Tiziana Tronci: la pioniera della digitalizzazione e sostenibilità nelle fonderie di alluminio
Fonti
Fonte: AL Circle
Approfondimento
Tiziana Tronci è membro del consiglio di amministrazione e responsabile dello sviluppo di nuovi prodotti presso Gefond Srl, oltre a ricoprire il ruolo di CEO di HPDC – High Performance Die Casting. Con una laurea in Scienze della Comunicazione e oltre vent’anni di esperienza in comunicazione e sviluppo commerciale, ha guidato l’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative nel settore delle fusione di alluminio non ferreo.
Dal 2016, quando è entrata a far parte di Gefond, ha collaborato con il settore industriale per promuovere soluzioni di fornitura di materiali e attrezzature tecnologiche. Nel 2020 è stata nominata membro del consiglio di amministrazione e ha co-fondato HPDC, startup dedicata alla trasformazione della termoregolazione dei stampi nelle fonderie, con l’obiettivo di migliorare efficienza energetica e produttività. È stata riconosciuta con la nomination ai Women Automotive Awards 2023 e inserita nella lista delle 50 donne imprenditrici italiane più innovative.
Tronci è anche membro del consiglio di AMAFOND (Associazione Italiana dei Fornitori di Fonderie) dal giugno 2022, membro della Women Automotive Network dal giugno 2023, membro del consiglio di Digital Industries World e membro di FACE (Federazione dei Consumatori di Alluminio in Europa).
Dati principali
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Ruolo di Tronci | Consigliere di amministrazione, responsabile sviluppo nuovi prodotti, CEO di HPDC |
| Anno di ingresso Gefond | 2016 |
| Anno di nomina al consiglio | 2020 |
| Startup co-fondata | HPDC – High Performance Die Casting |
| Premi e riconoscimenti | Women Automotive Awards 2023, 50 donne imprenditrici più innovative |
| Partecipazioni istituzionali | AMAFOND, Women Automotive Network, Digital Industries World, FACE |
| Portafoglio hardware HPDC | Greencasting, Greenjet jetcooling |
| Portafoglio digitale Perpetuo | Perpetuo (predictive maintenance), Foundry.Focus (supervisione), Die.Tective (monitoraggio stampi) |
| Riduzione tempi di inattività non pianificata | 35 % |
| Numero di macchine collegate | +150 |
| Efficienza energetica migliorata | Fino al 85 % di risparmio |
| Risparmio annuo nel caso SUPERPAR | ≈ 160 000 € |
Possibili Conseguenze
Il mercato della fusione di alluminio a stampo si prevede in forte crescita entro il 2026, spinto dalla domanda di componenti leggeri, strutturali e sostenibili. Le fonderie che non adatteranno tecnologie avanzate e digitalizzazione rischieranno di perdere competitività, con impatti sulla qualità, stabilità del processo, efficienza energetica e tracciabilità. L’adozione di soluzioni come Greencasting e l’ecosistema digitale Perpetuo può ridurre i tempi di inattività, migliorare la sicurezza sul lavoro e aumentare la produttività, con conseguenti benefici economici e ambientali.
Opinione
Le dichiarazioni di Tiziana Tronci evidenziano l’importanza di investire in tecnologie integrate per la fusione di alluminio. Le evidenze presentate, come i risultati del caso SUPERPAR, supportano l’idea che la collaborazione tra fonderie, fornitori di tecnologia e istituzioni di ricerca possa generare effettivi miglioramenti di efficienza e sostenibilità.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le informazioni fornite si basano su dati quantitativi (riduzione tempi di inattività, risparmio energetico, costi annuali risparmiati) e su testimonianze di casi studio. Non sono presenti dati indipendenti di terze parti che confermino i risultati, ma le metriche presentate sono coerenti con le tendenze del settore. La dichiarazione di crescita del mercato è supportata da fonti di settore, ma la sua realizzazione dipenderà dalla capacità delle fonderie di adottare le tecnologie proposte.
Relazioni (con altri fatti)
Il focus su alluminio leggero e sostenibile si allinea con le politiche europee di riduzione delle emissioni e con la transizione verso veicoli elettrici. Le soluzioni di HPDC e Perpetuo si collegano a iniziative di Industry 4.0, che promuovono l’uso di dati e intelligenza artificiale per ottimizzare i processi industriali. La collaborazione con enti di ricerca e riciclatori è in linea con le pratiche di economia circolare.
Contesto (oggettivo)
Il settore delle fonderie di alluminio è in evoluzione, con una crescente attenzione alla digitalizzazione, all’efficienza energetica e alla sostenibilità. Le normative europee e le pressioni di mercato richiedono soluzioni che riducano l’impatto ambientale e migliorino la qualità dei prodotti. In questo contesto, Gefond e HPDC offrono un ecosistema integrato che combina hardware, software e servizi digitali per soddisfare tali esigenze.
Domande Frequenti
1. Qual è il ruolo principale di Tiziana Tronci in Gefond?
È membro del consiglio di amministrazione, responsabile dello sviluppo di nuovi prodotti e CEO di HPDC, una startup focalizzata sulla termoregolazione dei stampi nelle fonderie.
2. Che tipo di soluzioni offre Gefond per la fusione di alluminio?
Gefond fornisce hardware (Greencasting, Greenjet), software (Perpetuo, Foundry.Focus, Die.Tective) e servizi digitali che permettono il controllo preciso del processo, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione della produzione.
3. Come contribuiscono le tecnologie HPDC alla sostenibilità?
Le soluzioni di termoregolazione consentono di raffreddare solo le aree necessarie, riducendo il consumo di energia fino al 85 % e migliorando l’efficienza complessiva del processo.
4. Quali sono i risultati ottenuti dal caso SUPERPAR?
Il progetto ha ridotto i tempi di ciclo del 14 %, aumentato la produzione del 15 % e ottenuto un risparmio energetico del 80 %, con un risparmio annuo stimato di circa 160 000 €.
5. Quali settori rappresentano i principali driver di domanda per la fusione di alluminio a stampo?
Il settore automobilistico, in particolare la transizione verso veicoli elettrici, insieme alla produzione generale, all’energia e alle applicazioni strutturali, sono i principali motori di domanda per i componenti in alluminio.
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