Guinea: esportazioni di bauxite superano la produzione del 3,3 %, la maggior parte destinata alla Cina
Fonti
Fonte: AL Circle – Guinea’s bauxite exports outpace production by 3.3%, routed to China – What drives China’s dominance and its market impact?

Approfondimento
La Guinea possiede una delle più grandi riserve mondiali di bauxite, stimata a 7,4 miliardi di tonnellate, pari a circa un terzo delle scorte globali. Nonostante questa abbondanza, la raffinazione interna è limitata e la maggior parte del minerale viene esportata in forma grezza, principalmente verso la Cina. L’analisi dei dati recenti mostra un forte legame tra la produzione guineana e la domanda cinese, con la Cina che assorbe la maggior parte delle esportazioni.
Dati principali
| Anno | Esportazioni totali (mt) | Esportazioni in Cina (mt) | Percentuale Cina | Produzione interna (mt) | Surplus (mt) |
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 127 | 111 | 87,4 % | 123 | 4 |
| 2024 | 145 | 110,2 | 76,0 % | 138–140 | ≈ 5–7 |
| 2025 (previsione) | 190 | 138 | 74,0 % | 182–184 | ≈ 6–8 |
Importi cinesi (2025): 200,5 mt di bauxite importati + 84 mt di produzione interna = 284,5 mt disponibili. Da questi, 92,45 mt di alumina sono stati prodotti, supportando circa 44 mt di alluminio primario.
Possibili Conseguenze
Il continuo superamento delle esportazioni rispetto alla produzione può portare a:
- Maggiore dipendenza dalla Cina per la domanda di bauxite.
- Pressioni per aumentare la capacità di raffinazione interna.
- Rischio di saturazione del mercato se la domanda cinese dovesse diminuire.
- Potenziale incremento dei prezzi di mercato a causa di una domanda consolidata.
Opinione
Il testo si limita a riportare dati e analisi di mercato, evitando giudizi personali. Non viene espresso alcun punto di vista soggettivo.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le cifre presentate derivano da fonti ufficiali: dati di AL Circle, da Dogane Cinesi e dal Consiglio Internazionale del Commercio. La correlazione tra esportazioni guineane e domanda cinese è evidente, ma la causa principale è la forte presenza di investimenti cinesi nelle infrastrutture di estrazione e trasporto. La Cina ha costruito linee ferroviarie, porti e impianti di raffinazione, rendendo la catena di fornitura più efficiente.
Relazioni (con altri fatti)
La relazione tra Guinea e Cina si estende oltre la bauxite: la Cina detiene circa il 60 % delle partecipazioni nel progetto di ferro di Simandou, oltre a investimenti in oro e litio. Il sostegno finanziario alla giunta guineana dopo il colpo di stato del 2021 ha rafforzato ulteriormente i legami economici.
Contesto (oggettivo)
Il mercato globale della bauxite è influenzato da fattori quali la domanda di alluminio, le politiche di esportazione dei paesi produttori e le dinamiche geopolitiche. La Cina, con la sua capacità di produzione di alumina e alluminio, è un attore dominante. La Guinea, grazie alle sue riserve, è un fornitore strategico, ma la sua dipendenza dalla Cina è in parte dovuta agli investimenti infrastrutturali e alle relazioni politiche.
Domande Frequenti
- Qual è la quota di esportazioni guineane che arrivano in Cina? Nel 2025 si prevede che circa il 74 % delle esportazioni totali arriverà in Cina.
- Perché le esportazioni guineane superano la produzione? Il surplus è dovuto a scorte accumulate nei minatori e ai porti, che sono state spedite per soddisfare la domanda cinese.
- Qual è l’impatto dei prezzi della bauxite? I prezzi sono diminuiti dal 115,11 USD/tonnellata all’inizio del 2025 a 70,7 USD/tonnellata alla fine, riflettendo una maggiore concorrenza e una domanda più equilibrata.
- Quali infrastrutture supportano le esportazioni? Il corridoio Dapilon–Santou, la rete ferroviaria di SMB-Winning Consortium e i porti di Boffa e Dapilon sono i principali punti di trasporto.
- Chi sono i principali esportatori guineani? Chalco, CBG, SMB e AGB2A/SDM sono i maggiori esportatori, con volumi che variano da 17 a 22 mt.



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