UE amplia il CBAM a 180 prodotti a valle di ferro, acciaio e alluminio entro il 2028

UE amplia il CBAM a 180 prodotti a valle di ferro, acciaio e alluminio entro il 2028

Fonti

Alcircle – https://www.alcircle.com/news/cbam-begins-in-january-2026-but-aluminium-supply-disruptions-may-stay-muted-through-q1-what-shifts-from-april-116803

Approfondimento

La Commissione europea ha proposto di estendere il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) ai prodotti a valle di ferro, acciaio e alluminio, con l’obiettivo di applicare un prezzo equo per le emissioni di carbonio generate nella produzione di beni ad alto impatto ambientale importati nell’Unione europea. L’estensione entrerà in vigore il 1° gennaio 2028 e coprirà sei settori: ferro e acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno e energia elettrica.

UE amplia il CBAM a 180 prodotti a valle di ferro, acciaio e alluminio entro il 2028

Dati principali

Settore Data di entrata in vigore Numero di prodotti a valle inclusi
Ferro e acciaio 1 gennaio 2028 180 prodotti
Alluminio 1 gennaio 2028 180 prodotti
Cemento 1 gennaio 2028
Fertilizzanti 1 gennaio 2028
Idrogeno 1 gennaio 2028
Energie elettriche 1 gennaio 2028

Tra i prodotti a valle previsti troviamo componenti automobilistici (carrozzature, motori, radiatori), macchinari industriali (robot, stampi, cilindri) e beni per uso domestico e edilizio. I prodotti di tipo “can ends” (codice CN 83099090) sono anch’essi inclusi.

Possibili Conseguenze

L’estensione del CBAM ridurrà il rischio di “carbon leakage”, ovvero la spostamento di produzione verso paesi con regole più permissive. Sarà più difficile per i produttori spostare la produzione a livelli più bassi della catena del valore. L’obbligo di dichiarazione per i produttori autorizzati entro il 31 marzo 2026 e l’esenzione per gli importatori inferiori a 50 tonnellate ridurranno l’onere amministrativo per le piccole imprese.

Opinione

Krassimira Kazashka, CEO di Metal Packaging Europe (MPE), ha dichiarato che “tutte le industrie che competono a livello internazionale e si affidano ai materiali soggetti al CBAM devono beneficiare di un quadro normativo chiaro e trasparente che riconosca gli sforzi a valle verso la circularità e la decarbonizzazione.” MPE ha espresso sostegno alla Commissione per garantire un’implementazione equilibrata e efficace.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il CBAM, come strumento di politica, mira a internalizzare i costi ambientali delle emissioni di carbonio. L’attuale copertura si limita ai materiali primari, lasciando una lacuna per i prodotti a valle. L’estensione proposta colma questa lacuna, ma la sua efficacia dipenderà dalla corretta applicazione delle regole e dalla capacità delle imprese di adeguarsi. La data di entrata in vigore del 2028 offre un periodo di transizione sufficiente per le aziende.

Relazioni (con altri fatti)

Il CBAM è parte integrante della strategia climatica dell’UE, che include obiettivi di neutralità carbonica entro il 2050. L’estensione ai prodotti a valle è coerente con l’obiettivo di garantire una copertura completa dei settori ad alto impatto ambientale. La decisione di includere 180 prodotti a valle è in linea con le raccomandazioni di altri organismi internazionali che promuovono la circular economy.

Contesto (oggettivo)

Il CBAM è stato introdotto per la prima volta nel 2023, con l’obiettivo di evitare che le emissioni di carbonio vengano “spostate” fuori dall’UE. L’estensione a prodotti a valle è stata discussa in diverse consultazioni pubbliche e riflette la necessità di un approccio più completo alla gestione delle emissioni lungo tutta la catena di fornitura.

Domande Frequenti

  1. Che cosa è il CBAM? Il Carbon Border Adjustment Mechanism è uno strumento di politica che impone un prezzo sulle emissioni di carbonio generate nella produzione di beni ad alto impatto ambientale importati nell’UE.
  2. Quando entrerà in vigore l’estensione del CBAM ai prodotti a valle? L’estensione è prevista per il 1° gennaio 2028.
  3. Quali prodotti a valle saranno inclusi? Saranno inclusi 180 prodotti a valle di ferro, acciaio e alluminio, tra cui componenti automobilistici, macchinari industriali e beni per uso domestico e edilizio.
  4. <strongChi deve ottenere lo status di Authorized Declarant? I produttori devono richiedere lo status entro il 31 marzo 2026; gli importatori inferiori a 50 tonnellate sono esenti dalle obbligazioni finanziarie.
  5. Qual è l’obiettivo principale dell’estensione? Ridurre il rischio di carbon leakage e garantire una copertura completa e coerente dei prodotti a valle, promuovendo la circularità e la decarbonizzazione lungo tutta la catena di fornitura.

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