Parco Agrisolare 2026: incentivi PNRR per fotovoltaico su edifici agricoli e le regole da conoscere
Parco Agrisolare 2026: nuovi incentivi PNRR per fotovoltaico su edifici agricoli, le regole
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato il 5 febbraio 2026, in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 29), il Decreto Ministeriale 17 dicembre 2025. Il provvedimento disciplina gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, con finanziamento nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 2, Componente 1, Investimento 4 “Facility Parco Agrisolare”.
Fonti
Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). Serie Generale n. 29 del 5 febbraio 2026.

Approfondimento
Il decreto stabilisce il perimetro, i beneficiari e le regole di attuazione della misura. L’obiettivo è trasformare le strutture produttive in siti di produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, anche condiviso, contribuendo alla transizione energetica del settore agricolo.
Dati principali
- Dotazione finanziaria complessiva: 789 milioni di euro.
- Vincolo territoriale: almeno il 40 % delle risorse deve essere destinato a progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
- Beneficiari: imprenditori agricoli, imprese di trasformazione e commercializzazione, cooperative agricole, consorzi, forme aggregate (ATI/RTI, reti d’impresa) e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
- Priorità: soggetti iscritti alla “rete agricola di qualità” e coloro che non hanno già usufruito della precedente misura “Parco Agrisolare”.
- Gestione operativa: Gestore dei Servizi Energetici (GSE); amministrazione titolare: MASAF.
- Requisiti chiave: principio DNSH (Do No Significant Harm), tracciabilità tramite CUP/CIG, cumulabilità limitata.
Possibili Conseguenze
La misura può aumentare la produzione di energia rinnovabile sul territorio agricolo, ridurre i costi energetici delle aziende e contribuire agli obiettivi climatici nazionali. La quota destinata al Mezzogiorno favorisce lo sviluppo economico delle regioni meridionali. La limitazione della cumulabilità impedisce sovrapposizioni di finanziamenti, garantendo una gestione più efficiente delle risorse.
Opinione
Il testo del decreto non espone posizioni politiche o ideologiche; presenta esclusivamente le disposizioni normative e i criteri di attuazione.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il decreto è coerente con le linee guida del PNRR per la transizione energetica. La definizione di vincoli territoriali e di priorità mira a garantire una distribuzione equilibrata delle risorse. L’adozione del principio DNSH e della tracciabilità rafforza la trasparenza e la sostenibilità degli investimenti. Tuttavia, la misura non prevede un avviso pubblico diretto, ma stabilisce solo regole generali, lasciando l’attuazione a bandi successivi.
Relazioni (con altri fatti)
Il provvedimento si inserisce nella continuità delle precedenti bandi “Parco Agrisolare” e si collega alle politiche europee di incentivazione delle energie rinnovabili. La dotazione di 789 milioni di euro è parte integrante del budget PNRR destinato alla transizione energetica del settore agricolo.
Contesto (oggettivo)
Il PNRR, approvato nel 2021, prevede investimenti per la transizione energetica e la decarbonizzazione. La Missione 2, Componente 1, Investimento 4 “Facility Parco Agrisolare” è specificamente indirizzata alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali. Il decreto del 17 dicembre 2025 formalizza le regole operative di questa misura.
Tabella di sintesi
| Aspetto | Cosa prevede la misura |
|---|---|
| Riferimento | DM 17 dicembre 2025 (GU 5 febbraio 2026) |
| Risorse | 789 milioni di euro (PNRR) |
| Interventi | Fotovoltaico in copertura su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali |
| Beneficiari | Imprese agricole e agroindustriali, cooperative/consorzi, forme aggregate e CER |
| Vincolo territoriale | Almeno 40 % risorse al Mezzogiorno |
| Gestione | GSE |
| Requisiti chiave | DNSH e tracciabilità (CUP/CIG) |
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale del Parco Agrisolare 2026?
La misura mira a sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali per promuovere l’autoconsumo e la produzione di energia rinnovabile. - Chi può beneficiare della misura?
Beneficiari includono imprenditori agricoli, imprese di trasformazione e commercializzazione, cooperative agricole, consorzi, forme aggregate (ATI/RTI, reti d’impresa) e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). - Qual è la dotazione finanziaria prevista?
Il decreto prevede 789 milioni di euro di risorse PNRR. - Ci sono vincoli territoriali?
Sì, almeno il 40 % delle risorse deve essere destinato a progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. - Come vengono gestiti i progetti?
La gestione operativa è affidata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), mentre l’amministrazione titolare è il Ministero dell’Agricoltura (MASAF).



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