Capodanno cinese 2026: l’alluminio in Cina riduce la produzione per fronteggiare prezzi alti e interruzioni logistiche
Introduzione
Con l’avvicinarsi del periodo di festività del Capodanno cinese 2026, l’analisi condotta da SMM ha esaminato le modalità di gestione della produzione delle imprese di lavorazione dell’alluminio in Cina. L’alta quotazione dell’alluminio, la riduzione della domanda, la diminuzione degli ordini e le interruzioni logistiche durante le vacanze hanno influenzato le decisioni operative delle aziende.
Aluminium Extrusion
Il sondaggio ha coinvolto 29 imprese di estrusione, con una capacità complessiva di circa 7,11 mila tonnellate. L’intervallo medio di chiusura per le aziende è stato di 15,9 giorni. Il 41 % ha prolungato la pausa rispetto all’anno precedente, il 28 % ha mantenuto la stessa durata e il 31 % ha ridotto la pausa. Le aziende che hanno esteso la chiusura sono state principalmente produttori di profili per costruzioni, con una media di 22 giorni; alcune hanno sospeso l’intera produzione a febbraio. Le imprese che hanno continuato a lavorare in straordinario per garantire le consegne sono state principalmente produttori industriali, sostenuti da ordini di nuova energia (PV e batterie). I produttori di profili per fotovoltaico hanno mantenuto linee di produzione parziali durante le vacanze. Dopo le festività, con l’arrivo della stagione “Golden March, Silver April”, la domanda di prodotti per la nuova energia dovrebbe aumentare, favorendo il recupero delle attività.
Plates, Sheets, Strips and Foils
Il sondaggio ha coperto 19 imprese con una capacità annua di 6,22 mila tonnellate. Le aziende di punta hanno mantenuto la produzione quasi ininterrotta, con solo alcune piccole e medie imprese che hanno preso pause brevi (2–4 giorni). La capacità logistica è diminuita prima delle vacanze, ma le aziende hanno gestito gli ordini urgenti riducendo le scorte in anticipo e utilizzando la propria logistica. Dopo le vacanze, con l’arrivo della stagione di punta e l’adeguamento delle detrazioni fiscali sulle batterie, si prevede un rilascio concentrato degli ordini precedentemente sospesi. Con scorte di materie prime e prodotti finiti sufficienti, l’industria dovrebbe recuperare gradualmente la capacità di produzione a fine febbraio.
Aluminium Wire and Cable
Le 10 imprese intervistate, con una capacità totale di 752 mila tonnellate, hanno adottato tre strategie di chiusura: (1) nessuna sospensione, sostenuta da ordini di reti ad alta tensione; (2) pause di 4–12 giorni, principalmente per ordini ad alta conduttività; (3) pause di 17–21 giorni, dovute a scarse richieste, soprattutto tra le piccole e medie imprese. L’intervallo medio di chiusura, escludendo le aziende che non hanno sospeso la produzione, è stato di 12,1 giorni, leggermente superiore rispetto agli anni precedenti. L’industria mostra una forte divergenza: le aziende di fascia alta mantengono un alto livello operativo, mentre le piccole e medie imprese continuano a registrare ordini deboli. La capacità di produzione a febbraio entrerà in una profonda fase di aggiustamento stagionale.
Secondary Aluminium Alloy
La maggior parte delle imprese di lega di alluminio secondario ha sospeso la produzione tra il 5 e il 13 febbraio 2026, riprendendo intorno all’ottavo giorno del nuovo anno lunare o al Festival delle lanterne. La durata media di spegnimento del forno è stata di 8–20 giorni, circa 2 giorni in più rispetto all’anno precedente. L’aumento della volatilità dei prezzi dell’alluminio, la riduzione della produzione downstream e i controlli ambientali più severi hanno spinto le aziende a ridurre gli ordini e la capacità di produzione a febbraio. La domanda pre‑festiva è stata debole; la necessità di rifornimento essenziale ha limitato la pressione di prezzo. Dopo le vacanze, la ripresa della produzione è prevista lenta e la domanda resta incerta, rendendo difficile un’espansione rapida del volume. I prezzi delle leghe di alluminio secondario a febbraio dovrebbero rimanere stabili, con un possibile calo rispetto al mese precedente.
Aluminium Die‑Casting
Il sondaggio ha rilevato un leggero aumento di 1–3 giorni rispetto all’anno precedente per la durata delle chiusure delle imprese di stampaggio a iniezione di alluminio, con pause più lunghe nel Sud della Cina. A causa delle fluttuazioni dei prezzi e dei pagamenti di fine anno, le aziende hanno adottato una politica di approvvigionamento prudente, mantenendo la produzione a livelli normali senza accumulare scorte aggiuntive. Prima delle vacanze, la produzione si basava su contratti a lungo termine. Dopo le vacanze, la domanda automobilistica in calo e i prezzi elevati dell’alluminio limitano il recupero degli ordini. È necessario monitorare attentamente le tendenze dei prezzi e regolare la velocità di approvvigionamento in modo flessibile.
