USA minacciano di abbandonare l’IEA per la politica del net zero
Contesto
Il giorno finale della riunione ministeriale dell’International Energy Agency (IEA) a Parigi è stato caratterizzato da una crescente tensione, poiché gli Stati Uniti hanno dichiarato che la loro permanenza a lungo termine nell’agenzia dipende da un cambiamento sostanziale delle sue priorità.

Reform or rift?
Il Segretario dell’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha affermato al French Institute of International Relations che l’IEA deve riformarsi per permettere agli Stati Uniti di rimanere membri a lungo termine. Wright ha espresso insoddisfazione per la direzione che l’agenzia ha assunto, in particolare per quanto riguarda la transizione energetica e i percorsi verso il net zero.
“C’è stata una mentalità di gruppo, 10 anni investiti in un’illusione distruttiva del net zero entro il 2050, che gli Stati Uniti useranno tutta la pressione che hanno per far sì che l’IEA, entro un anno o due, si allontani da questa agenda,” ha dichiarato Wright, secondo Reuters.
Wright ha accusato l’IEA di comportarsi come un’organizzazione di advocacy climatica e ha chiesto che l’agenzia riprenda il focus sulla “sicurezza energetica”.
Net Zero al centro del divario
Il concetto di “net zero” – l’equilibrio tra le emissioni di carbonio nell’atmosfera e la loro rimozione – è stato formalizzato nell’Accordo di Parigi del 2015. Gli Stati Uniti, l’India e l’Unione Europea sono stati tra i paesi che hanno ratificato l’accordo.
Wright ha respinto il scenario net zero, affermando: “Non abbiamo bisogno di uno scenario net zero, è ridicolo, non accadrà mai.”
Pur sottolineando che Washington non intende lasciare l’IEA, ha riconosciuto il rischio che la Cina possa acquisire una posizione dominante nell’agenzia se gli Stati Uniti dovessero ritirarsi.
In un’intervista a Bloomberg a luglio, Wright ha dichiarato: “Cambia il modo in cui l’IEA opera, o ci ritiriamo.”
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Organizzazione | International Energy Agency (IEA) |
| Fondazione | 1974, dopo la prima crisi petrolifera |
| Obiettivo dichiarato degli Stati Uniti | Riforma dell’IEA per ritornare al focus sulla sicurezza energetica |
| Critica principale | Agenda net zero e transizione energetica |
| Rischio citato | Dominio cinese nell’IEA se gli Stati Uniti si ritirano |
| Ultimo rapporto annuale dell’IEA (novembre) | Reintroduzione di uno scenario basato sulle tendenze attuali; previsione di domanda di petrolio che cresce fino alla metà del secolo |
Possibili Conseguenze
- Ritiri degli Stati Uniti dall’IEA, con potenziale perdita di influenza nelle decisioni globali sull’energia.
- Aumento della presenza cinese nell’agenzia, con possibili cambiamenti nelle priorità di ricerca e policy.
- Rafforzamento delle discussioni internazionali sul net zero e sulla sicurezza energetica.
- Possibile rallentamento delle iniziative di transizione energetica a livello globale.
Opinione
Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, hanno promosso l’uso dei combustibili fossili e ridotto le normative verdi. La posizione di Wright riflette una visione più tradizionale della sicurezza energetica, in contrasto con l’approccio dell’IEA verso la transizione climatica.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le dichiarazioni di Wright si basano su fatti verificabili: l’IEA è stato fondato per promuovere la sicurezza energetica e ha evoluto la sua missione includendo scenari di transizione energetica. La critica al net zero è una posizione politica, non un dato scientifico. La preoccupazione per la dominanza cinese è supportata dalla crescente influenza della Cina in molte organizzazioni internazionali.
Relazioni (con altri fatti)
Il dibattito sul net zero è strettamente collegato all’Accordo di Parigi del 2015 e alle politiche energetiche degli Stati Uniti, dell’India e dell’Unione Europea. La posizione degli Stati Uniti sull’IEA è influenzata dalle politiche energetiche del presidente Trump, che ha ridotto le normative verdi.
Contesto (oggettivo)
L’IEA ha svolto un ruolo cruciale nella definizione di scenari energetici globali, fornendo dati e analisi che guidano le decisioni politiche. La sua evoluzione verso la transizione energetica riflette le preoccupazioni globali per il cambiamento climatico. La posizione degli Stati Uniti, tuttavia, rimane focalizzata sulla sicurezza energetica tradizionale.
Fonti
Fonte: Alcircle – US threatens to leave International Energy Agency over net zero policy
Domande Frequenti
- Qual è la principale preoccupazione degli Stati Uniti riguardo all’IEA? La preoccupazione è che l’agenzia si sia allontanata dalla sua missione originale di sicurezza energetica, concentrandosi invece su scenari di net zero.
- Che cosa intende Chris Wright con “riforma” dell’IEA? Wright intende un cambiamento delle priorità dell’agenzia, con un ritorno al focus sulla sicurezza energetica e una riduzione dell’enfasi sul net zero.
- Qual è il rischio associato al possibile ritiro degli Stati Uniti? Il rischio è che la Cina possa acquisire una posizione dominante nell’IEA, influenzando le decisioni e le priorità dell’agenzia.
- Quali sono le recenti modifiche apportate dall’IEA? L’IEA ha reintrodotto uno scenario basato sulle tendenze attuali e ha rivisto la previsione della domanda di petrolio, estendendola fino alla metà del secolo.
- Come si inserisce questa situazione nel contesto più ampio delle politiche energetiche globali? La situazione riflette il conflitto tra approcci tradizionali alla sicurezza energetica e iniziative di transizione climatica, con implicazioni per le politiche energetiche degli Stati Uniti, dell’India e dell’Unione Europea.



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