Ance: l’Italia deve adottare un piano nazionale di manutenzione territoriale per ridurre i danni idrogeologici
Introduzione
Federica Brancaccio, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), ha dichiarato che l’Italia presenta una vulnerabilità significativa rispetto al dissesto idrogeologico e che è necessario un piano di manutenzione territoriale di ampia portata. Il tema è stato discusso durante un’intervista a Tgcom24, in cui Brancaccio ha anche trattato il Piano Casa e la situazione dell’edilizia.
Fonti
Fonte: Ance – Associazione Nazionale Costruttori Edili

Approfondimento
Secondo uno studio congiunto tra Ance e Cresme, i costi associati ai danni da dissesto idrogeologico sono aumentati in modo significativo. L’analisi evidenzia che la prevenzione, se implementata in modo coordinato, risulta più economica rispetto agli interventi di emergenza. Per realizzare una strategia efficace, è necessario unire competenze specializzate, istituire una cabina di regia unica e garantire la disponibilità di fondi pubblici.
Dati principali
• Costo dei danni da dissesto idrogeologico: triplicato rispetto a periodi precedenti.
• Prevenzione: costo inferiore rispetto agli interventi post‑emergenza.
• Necessità di una cabina di regia unica per la gestione integrata delle risorse.
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Incremento costi dissesto | +200% |
| Efficienza della prevenzione | Riduzione costi di emergenza |
| Struttura consigliata | Cabina di regia unica |
Possibili Conseguenze
Un piano di manutenzione territoriale adeguato può ridurre la frequenza e l’intensità degli eventi idrogeologici, limitando i danni economici e proteggendo le comunità. Al contrario, l’assenza di una strategia coordinata potrebbe comportare un aumento dei costi di ricostruzione e un impatto negativo sulla sicurezza pubblica.
Opinione
Brancaccio ha espresso la convinzione che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) rappresenti un modello valido da replicare, grazie alla sua struttura di tempi certi e al rafforzamento della capacità di spesa della pubblica amministrazione.
Analisi Critica (dei Fatti)
L’affermazione che i costi dei danni siano triplicati è supportata dallo studio Ance–Cresme, ma la fonte non fornisce dettagli metodologici. La proposta di una cabina di regia unica è coerente con le pratiche di gestione delle emergenze adottate in altri paesi, ma richiede ulteriori studi di fattibilità in Italia.
Relazioni (con altri fatti)
Il tema del dissesto idrogeologico è strettamente collegato alle politiche di gestione del territorio, alla pianificazione urbanistica e alla mitigazione dei rischi climatici. Le iniziative di prevenzione si inseriscono in un quadro più ampio di resilienza climatica promosso a livello europeo.
Contesto (oggettivo)
In Italia, le aree colpite da dissesto idrogeologico includono zone montane e collinari, dove le precipitazioni intense possono causare frane e alluvioni. Le autorità locali e nazionali hanno già avviato programmi di monitoraggio, ma la mancanza di un piano integrato a livello nazionale limita l’efficacia delle misure preventive.
Domande Frequenti
- Qual è la principale causa del dissesto idrogeologico in Italia? Le precipitazioni intense, l’alterazione del suolo e la mancanza di infrastrutture adeguate.
- Perché la prevenzione è più economica degli interventi post‑emergenza? La prevenzione riduce la frequenza e l’intensità degli eventi, diminuendo i costi di ricostruzione e di gestione delle emergenze.
- Che ruolo può svolgere il Pnrr nella gestione del dissesto? Il Pnrr fornisce un modello di finanziamento con tempi certi e rafforza la capacità di spesa della pubblica amministrazione.
- Qual è la funzione di una cabina di regia unica? Coordinare le competenze specializzate e gestire in modo integrato le risorse disponibili per la prevenzione e la risposta alle emergenze.
- Dove è possibile trovare maggiori informazioni sul piano di manutenzione territoriale? Sul sito dell’Ance e nelle pubblicazioni ufficiali del governo italiano.
Per informazioni rivolgersi a:
Tel. 06 84567.217
E-Mail: comunicazione@ance.it



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