Conclusioni
Durante il periodo del Capodanno cinese 2026, i cinque segmenti della filiera dell’alluminio hanno mostrato tendenze operative differenziate. Il segmento di lastre, fogli, strisce e pellicole, sostenuto dalle aziende leader, ha dimostrato una resilienza produttiva significativa e la minore influenza delle vacanze. Gli estrusi e i fili e cavi di alluminio, supportati da ordini di nuova energia e reti ad alta tensione, hanno visto alcune aziende mantenere la produzione o ritardare le pause, ma i profili per costruzioni e le piccole e medie imprese di fili e cavi hanno registrato prestazioni deboli. I segmenti di lega secondaria e di stampaggio a iniezione hanno subito pause più lunghe e aspettative di ripresa più modeste a causa della volatilità dei prezzi, della domanda debole e delle politiche di controllo. In generale, le imprese hanno adottato una postura cauta nei confronti delle scorte, con una marcata divergenza negli ordini. Tutti i segmenti sperano in un recupero della domanda guidato dalla stagione di consumo “Golden March, Silver April”, ma affrontano rischi multipli quali le fluttuazioni dei prezzi, la domanda inferiore alle aspettative e i tassi di attività bassi. Il focus futuro dovrebbe concentrarsi sulle tendenze dei prezzi, sul ritmo di recupero della domanda downstream e sugli effetti delle politiche. Le imprese dovrebbero adattare in modo flessibile le strategie di produzione, approvvigionamento e scorte in base alle caratteristiche del proprio segmento, rispondere attivamente alle incertezze del settore, evitare rischi potenziali e cogliere opportunità strutturali in aree come la nuova energia e le reti ad alta tensione.
Fonti
Articolo originale: SMM (pubblicato da AL Circle).
Approfondimento
Il sondaggio di SMM ha raccolto dati specifici su capacità, durata delle chiusure e motivazioni delle decisioni operative. Le informazioni fornite consentono di comprendere come le imprese reagiscono a fattori esterni quali prezzi, domanda e logistica.
Dati principali
| Segmento | Capacità (tonnellate) | Durata media chiusura (giorni) | Percentuale di aziende con chiusura più lunga |
|---|---|---|---|
| Extrusion | 7,11 mila | 15,9 | 41 % |
| Plates/Sheets/Strips/Foils | 6,22 mila | 2–4 (piccole/medie) | 0 % (continua) |
| Wire & Cable | 752 mila | 12,1 (media) | Varie (4–21 giorni) |
| Secondary Alloy | — | 8–20 | — |
| Die‑Casting | — | 1–3 (aumento) | — |
Possibili Conseguenze
Riduzione della produzione può portare a una diminuzione delle scorte di materie prime e prodotti finiti, influenzando la capacità di soddisfare gli ordini post‑festività. La volatilità dei prezzi dell’alluminio potrebbe accentuare i margini di profitto, specialmente per le piccole e medie imprese. La domanda debole nei settori tradizionali potrebbe spingere le aziende a diversificare verso nuovi mercati, come la nuova energia.
Opinione
Le aziende che hanno mantenuto la produzione durante le vacanze hanno dimostrato una maggiore capacità di adattamento alle condizioni di mercato, ma hanno anche sostenuto costi aggiuntivi. Le imprese che hanno sospeso la produzione hanno ridotto i rischi di sovrapproduzione, ma potrebbero aver perso opportunità di mercato.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il rapporto evidenzia una correlazione tra l’aumento dei prezzi dell’alluminio e la riduzione delle attività produttive. Tuttavia, la diversità delle strategie operative suggerisce che le decisioni non dipendono esclusivamente dal prezzo, ma anche dalla struttura di mercato, dai contratti a lungo termine e dalla capacità di gestire la logistica.
Relazioni (con altri fatti)
La situazione descritta si inserisce nel contesto più ampio delle politiche di controllo ambientale in Cina, che hanno intensificato i requisiti di emissioni per le industrie di alluminio. Inoltre, la crescente domanda di veicoli elettrici e di sistemi fotovoltaici ha influenzato la domanda di alluminio in segmenti specifici.
Contesto (oggettivo)
Il periodo di festività del Capodanno cinese è tradizionalmente associato a interruzioni operative e a una riduzione della domanda. L’industria dell’alluminio, tuttavia, è influenzata anche da fattori globali quali i prezzi delle materie prime, le politiche di sostegno alla nuova energia e le dinamiche di mercato automobilistico.
Domande Frequenti
1. Qual è la durata media delle chiusure per le aziende di estrusione di alluminio?
La durata media è di 15,9 giorni, con il 41 % delle aziende che hanno prolungato la pausa rispetto all’anno precedente.
2. Come hanno gestito le aziende di lastre e fogli la produzione durante le vacanze?
Le aziende leader hanno mantenuto la produzione quasi ininterrotta, con solo alcune piccole e medie imprese che hanno preso pause brevi (2–4 giorni).
3. Quali sono le principali motivazioni per le pause più lunghe nelle aziende di fili e cavi?
Le pause più lunghe (17–21 giorni) sono state dovute a scarse richieste e a perdite, soprattutto tra le piccole e medie imprese.
4. In che modo la volatilità dei prezzi dell’alluminio ha influenzato le aziende di lega secondaria?
Ha spinto le aziende a ridurre gli ordini e la capacità di produzione a febbraio, con una ripresa lenta prevista dopo le vacanze.
5. Qual è la prospettiva di recupero della domanda dopo le festività?
Il recupero è previsto in relazione alla stagione di consumo “Golden March, Silver April”, ma è soggetto a rischi quali la volatilità dei prezzi e la domanda debole.


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