Consiglio dei Ministri: 5 febbraio 2026 – Decreti su infrastrutture, parità retributiva, sicurezza e la nuova agenda europea
Fonti
Fonte: ANCE – Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 febbraio 2026
Approfondimento
Il Consiglio dei Ministri si è riunito il 5 febbraio 2026 per approvare una serie di provvedimenti. Tra i principali si annoverano tre decreti‑legge e un disegno di legge, oltre alla presentazione di una relazione programmatica sull’adesione dell’Italia all’Unione europea per il 2026. Il Consiglio ha inoltre esaminato nove leggi regionali, decidendo di non impugnarle.

Dati principali
| Tipo di provvedimento | Oggetto | Principali disposizioni |
|---|---|---|
| Decreto‑legge 1 | Commissari straordinari e concessioni | Completamento del collegamento Sicilia‑Calabria; sicurezza traforo Gran Sasso, A24 e A25; nomina Commissario ricostruzione post‑calamità 2022; gestione Società Infrastrutture Milano‑Cortina 2020‑2026. |
| Decreto‑legge 2 | Parità retributiva UE 2023/970 | Trasparenza retributiva, obbligo di indicare retribuzione negli annunci, diritto di informazione individuale, criteri oggettivi di retribuzione, obbligo di motivazione per scostamenti >5 %. |
| Decreto‑legge 3 | Sicurezza pubblica e indagini giudiziarie | Potenziare la prevenzione della violenza giovanile, poteri di controllo per manifestazioni, norme per sicurezza stradale e ferroviaria. |
| Disegno di legge | Sicurezza e prevenzione del disagio giovanile | Rete territoriale per l’alleanza educativa, semplificazione procedure di reintegrazione immobiliare, circostanza aggravante per delitti contro giornalisti. |
| Relazione programmatica UE 2026 | Partecipazione all’Unione europea | Priorità strategiche: difesa, sicurezza, energia, digitale, industria; rafforzamento del mercato unico; nuovo Quadro finanziario 2028‑2034; allargamento ai Balcani occidentali. |
| Leggi regionali | Esame e non impugnazione | Trentino‑Alto Adige, Friuli‑Venezia Giulia, Basilicata, ecc. |
Possibili Conseguenze
Le disposizioni sul collegamento Sicilia‑Calabria potrebbero accelerare la realizzazione delle infrastrutture, migliorando la mobilità e l’economia regionale. Il decreto sulla parità retributiva potrebbe ridurre le disparità salariali di genere e aumentare la trasparenza nei processi di assunzione. Le norme sulla sicurezza pubblica e la prevenzione del disagio giovanile mirano a ridurre i fenomeni di violenza e a rafforzare la coesione sociale. La relazione UE 2026 definisce gli obiettivi strategici che influenzeranno le politiche nazionali e la spesa pubblica.
Opinione
Il testo dell’articolo presenta i provvedimenti in maniera descrittiva, senza esprimere giudizi di valore. Le informazioni riportate riflettono le decisioni del Consiglio dei Ministri e le motivazioni indicate nei provvedimenti stessi.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il Consiglio ha adottato provvedimenti che coprono una vasta gamma di settori: infrastrutture, lavoro, sicurezza, educazione e cooperazione europea. La scelta di introdurre decreti‑legge per questioni urgenti (es. sicurezza stradale, parità retributiva) indica una volontà di intervenire rapidamente. Tuttavia, l’efficacia dipenderà dall’attuazione pratica e dal monitoraggio da parte degli organismi istituiti.
Relazioni (con altri fatti)
Il decreto sulla parità retributiva si basa sulla direttiva (UE) 2023/970. Il provvedimento sul collegamento Sicilia‑Calabria fa riferimento al piano economico‑finanziario e al CIPESS. La gestione della Società Infrastrutture Milano‑Cortina 2020‑2026 è collegata alle opere olimpiche. La relazione UE 2026 si inserisce nel Programma di lavoro della Commissione europea “Il movimento dell’indipendenza dell’Europa”.
Contesto (oggettivo)
Il 5 febbraio 2026 il Consiglio dei Ministri ha trattato questioni di rilevanza nazionale e europea. Le decisioni riflettono le priorità politiche del governo, tra cui la sicurezza, l’uguaglianza di genere, lo sviluppo infrastrutturale e la partecipazione all’Unione europea. Le leggi regionali esaminate rappresentano l’attenzione alle autonomie locali.
Domande Frequenti
1. Quali sono le principali disposizioni del decreto‑legge sulla parità retributiva?
Il decreto introduce la trasparenza retributiva negli annunci di lavoro, il diritto di informazione individuale sui livelli retributivi, criteri oggettivi di retribuzione e l’obbligo di motivazione per scostamenti >5 % tra uomini e donne.
2. Come viene gestita la sicurezza stradale e ferroviaria nel nuovo decreto‑legge?
Il decreto potenzia i poteri di prevenzione e controllo per manifestazioni pubbliche, introduce norme specifiche per la sicurezza stradale e ferroviaria e stabilisce procedure per la messa in sicurezza di infrastrutture come il traforo Gran Sasso.
3. Qual è l’obiettivo della rete territoriale per l’alleanza educativa?
La rete mira a rafforzare il ruolo educativo di famiglie e scuole, promuovere percorsi formativi e di supporto sociale per prevenire il disagio e la violenza giovanile, e a ricostruire i legami comunitari nelle periferie.
4. Cosa prevede la relazione programmatica sull’Unione europea per il 2026?
La relazione individua priorità strategiche come difesa, sicurezza, energia, digitale e industria, promuove il rafforzamento del mercato unico, il nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028‑2034 e l’allargamento ai Balcani occidentali.
5. Quali leggi regionali sono state esaminate e non impugnate?
Il Consiglio ha esaminato nove leggi regionali, tra cui quelle di Trentino‑Alto Adige, Friuli‑Venezia Giulia e Basilicata, e ha deciso di non impugnarle.



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