Snøhetta e BIAD progettano il Museo d’Arte di Pechino con facciate a lente ondulate
Fonti
Fonte: ArchDaily, Snøhetta and BIAD envision Beijing Art Museum with lens‑like, rippled facades.
Approfondimento
La pratica di architettura norvegese Snøhetta, in collaborazione con l’Istituto di Progettazione Architettonica di Pechino (BIAD), ha vinto il concorso per la realizzazione del Museo d’Arte di Pechino, situato nel distretto di Tongzhou. Il progetto si distingue per le facciate a forma di lente, caratterizzate da ondulazioni che ricordano le onde dell’acqua. Il concorso è stato lanciato per sostituire l’attuale spazio espositivo e per contribuire allo sviluppo culturale della zona.

Dati principali
Progettisti: Snøhetta (Norvegia) e BIAD (Pechino)
Luogo: Distretto di Tongzhou, Pechino, Cina
Caratteristica architettonica: Facciate a forma di lente con ondulazioni riprodotte in vetro e metallo
Progetto precedente di Snøhetta a Pechino: Biblioteca di Pechino (apertura 2018)
Possibili Conseguenze
Il nuovo museo potrebbe aumentare il flusso turistico nella zona di Tongzhou, promuovendo l’economia locale. La sua architettura distintiva può fungere da punto di riferimento culturale e di ispirazione per progetti futuri nella regione. Inoltre, la presenza di un museo di arte contemporanea può favorire la diffusione delle arti visive tra la popolazione locale.
Opinione
Il progetto è stato accolto positivamente dalla comunità professionale per la sua originalità e per l’uso di materiali sostenibili. Tuttavia, alcuni osservatori hanno espresso preoccupazioni riguardo al costo complessivo e alla gestione a lungo termine dello spazio.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il concorso è stato vinto da Snøhetta e BIAD grazie a una proposta che combina estetica e funzionalità. Le facciate a forma di lente non solo conferiscono un’identità visiva al museo, ma permettono anche una gestione ottimale della luce naturale. La scelta di materiali riflettenti contribuisce a ridurre il consumo energetico, in linea con le normative ambientali vigenti.
Relazioni (con altri fatti)
Il progetto del Museo d’Arte di Pechino segue la realizzazione della Biblioteca di Pechino, anch’essa progettata da Snøhetta. Entrambe le opere condividono un approccio architettonico che valorizza la luce e la forma, evidenziando la capacità del gruppo di adattare il proprio stile a contesti culturali diversi.
Contesto (oggettivo)
Il distretto di Tongzhou è stato oggetto di un intenso sviluppo urbano negli ultimi anni, con l’obiettivo di trasformarlo in un polo culturale e amministrativo. Il nuovo museo si inserisce in questa strategia, offrendo un luogo di esposizione per opere d’arte contemporanea e di ricerca culturale.
Domande Frequenti
1. Chi ha progettato il Museo d’Arte di Pechino?
Il progetto è stato realizzato dalla collaborazione tra Snøhetta, pratica di architettura norvegese, e l’Istituto di Progettazione Architettonica di Pechino (BIAD).
2. Dove si trova il museo?
Il museo è situato nel distretto di Tongzhou, nella città di Pechino, Cina.
3. Qual è la caratteristica architettonica principale del progetto?
Le facciate del museo presentano una forma a lente con ondulazioni, realizzate in vetro e metallo, che ricordano le onde dell’acqua.
4. Qual è stato il progetto precedente di Snøhetta a Pechino?
Snøhetta ha progettato la Biblioteca di Pechino, che è stata inaugurata nel 2018.
5. Quali sono i potenziali benefici del nuovo museo per la zona?
Il museo può aumentare il turismo, stimolare l’economia locale e promuovere la diffusione delle arti visive nella comunità.



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