Cina taglia le importazioni di carbone: l’Indonesia riduce la produzione e il mercato globale si riscrive
Fonti
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Approfondimento
Il 9 febbraio l’Associazione di Trasporto e Distribuzione del Carbone della Cina (CCTDA) ha aggiornato la previsione delle importazioni di carbone per il 2026 a 465 milioni di tonnellate, riducendo la stima precedente di 480 milioni. L’adeguamento è stato principalmente motivato dal nuovo piano indonesiano di ridurre la produzione di carbone. La Cina è il principale importatore di carbone dell’Indonesia.
Dati principali
Importazioni previste 2026: 465 mln t (riduzione rispetto a 480 mln t). Importazioni effettive 2025: 490,27 mln t (‑9,6 % rispetto al 2024). Produzione cinese prevista 2026: 4,86 mld t (potrebbe aumentare se le importazioni diminuiscono). Produzione cinese 2025: 4,83 mld t (↑1,2 %).
| Anno | Importazioni (mln t) | Produzione (mld t) |
|---|---|---|
| 2025 | 490,27 | 4,83 |
| 2026 (previsione) | 465 | 4,86 |
Possibili Conseguenze
Una riduzione delle importazioni cinesi potrebbe essere compensata da un aumento della produzione interna, limitando l’impatto sul prezzo del carbone marittimo. L’Indonesia, che prevede di tagliare la produzione a 600 mln t dal 790 mln t previsto per il 2025, rischia di perdere quote di mercato se la domanda cinese non riprende o se sorgono interruzioni di fornitura altrove.
Opinione
Il testo non espone posizioni personali; si limita a riportare le dichiarazioni delle autorità indonesiane e delle associazioni di settore.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le stime della CCTDA e dell’analisi di Mysteel si basano su dati ufficiali e su modelli di previsione. La riduzione delle importazioni è coerente con la diminuzione della produzione cinese e con l’aumento della capacità di energia rinnovabile, che riduce la dipendenza dal carbone. Tuttavia, la dipendenza da fonti esterne rimane alta, e la competitività di altri fornitori (Mongolia, Russia) può influenzare la quota di mercato indonesiana.
Relazioni (con altri fatti)
Il calo delle importazioni di carbone cinese è correlato alla riduzione della produzione indonesiana e all’espansione delle energie rinnovabili in Cina. L’uscita del carbone statunitense dal mercato cinese a causa delle tariffe ha aperto spazio a fornitori mongoli e russi, che hanno aumentato le esportazioni grazie a costi logistici inferiori e a qualità competitiva.
Contesto (oggettivo)
La Cina sta modificando il proprio mix energetico, riducendo la quota di carbone. L’Indonesia, principale esportatore di carbone, sta cercando di aumentare i ricavi statali riducendo la produzione, ma questa strategia può ridurre la competitività sul mercato globale. Le dinamiche di mercato sono influenzate anche da politiche tariffarie e da investimenti in energie rinnovabili.
Domande Frequenti
- Qual è la previsione delle importazioni di carbone della Cina per il 2026? 465 milioni di tonnellate, secondo la CCTDA.
- Quanto prevede di ridurre la produzione di carbone l’Indonesia? A 600 milioni di tonnellate, rispetto ai 790 previsti per il 2025.
- Qual è l’impatto previsto sulla produzione interna cinese? Si prevede un aumento a 4,86 miliardi di tonnellate, con possibilità di crescita se le importazioni diminuiscono ulteriormente.
- Quali altri paesi stanno aumentando le esportazioni di carbone verso la Cina? Mongolia e Russia, grazie a costi logistici più bassi e a qualità competitiva.
- Come influisce l’espansione delle energie rinnovabili sulla domanda di carbone in Cina? Riduce la quota di carbone nella matrice energetica, limitando la crescita a lungo termine delle importazioni.


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