Hydro: 2,1 Mt di alluminio, costi al 16° percentile, fronteggia riduzioni downstream
Hydro mantiene la posizione al 16° percentile dei costi con una capacità di produzione di 2,1 Mt di alluminio nonostante la riduzione delle attività downstream
Nel corso dell’anno solare 2025, Norsk Hydro ha attirato l’attenzione per i tagli di personale, la chiusura di impianti e altre notizie di carattere positivo. In questo contesto, i risultati finanziari hanno suscitato particolare interesse, poiché l’azienda ha confermato un esito positivo nonostante le difficili decisioni prese.

Hydro ha concluso il 2025 in un anno in cui la crescita dei volumi è stata limitata da un adeguamento strutturale. L’azienda ha dimostrato resilienza finanziaria nonostante la domanda più debole nei settori downstream, la riduzione del personale e le proposte di chiusura di impianti in Europa, la riduzione delle previsioni di spesa in capitale e, contemporaneamente, l’avvio di investimenti selettivi in energia rinnovabile, riciclaggio e metalli a basso contenuto di carbonio.
Il risultato EBITDA rettificato è stato di 28,9 miliardi di NOK (3,03 miliardi di USD) nel 2025, in aumento del 9,9 % rispetto ai 26,3 miliardi di NOK (2,74 miliardi di USD) del 2024. Il ritorno rettificato sul capitale medio impiegato (ARoACE) è stato del 10,2 %, superiore all’obiettivo di ciclo completo di 10 %. Il flusso di cassa libero è aumentato del 78,5 % a 13 miliardi di NOK (1,37 miliardi di USD), rispetto ai 2,8 miliardi di NOK (294 milioni di USD) del 2024. Il debito netto rettificato è stato di 18,2 miliardi di NOK (1,91 miliardi di USD). Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 3,0 NOK per azione, pari al 60 % del reddito netto rettificato.
Nonostante questi numeri positivi, le prestazioni hanno mostrato differenze tra le aree operative e le geografie dei 40 paesi in cui l’azienda opera in 140 sedi, con circa 32.000 dipendenti.
Fonti
Approfondimento
Hydro ha mantenuto la sua posizione di competitività nei costi di produzione di alluminio primario, grazie a una forte integrazione verticale e all’utilizzo di energia rinnovabile. L’azienda ha inoltre investito in tecnologie di riciclaggio e in impianti di produzione a basso impatto ambientale, pur affrontando pressioni di margine dovute alla domanda europea più debole.
Dati principali
| Indicatore | Valore 2025 | Valore 2024 |
|---|---|---|
| EBITDA rettificato (NOK) | 28,9 miliardi | 26,3 miliardi |
| ARoACE (%) | 10,2 % | — |
| Flusso di cassa libero (NOK) | 13 miliardi | 2,8 miliardi |
| Debito netto rettificato (NOK) | 18,2 miliardi | — |
| Dividendo proposto (NOK/azione) | 3,0 | — |
| Capacità di alluminio primario (tonnellate) | 2,1 Mt | — |
| Capacità di riciclaggio (tonnellate) | 1 Mt | — |
| Capacità di estrusione (tonnellate) | 1,4 Mt | — |
| Capitale impiegato (NOK) | 44 miliardi | — |
| Numero di dipendenti (globali) | 32.000 | — |
Possibili Conseguenze
La riduzione del personale e la chiusura di impianti in Europa potrebbero ridurre la capacità produttiva a breve termine, ma l’azienda ha compensato con investimenti in energia rinnovabile e riciclaggio. La riduzione delle spese in capitale potrebbe limitare la crescita futura, ma migliora la liquidità e la capacità di resistere a fluttuazioni di mercato.
Opinione
Hydro ha dimostrato di poter mantenere la competitività dei costi di produzione di alluminio primario, pur affrontando pressioni di margine nei settori downstream. L’azienda ha adottato una strategia di investimento mirata verso fonti di energia rinnovabile e tecnologie di riciclaggio, in linea con le tendenze di sostenibilità del settore.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il miglioramento del 9,9 % dell’EBITDA rettificato e l’aumento del 78,5 % del flusso di cassa libero indicano una gestione efficiente delle risorse. Tuttavia, la dipendenza da mercati europei più deboli e la necessità di ridurre la produzione downstream suggeriscono una vulnerabilità a lungo termine. La decisione di chiudere impianti e ridurre il personale può avere impatti sociali significativi, ma è stata bilanciata da investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale.
Relazioni (con altri fatti)
La riduzione dei costi energetici grazie al passaggio da petrolio a gas naturale a Alunorte ha contribuito a ridurre le emissioni di CO₂ di 700.000 tonnellate all’anno. L’investimento di 2,5 miliardi di NOK nella centrale di Illvatn ha aumentato la produzione di energia rinnovabile di 107 GWh, rafforzando la visibilità della fornitura di energia per i fondi di fusione fino al 2030.
Contesto (oggettivo)
Il settore dell’alluminio è caratterizzato da cicli di domanda e offerta influenzati da fattori macroeconomici, come la crescita industriale globale, i prezzi delle materie prime e le politiche di sostenibilità. L’adozione di fonti di energia rinnovabile e tecnologie di riciclaggio è diventata una priorità per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la competitività dei costi.
Domande Frequenti
- Qual è la capacità di produzione di alluminio primario di Hydro? La capacità è di circa 2,1 milioni di tonnellate.
- Come ha influenzato l’investimento in energia rinnovabile i costi di Hydro? L’investimento ha ridotto i costi energetici e le emissioni di CO₂, contribuendo a mantenere la posizione al 16° percentile dei costi di produzione.
- Quali sono le principali fonti di riciclaggio di Hydro? Hydro gestisce impianti di riciclaggio in Spagna, Polonia e altri paesi, con una capacità totale di circa 1 milione di tonnellate.
- Qual è stato l’impatto dei tagli di personale? L’azienda ha ridotto il personale in Europa, chiudendo alcuni impianti di estrusione, ma ha compensato con investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale.
- Quali sono le prospettive future per Hydro? L’azienda punta a mantenere la competitività dei costi, investendo in energia rinnovabile e riciclaggio, e a raggiungere obiettivi di sostenibilità entro il 2030.



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