Anac: la nuova regola obbligatoria per la verifica di congruità della manodopera nei cantieri pubblici
Verifica di congruità della manodopera nei cantieri edili: indicazioni Anac alle stazioni appaltanti
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha pubblicato un comunicato del 17 dicembre 2025, disponibile sul proprio sito il 5 febbraio 2026, in cui fornisce chiarimenti alle stazioni appaltanti riguardo alla corretta applicazione della verifica di congruità dell’incidenza della manodopera nei lavori pubblici del settore edile.
Il comunicato risponde a una richiesta delle parti sociali, volta a sensibilizzare le amministrazioni sull’importanza dell’istituto della congruità della manodopera, disciplinato dal D.M. n. 143/2021, e a chiarire alcuni profili applicativi, in particolare per i casi di pagamento diretto delle imprese subappaltatrici.

Anac ha intervenuto in seguito a comportamenti non conformi da parte di alcune stazioni appaltanti che, nei casi di pagamento diretto ai subappaltatori previsti dal Codice dei contratti pubblici, richiedevano a questi ultimi l’attestazione di congruità, in contrasto con la normativa vigente.
Nel comunicato l’Autorità ha riepilogato la disciplina di riferimento, precisando che la verifica di congruità dell’incidenza della manodopera nel settore edile è un adempimento obbligatorio per tutti gli appalti pubblici di lavori, indipendentemente dall’importo. L’obbligo riguarda le attività elencate nell’Allegato X del decreto legislativo n. 81/2008, comprese quelle affini, direttamente e funzionalmente connesse all’attività svolta dall’impresa affidataria, per le quali si applica la contrattazione collettiva edile nazionale e territoriale stipulata dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale (art. 2, comma 2, D.M. n. 143/2021).
L’Anac ha inoltre sottolineato che l’istituto della congruità è finalizzato a garantire il rispetto dei contratti collettivi, a contrastare il lavoro irregolare e a prevenire fenomeni di dumping contrattuale. La normativa non prevede deroghe, né sotto il profilo soggettivo né sotto quello temporale. La richiesta dell’attestazione può essere effettuata esclusivamente dal committente o dall’impresa affidataria in occasione della presentazione dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell’appaltatore, prima del saldo finale.
Infine, l’Anac ha ribadito che anche nei casi in cui la stazione appaltante proceda al pagamento diretto del subappaltatore, ai sensi dell’articolo 119, comma 11, del decreto legislativo n. 36/2023, l’amministrazione è comunque tenuta a richiedere l’attestazione di congruità all’appaltatore principale. Quest’ultimo è responsabile dell’inserimento dei dati di cantiere nel portale “Edilconnect” ed è, pertanto, il soggetto legittimato a richiedere il rilascio dell’attestazione di congruità.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla notizia pubblicata dalla Direzione Relazioni industriali e Affari sociali e al comunicato dell’Anac.
Fonti
Fonte: Anac – Indicazioni alle stazioni appaltanti sulla corretta applicazione della congruità
Approfondimento
Il D.M. n. 143/2021, pubblicato il 30 novembre 2021, introduce la verifica di congruità dell’incidenza della manodopera nei lavori pubblici del settore edile. L’obiettivo è garantire che i salari pagati siano coerenti con i contratti collettivi di categoria, evitando pratiche di dumping e garantendo la tutela dei lavoratori.
Dati principali
| Regolamento | Obbligo | Attestazione | Soggetti legittimati | Tempistiche |
|---|---|---|---|---|
| D.M. n. 143/2021 | Verifica di congruità obbligatoria per tutti gli appalti pubblici di lavori edili | Attestazione di congruità dell’incidenza della manodopera | Committente o impresa affidataria | Prima del saldo finale, al momento dell’ultimo stato di avanzamento |
| Decreto Legislativo n. 36/2023, art. 119, comma 11 | Pagamento diretto al subappaltatore | Richiesta di attestazione all’appaltatore principale | Stazione appaltante (tramite appaltatore principale) | Prima del saldo finale |
Possibili Conseguenze
Il mancato rispetto dell’obbligo di verifica di congruità può comportare sanzioni amministrative per l’amministrazione pubblica e per l’impresa affidataria. Inoltre, la non conformità può portare a contestazioni da parte delle parti sociali e a potenziali azioni legali per violazione dei contratti collettivi.
Opinione
Il comunicato dell’Anac non esprime opinioni personali, ma fornisce indicazioni operative per garantire la corretta applicazione della normativa sulla congruità della manodopera.
Analisi Critica (dei Fatti)
L’Anac ha chiarito che non esistono deroghe alla richiesta di attestazione, sia in termini di soggetti che di tempistiche. La normativa è stata interpretata in modo da evitare ambiguità e garantire che la verifica sia eseguita in modo uniforme in tutti i cantieri pubblici edili.
Relazioni (con altri fatti)
Il comunicato si inserisce nel contesto più ampio delle norme sul Codice dei contratti pubblici, del Decreto Legislativo 81/2008 (che elenca le attività edili) e del Decreto Legislativo 36/2023 (che disciplina il pagamento diretto ai subappaltatori). L’uso del portale “Edilconnect” è obbligatorio per l’inserimento dei dati di cantiere e per la richiesta dell’attestazione di congruità.
Contesto (oggettivo)
In Italia, la gestione dei lavori pubblici edili è regolata da una serie di norme volte a garantire trasparenza, legalità e tutela dei diritti dei lavoratori. L’Anac, come autorità di vigilanza, svolge un ruolo chiave nel monitorare l’applicazione delle leggi anticorruzione e nel fornire chiarimenti operativi alle amministrazioni pubbliche.
Domande Frequenti
1. Che cos’è la verifica di congruità della manodopera? La verifica di congruità è un adempimento obbligatorio che assicura che i salari pagati nei cantieri pubblici siano coerenti con i contratti collettivi di categoria.
2. Chi può richiedere l’attestazione di congruità? L’attestazione può essere richiesta esclusivamente dal committente o dall’impresa affidataria al momento dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori, prima del saldo finale.
3. Cosa succede se la stazione appaltante paga direttamente il subappaltatore? Anche in caso di pagamento diretto, la stazione appaltante deve richiedere l’attestazione di congruità all’appaltatore principale, che è responsabile dell’inserimento dei dati di cantiere nel portale “Edilconnect”.
4. Quali sono le conseguenze del mancato rispetto della verifica di congruità? Il mancato rispetto può comportare sanzioni amministrative per l’amministrazione pubblica e per l’impresa affidataria, oltre a potenziali contestazioni da parte delle parti sociali.



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