Frana a Niscemi: FederArchitetti Roma chiama a un nuovo paradigma di gestione del territorio
Fonti
EdilTecnico.it – “Niscemi, l’allarme di FederArchitetti Roma: serve un cambio di paradigma nella gestione del territorio” https://ediltecnico.it/niscemi-allarme-federarchitetti-roma/
Approfondimento
Nel periodo recente si è verificato un esteso movimento franoso lungo il versante occidentale di Niscemi, un comune siciliano di circa 25.000 abitanti. Il fronte del movimento si estende per circa quattro chilometri, coinvolgendo i quartieri di Sante Croci, Trappeto e Via Popolo. L’evento ha provocato cedimenti del terreno, deformazioni dell’asfalto e danni strutturali a numerose abitazioni e infrastrutture, con decine di edifici in bilico su strapiombi.

Le autorità locali, in collaborazione con la Protezione Civile regionale e nazionale, hanno ordinato l’evacuazione di oltre mille persone e la chiusura delle scuole. Le principali vie di collegamento sono state interrotte. Attualmente si procede con operazioni di assistenza alla popolazione, monitoraggio geologico e rilievi specializzati per valutare l’evoluzione del dissesto e definire le misure di protezione e mitigazione più adeguate.
FederArchitetti Roma, in risposta alla drammatica evoluzione degli eventi, ha espresso la necessità di un cambio di paradigma nella gestione del territorio, sottolineando l’importanza di una pianificazione più attenta alla fragilità del suolo e alla resilienza delle infrastrutture.
Dati principali
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Popolazione di Niscemi | ≈25.000 abitanti |
| Lunghezza fronte franoso | ≈4 km |
| Quartieri colpiti | Sante Croci, Trappeto, Via Popolo |
| Numero di abitazioni in bilico | Decine |
| Numero di evacuati | Oltre 1.000 persone |
| Numero di sfollati | ≈1.500 abitanti |
| Eventi franosi precedenti | 1997 (evento simile) |
Possibili Conseguenze
Le conseguenze immediate includono la perdita di abitazioni, la distruzione di infrastrutture pubbliche e private, l’interruzione dei servizi di trasporto e la necessità di interventi di consolidamento del suolo. A lungo termine, l’evento può influenzare la pianificazione territoriale, la gestione del rischio idrogeologico e la sicurezza delle future costruzioni nella zona.
Opinione
FederArchitetti Roma ha espresso l’opinione che l’evento non sia stato un semplice caso di calamità naturale, ma la manifestazione di una fragilità strutturale già nota e trascurata, in particolare in relazione all’evento franoso del 1997. L’associazione sostiene la necessità di un organismo tecnico permanente per la revisione dei Piani Urbanistici e dei Piani di Protezione Civile, al fine di adottare strumenti predittivi e non solo reattivi.
Analisi Critica (dei Fatti)
La cronologia degli eventi indica che la zona di Niscemi presenta caratteristiche geomorfologiche di rischio, con un suolo costituito da sabbia su argilla, noto per la sua instabilità. L’assenza di interventi di protezione del territorio dopo il 1997 ha contribuito all’accumulo di vulnerabilità. L’attuale pianificazione territoriale sembra non prevedere scenari dinamici, come l’avanzamento rapido del fronte franoso, evidenziando una lacuna nella gestione del rischio idrogeologico.
Relazioni (con altri fatti)
Il caso di Niscemi si inserisce in un contesto più ampio di eventi franosi in Sicilia e in Italia, dove il cambiamento climatico ha introdotto un’alea imprevedibile, alternando siccità a precipitazioni intense. L’evento del 1997 rappresenta un punto di riferimento storico, evidenziando la necessità di una revisione delle politiche di gestione del territorio.
Contesto (oggettivo)
Niscemi si trova nella provincia di Caltanissetta, in Sicilia, con un territorio caratterizzato da zone costiere e montane. Il clima è tipicamente mediterraneo, con periodi di siccità seguiti da precipitazioni intense. Il suolo, composto da sabbia su argilla, è noto per la sua suscettibilità a frane e cedimenti, soprattutto in presenza di forti piogge.
Domande Frequenti
- Qual è la lunghezza del fronte franoso a Niscemi? Il fronte si estende per circa quattro chilometri.
- Quante persone sono state evacuate? Oltre mille persone sono state evacuate.
- <strongQuali sono le cause principali dell’evento? La fragilità del suolo, la mancanza di interventi di protezione e l’alterazione climatica sono fattori chiave.
- Qual è la posizione di FederArchitetti Roma sull’evento? L’associazione sostiene la necessità di un cambio di paradigma nella gestione del territorio e di un organismo tecnico permanente per la revisione dei piani urbanistici.
- Ci sono precedenti simili a Niscemi? Sì, un evento franoso simile è avvenuto nel 1997 nella stessa zona.



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