Valditara risponde: 12 miliardi per ristrutturare 10.000 scuole in 20 anni
Fonti
Fonte: ANCE – Montecitorio 7
Approfondimento
Il 17 febbraio 2026 la Camera dei Deputati ha ricevuto una domanda a risposta immediata (numero 5‑05055) da parte dell’onorevole Caso (M5S) in merito all’intervento del Ministro dell’Istruzione, Valditara, durante l’evento ANCE “Il partenariato pubblico‑privato per l’edilizia scolastica”. La domanda ha richiesto chiarimenti sul piano di investimento pubblico previsto per la ristrutturazione delle scuole e sull’eventuale coinvolgimento di capitali privati.

Dati principali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Risorse mobilitate finora | 12 miliardi di euro |
| Plessi scolastici interessati | circa 10 000 (25 % del patrimonio nazionale) |
| Numero totale di strutture scolastiche in Italia | 40 000 |
| Durata prevista per la gestione esterna dei servizi scolastici | 20 anni |
Possibili Conseguenze
Il ricorso al partenariato pubblico‑privato e alla finanza di progetto potrebbe accelerare la realizzazione di nuove infrastrutture e la ristrutturazione di quelle esistenti. Tuttavia, l’introduzione di capitali privati nella gestione delle scuole pubbliche può generare discussioni sul mantenimento della pubblicità e sulla tutela dei diritti dei docenti e del personale ATA.
Opinione
L’onorevole Caso ha espresso preoccupazioni riguardo alla possibile privatizzazione di spazi destinati all’istruzione pubblica e ha chiesto che le risorse pubbliche siano destinate esclusivamente a investimenti e a un adeguamento salariale in linea con la media europea. Il Ministro ha risposto sottolineando l’importanza del dialogo con le regioni e le associazioni di categoria per trovare soluzioni di alloggio a costi accessibili per docenti e personale ATA.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il piano si basa su un modello di partenariato pubblico‑privato che prevede l’utilizzo di capitali privati per la costruzione e, potenzialmente, per la gestione dei servizi scolastici. Tale approccio è stato adottato in altri settori, ma comporta rischi legati alla trasparenza, alla rendicontazione e alla sostenibilità a lungo termine. La scelta di affidare la gestione a soggetti esterni per vent’anni richiede un’attenta valutazione delle clausole contrattuali e dei meccanismi di controllo.
Relazioni (con altri fatti)
Il piano si inserisce nel contesto più ampio del PNRR, che ha stanziato fondi per la riqualificazione delle infrastrutture scolastiche. L’adozione di normative di semplificazione ispirate al modello Genova è un tentativo di ridurre i tempi di approvazione degli appalti, ma è necessario verificare l’efficacia di tali misure in termini di efficienza e di qualità dei lavori.
Contesto (oggettivo)
Negli ultimi anni, l’Italia ha affrontato una crescente esigenza di ristrutturare le scuole, soprattutto nelle grandi città e nel Nord, dove le strutture spesso non soddisfano gli standard di sicurezza e di comfort. Parallelamente, la crisi abitativa ha colpito docenti e personale ATA, rendendo urgente la ricerca di alloggi a costi accessibili. Il piano proposto mira a risolvere entrambe le problematiche attraverso un modello di partenariato pubblico‑privato.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale del piano di rinnovamento scolastico?
Il piano mira a ristrutturare circa 10.000 plessi scolastici, coprendo il 25 % del patrimonio nazionale, e a fornire alloggi a costi accessibili per docenti e personale ATA. - Che ruolo avranno i capitali privati nel progetto?
I capitali privati saranno coinvolti nella fase di costruzione e, potenzialmente, nella gestione dei servizi e degli spazi delle scuole pubbliche, tramite un modello di partenariato pubblico‑privato. - Quali risorse finanziarie sono state già mobilitate?
Al momento sono stati stanziati 12 miliardi di euro, in gran parte provenienti dal PNRR, per avviare o completare lavori di riqualificazione. - Qual è la durata prevista per la gestione esterna dei servizi scolastici?
Il Ministero ha indicato una durata di 20 anni per la gestione esterna dei servizi scolastici. - Come verrà garantita la trasparenza e il controllo del progetto?
Il Ministero ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro dedicato alla mappatura delle urgenze e alla ricerca di soluzioni più convenienti, con l’obiettivo di garantire trasparenza e controllo lungo l’intero processo.
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