Piano Casa Italia: 100.000 case nuove, 600.000 ristrutturazioni e 970 milioni di euro per combattere l’emergenza abitativa

Piano Casa Italia: 100.000 case nuove, 600.000 ristrutturazioni e 970 milioni di euro per combattere l’emergenza abitativa

Contesto

Nel corso della seduta del 18 febbraio 2024 della Commissione Ambiente della Camera, il sottosegretario per le infrastrutture, Giovanni Ferrante, ha risposto all’interrogazione a risposta immediata n. 5‑05059, a prima firma dell’onorevole Santillo (M5S), relativa alla definizione e all’attuazione del Piano Casa Italia.

Situazione abitativa in Italia

Il documento in esame descrive l’emergenza abitativa come una “vera e propria crisi sociale”. Il Governo ha annunciato il Piano Casa Italia con la legge di bilancio 2025, integrato da ulteriori 310 milioni di euro con la legge di bilancio 2026‑2028.

Piano Casa Italia: 100.000 case nuove, 600.000 ristrutturazioni e 970 milioni di euro per combattere l’emergenza abitativa

Obiettivi del Piano

Secondo l’onorevole Santillo, il Piano prevede la realizzazione di 100 mila case nuove a prezzi calmierati entro dieci anni e la ristrutturazione di 600 mila appartamenti. Il 6 febbraio 2026 è stato convocato un tavolo tecnico per l’avvio della fase operativa della strategia pubblico‑privata.

Preoccupazioni sul rischio di speculazione

Si esprime la preoccupazione che le risorse, tra cui i 3,2 miliardi previsti dal Fondo sociale per il clima e i 2,9 miliardi della politica di coesione (2021‑2027), possano essere destinate a operazioni speculative anziché al potenziamento strutturale dell’edilizia pubblica e sociale.

Stato attuale del Piano

Il sottosegretario Ferrante ha dichiarato che il Governo sta completando la predisposizione del programma. La legge 30 dicembre 2025, n. 199, ha unificato le risorse già stanziate, quantificando 970 milioni di euro come dotazione disponibile per il Piano.

Avanzamento operativo

Il DPCM necessario all’avvio operativo è in fase avanzata di predisposizione presso gli uffici tecnici competenti. Si prosegue con la messa a terra di programmi già finanziati, tra cui:

  • PINQuA del PNRR, che consente la riqualificazione di 10 000 alloggi pubblici;
  • Il programma “Sicuro, verde e sociale” del PNC, che mira a riqualificare 27 371 alloggi entro dicembre 2026;
  • Valutazione dell’utilizzo di risorse PNRR, orientativamente 1 miliardo di euro, per la ristrutturazione di circa 60 000 alloggi di edilizia residenziale pubblica non fruibili per carenza di manutenzione.

Riforma delle Aziende Casa

Una delle prime azioni riguarda la riforma delle Aziende Casa, che dovranno diventare strutture più autonome e operative, in grado di collaborare anche con il Terzo Settore.

Nuovi modelli abitativi

Il Piano promuove modelli come co‑housing, senior housing, mixité e soluzioni intergenerazionali, pensati per adattarsi ai cambiamenti sociali e alle esigenze emergenti. Si favoriscono anche i partenariati pubblico‑privati per superare l’idea che l’edilizia sociale debba poggiare esclusivamente sulla spesa pubblica.

Housing con riscatto progressivo

Viene introdotta una formula di housing con riscatto progressivo, rivolta soprattutto alla “fascia grigia”, ovvero famiglie e giovani che non riescono ad accedere a un mutuo ma non rientrano nei criteri dell’edilizia popolare.

Fondo stabile per genitori separati

Il Fondo stabile, con una dotazione di 20 milioni di euro all’anno a partire dal 2026, è destinato ai genitori separati che non hanno la casa familiare ma hanno figli a carico. La capacità di intervento si consoliderebbe progressivamente, con una fase iniziale dedicata all’impostazione operativa e all’organizzazione dei processi, seguita da un ampliamento delle attività volto a raggiungere livelli produttivi significativi, fino a diverse migliaia di alloggi all’anno tra nuove realizzazioni e interventi di recupero.

Fonti

Fonte: ANCE – Piano Casa Italia: ultimi ritocchi per il provvedimento attuativo della legge di bilancio 2025. 1 miliardo per gli alloggi ERP

Approfondimento

Il Piano Casa Italia è stato introdotto con la legge di bilancio 2025 e ampliato con la legge di bilancio 2026‑2028. Il suo obiettivo principale è affrontare l’emergenza abitativa, garantendo nuove costruzioni e ristrutturazioni, con un focus particolare sulla sostenibilità e sull’inclusione sociale.

Dati principali

Indicatore Valore
Case nuove previste 100 000
Appartamenti da ristrutturare 600 000
Dotazione attuale (legge 30 dicembre 2025) 970 milioni di euro
Risorse PNRR per ristrutturazioni 1 miliardo di euro
Alloggi da riqualificare (PINQuA) 10 000
Alloggi da riqualificare (Sicuro, verde e sociale) 27 371
Fondo stabile (dal 2026) 20 milioni di euro/anno

Possibili conseguenze

Se il Piano viene attuato secondo le tempistiche previste, si prevede un incremento significativo della disponibilità di alloggi a prezzi calmierati e una riduzione della carenza di abitazioni pubbliche. Un uso improprio delle risorse, invece, potrebbe favorire speculazioni immobiliari e ridurre l’efficacia del Piano.

Opinione

Il documento non espone posizioni politiche, ma presenta una visione di intervento pubblico‑privato mirata a garantire l’accesso all’abitazione e a promuovere modelli abitativi innovativi.

Analisi critica (dei fatti)

Il Piano si basa su dati concreti relativi alla crisi abitativa e alle risorse disponibili. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di coordinare le diverse fonti di finanziamento e di evitare la speculazione. La riforma delle Aziende Casa e l’introduzione di modelli di housing con riscatto progressivo rappresentano passi concreti verso una gestione più efficiente del settore.

Relazioni (con altri fatti)

Il Piano Casa Italia si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di coesione e del PNRR, integrandosi con programmi come PINQuA e “Sicuro, verde e sociale”. Le risorse del Fondo sociale per il clima e della politica di coesione sono anch’esse parte integrante del contesto finanziario.

Contesto (oggettivo)

Il contesto italiano presenta una crescente domanda di alloggi a prezzi accessibili, con un numero significativo di abitazioni pubbliche in stato di manutenzione insufficiente. Il Piano Casa Italia mira a rispondere a questa esigenza attraverso un mix di costruzioni nuove, ristrutturazioni e partnership pubblico‑privato.

Domande Frequenti

Qual è l’obiettivo principale del Piano Casa Italia?
Garantire la realizzazione di 100 mila case nuove a prezzi calmierati e la ristrutturazione di 600 mila appartamenti entro dieci anni.
Quanta dotazione è attualmente disponibile per il Piano?
La legge 30 dicembre 2025, n. 199, ha quantificato 970 milioni di euro come dotazione disponibile.
Quali programmi già finanziati sono parte del Piano?
Il PINQuA del PNRR (10 000 alloggi) e il programma “Sicuro, verde e sociale” del PNC (27 371 alloggi).
Che ruolo hanno le Aziende Casa nel Piano?
Le Aziende Casa saranno riformate per diventare strutture più autonome e operative, con la possibilità di collaborare con il Terzo Settore.
Come è previsto il Fondo stabile per genitori separati?
Con una dotazione di 20 milioni di euro all’anno a partire dal 2026, destinato a sostenere genitori separati con figli a carico.

Commento all'articolo