RED III: Nuove regole per l’energia rinnovabile negli edifici – Obblighi, percentuali e impatti

RED III: Nuove regole per l’energia rinnovabile negli edifici – Obblighi, percentuali e impatti

Direttiva RED III: nuovi obblighi sulle rinnovabili negli edifici

Fonti

Articolo originale pubblicato su EdilTecnico.it. La normativa è contenuta nel Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 2026.

Approfondimento

La Direttiva (UE) 2023/2413, nota come RED III, è entrata in vigore il 4 febbraio 2026. Essa stabilisce un obiettivo nazionale di quota di energia da fonti rinnovabili del 39,4 % entro il 2030 e un obiettivo indicativo per gli edifici del 40,1 %. Le disposizioni si applicano a nuovi edifici, a ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello e alla sostituzione di impianti termici.

RED III: Nuove regole per l’energia rinnovabile negli edifici – Obblighi, percentuali e impatti

Dati principali

Obblighi di copertura delle fonti rinnovabili:

  • Edifici nuovi: 60 % per acqua calda sanitaria (ACS) e 60 % per la somma ACS + climatizzazione invernale + climatizzazione estiva.
  • Ristrutturazioni importanti di primo livello: 40 % per ACS e 40 % per la somma ACS + climatizzazione invernale + climatizzazione estiva.
  • Ristrutturazioni importanti di secondo livello e sostituzione impianti termici: 15 % per la somma climatizzazione invernale + climatizzazione estiva (ACS esclusa).

Per gli edifici pubblici si aggiungono +5 % alle percentuali e +10 % alla potenza elettrica.

Tipologia intervento D.lgs. 199/2021 D.lgs. 5/2026
Edifici di nuova costruzione 60 % ACS
60 % somma (ACS+risc.+raff.)
60 % ACS
60 % somma (ACS+risc.+raff.)
Ristrutturazioni rilevanti (>1000 mq) 60 % ACS
60 % somma
Categoria assorbita nelle ristrutturazioni importanti
Ristrutturazioni importanti 1° livello Non previsto 40 % ACS
40 % somma (ACS+risc.+raff.)
Ristrutturazioni importanti 2° livello Non previsto 15 % somma (risc.+raff.)
Ristrutturazione impianto termico Non previsto 15 % somma (risc.+raff.)
Edifici pubblici +5 % su tutte le percentuali
+10 % potenza elettrica
+5 % su tutte le percentuali
+10 % potenza elettrica

Possibili Conseguenze

Le nuove regole comportano un aumento dei costi di progettazione e di realizzazione di impianti termici, ma anche un potenziale risparmio energetico a lungo termine. Le limitazioni sugli incentivi per la sostituzione di impianti a gas con biomasse potrebbero ridurre l’adozione di queste tecnologie, favorendo invece il riscaldamento elettrico.

Opinione

Il testo della normativa è stato redatto in modo tecnico e preciso, senza utilizzare un linguaggio sensazionalista. Le disposizioni mirano a garantire un incremento delle fonti rinnovabili negli edifici, in linea con gli obiettivi climatici europei.

Analisi Critica (dei Fatti)

La normativa introduce percentuali differenziate per tipologia di intervento, ma non fornisce indicazioni dettagliate su come calcolare la copertura rinnovabile. L’obbligo di presentare la relazione al GSE entro il 1° gennaio 2026 potrebbe rappresentare un onere amministrativo per i progettisti. La limitazione degli incentivi per biomasse è motivata dalla necessità di ridurre le emissioni di particolato primario.

Relazioni (con altri fatti)

La RED III si inserisce nel contesto più ampio delle politiche europee per la transizione energetica, in particolare la strategia “Fit for 55” e il Green Deal. Le disposizioni relative agli edifici pubblici sono coerenti con le linee guida dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di CO₂ nei settori pubblico e privato.

Contesto (oggettivo)

La direttiva è stata adottata in risposta alla necessità di accelerare la transizione energetica e di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Il suo ingresso in vigore coincide con l’implementazione di altre normative europee che promuovono l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili.

Domande Frequenti

Qual è l’obiettivo nazionale di quota di energia da fonti rinnovabili?
Il 39,4 % entro il 2030.
Quando entra in vigore la RED III?
Il 4 febbraio 2026.
Quali percentuali di copertura rinnovabile sono previste per i nuovi edifici?
60 % per ACS e 60 % per la somma ACS + climatizzazione invernale + climatizzazione estiva.
Quali sono le limitazioni sugli incentivi per biomasse?
Gli incentivi non sono più ammessi per stufe, termostufe, termocamini e caminetti aperti; per le caldaie è richiesta certificazione a cinque stelle, rendimento termico utile ≥ 87 % e un sistema di accumulo ≥ 20 dm³/kW.
Chi deve presentare la relazione tecnica al GSE?
Il progettista, che deve includere i calcoli e le verifiche previste dall’allegato III.

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