Rapporto ISPRA 2024: 42 % dei procedimenti di bonifica ancora in corso, 70 % conclusi senza intervento
Rapporto ISPRA sullo stato di avanzamento dei procedimenti di bonifica dei siti contaminati
Il quarto rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è stato pubblicato con dati regionali aggiornati al 1° gennaio 2024. Le informazioni sono state raccolte tramite il sistema informativo nazionale MOSAICO, sviluppato dall’ISPRA.
Trend dei procedimenti di bonifica
Il rapporto evidenzia un trend crescente di attivazioni di procedimenti di bonifica. Tuttavia, i tempi di conclusione rimangono fortemente influenzati da fattori amministrativi. Le fasi iniziali e quelle di chiusura costituiscono le principali cause di rallentamento.

Percentuali di procedimenti non conclusi
Il 42 % dei procedimenti è ancora in corso. Tra questi, il 59 % (quasi tre su cinque) si trova nella fase iniziale di notifica, che dovrebbe essere la più rapida dell’iter procedurale. La complessità e la lunghezza dei passaggi amministrativi rallentano l’intero processo fin dalle prime fasi.
Stato della contaminazione
Grazie ai dati forniti dalle regioni, lo stato di contaminazione è noto per quasi tutti i siti in bonifica. Solo il 23 % dei procedimenti in corso riguarda siti effettivamente contaminati.
Conclusioni e archiviazione
Circa il 70 % dei procedimenti di bonifica regionali si è concluso senza necessità di intervento di bonifica o di messa in sicurezza. Ciò indica che una quota significativa di procedimenti potrebbe essere archiviata se le fasi propedeutiche fossero svolte in modo più rapido ed efficace.
Certificazioni finali
Molti procedimenti, pur avendo completato gli interventi di bonifica o di messa in sicurezza, rimangono formalmente aperti in attesa della certificazione finale, spesso per monitoraggi post‑intervento o certificazioni parziali. Questo influisce sulla piena riutilizzabilità delle aree.
Fonti
Fonte: Ance.it – Siti bonifica
Approfondimento
Il rapporto si basa su un’analisi statistica dei dati regionali raccolti tramite MOSAICO. L’ISPRA ha utilizzato un modello di classificazione delle fasi procedurali per valutare i tempi di attesa e le cause di rallentamento.
Dati principali
Di seguito una sintesi delle percentuali chiave:
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Procedimenti non conclusi | 42 % |
| Procedimenti non conclusi in fase di notifica | 59 % (quasi 3 su 5) |
| Siti effettivamente contaminati | 23 % |
| Procedimenti conclusi senza intervento di bonifica | 70 % |
Possibili conseguenze
Il prolungamento dei procedimenti può comportare costi aggiuntivi per le amministrazioni locali, ritardi nella riqualificazione delle aree e incertezza per le comunità interessate. Una gestione più efficiente delle fasi amministrative potrebbe ridurre i tempi e i costi complessivi.
Opinione
Secondo le autorità competenti, l’analisi evidenzia la necessità di ottimizzare i processi amministrativi per accelerare la conclusione dei procedimenti di bonifica.
Analisi critica (dei fatti)
Il rapporto si basa su dati regionali aggiornati al 1° gennaio 2024, ma non fornisce dettagli sulla variabilità tra le diverse regioni. La metodologia di classificazione delle fasi potrebbe non catturare tutte le sfumature operative. Nonostante ciò, le percentuali presentate offrono un quadro generale dello stato di avanzamento.
Relazioni (con altri fatti)
Il rapporto si inserisce in una serie di pubblicazioni dell’ISPRA che monitorano la bonifica dei siti contaminati. I risultati possono essere confrontati con i dati relativi ai costi di bonifica e ai tempi di riutilizzo delle aree riportati in studi precedenti.
Contesto (oggettivo)
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è l’ente nazionale italiano responsabile della gestione delle questioni ambientali. MOSAICO è un sistema informativo nazionale che raccoglie dati sui siti contaminati e sui procedimenti di bonifica in corso.
Domande frequenti
- Che cosa indica il 42 % di procedimenti non conclusi? Rappresenta la percentuale di procedimenti di bonifica ancora in corso al 1° gennaio 2024.
- Perché il 59 % dei procedimenti non conclusi è nella fase di notifica? La fase di notifica è la prima fase procedurale, ma i dati mostrano che è spesso la più lenta, rallentando l’intero processo.
- Qual è la percentuale di siti effettivamente contaminati? Solo il 23 % dei procedimenti in corso riguarda siti con contaminazione effettiva.
- Perché il 70 % dei procedimenti si è concluso senza intervento di bonifica? In molti casi la contaminazione è risultata insufficiente o non presente, quindi non è stato necessario intervenire.
- Che impatto ha la certificazione finale sul riutilizzo delle aree? L’attesa della certificazione finale può ritardare la piena riutilizzabilità delle aree bonificate.



Commento all'articolo