Bauxite Pachama Dadar: controversie ambientali, costituzionali e tribali in Balaghat
Discussioni sociali e costituzionali sul blocco di bauxite Pachama Dadar
Il blocco di estrazione di bauxite Pachama Dadar, situato nel distretto di Balaghat, nello stato di Madhya Pradesh, ha suscitato dibattiti su fattori ambientali, componenti costituzionali e politiche minerarie. L’asta avviata nel 2023 è stata oggetto di scrutinio per quanto riguarda la valutazione ambientale, gli impegni procedurali, i diritti delle comunità tribali su terra e acqua, al fine di ottenere una visione più chiara della questione.

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Il fattore principale trattato nel rapporto di Valutazione d’Impatto Ambientale (EIA) si basa su dati raccolti in tre mesi (dicembre 2024‑febbraio 2025). Tale periodo potrebbe non essere sufficiente per rappresentare adeguatamente la base di riferimento stagionale necessaria a una valutazione accurata degli impatti ecologici. Il rapporto omette inoltre dettagli sull’uso dell’acqua e sull’estrazione di falde acquifere, nonostante la regione soffra già di carenza idrica critica.
L’EIA non affronta in modo esaustivo i quadri normativi come la Forest Rights Act (FRA), la Environment Protection Act e la notifica EIA del 2006. L’asserzione del progetto secondo cui la FRA non si applica trascurerebbe l’obbligo di consenso libero, informato e preventivo da parte delle Gram Sabha ai sensi della PESA Act.
L’area circostante il blocco proposto comprende oltre 24.000 ettari di foresta densa collegata alla Riserva di Tigri Kanha–Pench, rendendola un punto di biodiversità. L’EIA non approfondisce gli impatti negativi del Piano di Gestione Ambientale (EMP), descrivendo invece gli effetti a lungo termine dell’estrazione a cielo aperto come “negligevoli”.
Le comunità tribali locali hanno espresso preoccupazioni. Il 12 febbraio, centinaia si sono radunate davanti all’ufficio del Forest Range di Ukwa, chiedendo l’annullamento dell’udienza pubblica prevista.
La dichiarazione dell’EIA secondo cui non esistono fonti d’acqua permanenti nell’area centrale può risultare ambigua, considerando la presenza di corsi d’acqua stagionali, zone di ricarica delle acque piovane e le tensioni esistenti sulle falde acquifere che supportano agricoltura e necessità comunitarie.
Il progetto ha enfatizzato i benefici occupazionali, ma richiede un’analisi credibile sulla relocazione, sul reddito, sulla salute e sulle condizioni ambientali associate all’estrazione a cielo aperto, come traffico di camion, polvere, rumore e disagi sociali.
La storia più ampia dell’estrazione mineraria a Balaghat evidenzia preoccupazioni riguardo a terra, ecosistema e struttura sociale. Sebbene l’estrazione abbia contribuito all’output economico, rimane spazio per migliorare l’impatto sulle terre, sulla cultura e sui modi di vita tradizionali delle comunità tribali.
Il Ministro locale dell’Assemblea Inferiore, Sanjay Uike, insieme ai membri della comunità, chiede una rivalutazione dell’asta, la divulgazione pubblica del consenso della Gram Sabha e la conformità ai salvaguardie costituzionali, alle norme ambientali e ai diritti tribali. Sottolineano che la protezione dell’equilibrio ecologico e dei diritti costituzionali fondamentali è un dovere solenne, aggiungendo che la generazione di entrate dovrebbe integrare la governance democratica, non sostituirla.
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Fonti
Fonte nota da RSS: Alcircle.com – Articolo originale.
Approfondimento
Il blocco di bauxite Pachama Dadar è stato oggetto di un’asta pubblica nel 2023, con l’obiettivo di attrarre investitori per l’estrazione a cielo aperto. La valutazione ambientale, condotta in un periodo di tre mesi, ha sollevato dubbi sulla sua completezza, soprattutto per quanto riguarda l’uso delle risorse idriche e l’impatto sulla biodiversità circostante.
