Tagli di personale nell’industria dell’alluminio: le vere cause tra operazioni, produzione e automazione
Operazione, produzione o automazione: qual è la causa dei tagli di personale nell’industria dell’alluminio?
Fonti
Fonte: Alcircle

Approfondimento
Nel 2025 l’industria dell’alluminio ha registrato numerosi tagli di personale dovuti a ottimizzazioni della produzione, a oneri tariffari che hanno ridotto la domanda e a progressi tecnologici. Aziende come Alcoa, Rio Tinto, Emirates Global Aluminium (EGA), Norsk Hydro e Glencore hanno ridotto il numero di dipendenti, evidenziando l’effetto a catena di costi e ottimizzazione della produzione lungo la catena del valore.
Per approfondire: Global Aluminium Industry Outlook 2026 – dati più precisi per le decisioni aziendali.
Dati principali
Alcoa ha avviato un programma di riduzione dei costi nel febbraio 2026, in risposta alla diminuzione del 12 % dei prezzi dell’alumina nel 2024, che ha ridotto di un terzo i profitti del settore alumina. Il CEO Bill Oplinger ha dichiarato un approccio “piuttosto aggressivo” sui costi per proteggere la competitività.
Le raffinerie di Alcoa si collocano nel 25 % più basso delle curve di costo globali, ma l’aumento del consumo di minerale, caustico e gas per tonnellata di alumina in Australia Occidentale (WA) rappresenta un vincolo. L’azienda attende una raccomandazione EPA a metà 2025 e mira all’approvazione ambientale entro dicembre per sostenere le operazioni che forniscono oltre il 70 % della sua produzione di bauxite e alumina.
Alcoa non prevede espansioni greenfield a causa dei costi di capitale elevati, ma valuta ampliamenti brownfield. WA, con le raffinerie di Pinjarra, Wagerup e la chiusa Kwinana, produce oltre il 70 % dell’alumina di Alcoa e sostiene circa 4.000 posti di lavoro nei minatori di Huntly e Willowdale. La chiusura di Kwinana ha già comportato licenziamenti e si prevede che le misure di riduzione dei costi possano ripetere l’effetto.
Altri operatori hanno adottato misure simili: EGA ha terminato l’accordo di estrazione con la Guinea Alumina Corporation, causando oltre 2.000 licenziamenti; Rio Tinto ha annunciato cambiamenti strutturali in Newfoundland e Labrador e Quebec; Glencore ha previsto circa 1.000 riduzioni di personale per contenere i costi delle miniere invecchiate.
South32 ha comunicato la chiusura del fonderia Mozal in Mozambico nel 2026 a causa della mancanza di un nuovo accordo energetico, con un impatto di circa 5.000 lavoratori. Il Canada Metal Processing Group ha registrato 140 licenziamenti a causa dei dazi statunitensi, mentre Matalco Inc. ha chiuso la sua struttura di Canton, Ohio, con 71 licenziamenti. Hydro ha previsto la riduzione di 750 posti di lavoro, di cui 600 entro la fine del 2025.
Possibili Conseguenze
Le riduzioni di personale possono ridurre la capacità produttiva, influenzare la disponibilità di materie prime e aumentare i costi di produzione. L’adozione di tecnologie digitali e automatizzate, come Azure Arc di EGA, sistemi di smelting digitale e piattaforme AI di Alba, può migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi operativi, ma comporta una diminuzione della domanda di manodopera tradizionale.
Opinione
Il settore dell’alluminio sta attraversando una fase di trasformazione in cui la riduzione dei costi e l’adozione di tecnologie avanzate sono percepite come necessarie per mantenere la competitività. Tuttavia, le conseguenze sociali dei licenziamenti rimangono un tema di grande rilevanza.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le informazioni riportate derivano da comunicati stampa aziendali, rapporti di settore e notizie pubblicate su Alcircle. I dati relativi ai tagli di personale, alle riduzioni di costi e alle iniziative tecnologiche sono verificabili tramite le fonti citate. Non vi sono elementi che suggeriscano una distorsione dei fatti o un uso di linguaggio sensazionalistico.
Relazioni (con altri fatti)
Le riduzioni di personale sono correlate all’im



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