L’alluminio: il metallo che sostiene il 5‑7 % del PIL globale

L'alluminio: il metallo che sostiene il 5‑7 % del PIL globale

Il prodotto interno lordo (PIL) è una misura sintetica dell’attività economica mondiale: un unico numero che indica se l’attività è in crescita o in calo in un trimestre o in un anno. Somma tutto ciò che viene prodotto, venduto e guadagnato all’interno di un paese. Quando aumenta, le fabbriche operano più intensamente, la costruzione si intensifica e le reti di trasporto si espandono; quando diminuisce, questi stessi sistemi ne subiscono prima l’effetto. Per questo motivo l’alluminio è un barometro pratico dell’attività economica. Il contributo diretto dell’alluminio al PIL globale è di circa 0,15‑0,23 % di un’economia che si prevede raggiunga circa 114 miliardi di dollari nel 2025. Ogni dollaro di produzione di alluminio sostiene approssimativamente 3‑5 dollari di attività a valle nei settori infrastrutture, trasporti, reti energetiche e imballaggi. Tale effetto moltiplicatore conferisce alle catene di valore basate sull’alluminio una quota di circa 5‑7 % del PIL globale, evidenziando l’importanza dell’alluminio non solo come commodity, ma come elemento fondamentale per l’attività industriale ed economica. Perciò i governi che considerano l’alluminio strategico, sensibile al commercio o centrale per la decarbonizzazione non si limitano a retorica. Il metallo è integrato in sistemi essenziali per la costruzione e il movimento delle economie.

L'alluminio: il metallo che sostiene il 5‑7 % del PIL globale

Il ruolo dell’alluminio rispetto all’economia

L’alluminio segue l’economia o la precede? La domanda di alluminio non è proporzionale al PIL, ma risponde in modo affidabile ai cambiamenti del momentum economico. La crescita stimola l’attività nei settori costruzione, manifattura, trasporti e energia, tutti grandi consumatori di alluminio. Edifici, ponti, veicoli (inclusi auto elettriche e treni), aerospazio, imballaggi, macchinari e beni di consumo contengono alluminio. Recentemente, l’energia rinnovabile e l’elettrificazione hanno aumentato la domanda strutturale.

Secondo AL Circle, l’uso globale di alluminio dovrebbe aumentare da 101,6 mila tonnellate nel 2024 a 104,0 mila tonnellate nel 2025 e raggiungere 106,8 mila tonnellate entro il 2026. Per approfondire la tendenza, consultare il rapporto Global Aluminium Industry Outlook 2026.

Se le 104 mila tonnellate di consumo di alluminio vengono suddivise per uso finale, la ripartizione è approssimativamente la seguente:

  • Trasporti: 27 %
  • Edilizia e costruzione: 22 %
  • Imballaggi: 16 %
  • Elettronica e apparecchiature elettriche: 14 %
  • Applicazioni industriali: 8 %
  • Altri usi: 13 %

Questi settori rappresentano circa il 70‑80 % del consumo globale di alluminio.

Fonte dell’immagine: AL Circle

Effetti di un rallentamento della crescita

La crescita globale sta rallentando. Le stime indicano che il PIL mondiale crescerà circa 2,6 % sia nel 2025 che nel 2026, rispetto al 2,9 % previsto per il 2024 e al valore medio di circa 3 % pre‑pandemia. Se si analizza la storia, la crescita non è stata lineare: tra il 2004 e il 2007 la crescita media era di circa 4,4 %; nel 2009, con la crisi finanziaria, è scesa a circa 1,4 %; negli anni 2010‑2019 il PIL mondiale è cresciuto intorno al 3 %; nel 2020 è diminuito di circa 3 %; nel 2021 la ripresa è stata forte, con un aumento di circa 6,4 %; dal 2023 al 2026 la crescita è prevista di circa 2,7 %.

Le principali economie mostrano un rallent

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