Dati principali
Testuali:
- Area di foresta: oltre 24.000 ettari.
- Periodo di raccolta dati EIA: dicembre 2024 – febbraio 2025.
- Presenza di corsi d’acqua stagionali e zone di ricarica piovana.
- Comunità tribali: 100+ partecipanti all’udienza pubblica del 12 febbraio.
Tabella:
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Area di foresta | 24.000 ha |
| Periodo EIA | Dec 2024 – Feb 2025 |
| Tipo di foresta | Densa, collegata a Riserva di Tigri Kanha–Pench |
| Comunità tribali coinvolte | Centinaia (es. 100+) |
| Obblighi normativi non trattati | FRA, PESA Act, EIA Notification 2006 |
Possibili Conseguenze
Le potenziali conseguenze includono:
- Riduzione della biodiversità a causa dell’estrazione a cielo aperto.
- Impatto negativo sulla disponibilità idrica locale, con conseguenze per agricoltura e abitanti.
- Dislocamento delle comunità tribali e perdita di mezzi di sostentamento tradizionali.
- Possibili conflitti legali per la mancata osservanza delle norme costituzionali e ambientali.
Opinione
Le comunità tribali e i funzionari locali esprimono preoccupazione per la protezione dei diritti costituzionali e per la salvaguardia dell’ambiente. Richiedono la revisione dell’asta, la pubblicazione del consenso della Gram Sabha e il rispetto delle norme vigenti.
Analisi Critica (dei Fatti)
L’EIA si basa su un periodo di raccolta dati limitato, che potrebbe non riflettere adeguatamente le variazioni stagionali. L’omissione di dettagli sull’uso dell’acqua e sull’estrazione di falde acquifere è significativa, considerando la già esistente carenza idrica. Inoltre, la mancata considerazione delle norme come la FRA e la PESA Act solleva dubbi sulla conformità legale del progetto.
Relazioni (con altri fatti)
Il progetto è collegato a una più ampia discussione globale sull’industria dell’alluminio, come evidenziato dal rapporto “Global ALuminium Industry Outlook 2026”. Inoltre, la situazione in Guinea, dove l’aumento della produzione di bauxite non ha ridotto i prezzi, è un esempio di dinamiche di mercato che possono influenzare la sostenibilità economica di progetti simili.
Contesto (oggettivo)
Balaghat è una regione con una lunga storia di estrazione mineraria. Sebbene l’attività abbia contribuito all’economia locale, ha anche generato tensioni riguardo ai diritti delle terre tribali, alla conservazione dell’ecosistema e alla struttura sociale. Il blocco di bauxite Pachama Dadar si inserisce in questo contesto, con implicazioni ambientali, sociali e costituzionali.
Domande Frequenti
1. Qual è l’area di foresta coinvolta nel progetto?
Il progetto riguarda oltre 24.000 ettari di foresta densa collegata alla Riserva di Tigri Kanha–Pench.
2. Perché la valutazione ambientale è stata criticata?
La valutazione si basa su dati raccolti in soli tre mesi, non rappresentando adeguatamente le variazioni stagionali, e omette dettagli sull’uso dell’acqua e sull’estrazione di falde acquifere.
3. Quali norme non sono state adeguatamente considerate nel progetto?
Il progetto non ha trattato in modo esaustivo la Forest Rights Act (FRA), la Environment Protection Act e la notifica EIA del 2006, oltre a trascurare l’obbligo di consenso della Gram Sabha previsto dalla PESA Act.
4. Che tipo di reazioni hanno avuto le comunità tribali?
Le comunità tribali hanno espresso preoccupazioni, radunandosi per chiedere l’annullamento dell’udienza pubblica e richiedendo la revisione dell’asta e la pubblicazione del consenso della Gram Sabha.
5. Quali sono le potenziali conseguenze ambientali del progetto?
Le potenziali conseguenze includono la riduzione della biodiversità, l’impatto sulla disponibilità idrica locale, e l’alterazione delle condizioni di vita delle comunità tribali.



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