Il condono edilizio del 2003 riaperto: chi può sanare e quali sono i limiti
Fonti
Articolo originale pubblicato su EdilTecnico.
Approfondimento
Il condono edilizio del 2003, introdotto dall’articolo 32 del decreto legislativo 269/2003, consentiva la sanatoria di opere esistenti non conformi alla normativa vigente entro il 31 marzo 2003, con limiti volumetrici e territoriali specifici. Dopo il fallito tentativo di introdurre un nuovo condono nella legge di bilancio, la maggioranza parlamentare ha proposto di riaprire i termini del 2003 tramite emendamenti al decreto Milleproroghe in discussione alla Camera.

Dati principali
Gli emendamenti presentati da Vietri (FdI), Zinzi (Lega) e Patriarca (FI) sono identici e mirano a modificare l’articolo 32 del dl 269/2003, consentendo la sanatoria per le stesse tipologie di abuso già previste dalla normativa originale.
- Data limite: opere ultimate entro il 31 marzo 2003.
- Limiti volumetrici:
- Ampliamenti: massimo 30 % della volumetria originaria o massimo 750 m³.
- Nuove costruzioni residenziali: massimo 750 m³ per singola domanda (limite complessivo 3 000 m³).
- Esclusioni: opere in aree con vincoli di qualunque tipologia senza parere favorevole, opere non conformi alla normativa antisismica.
- Le Regioni hanno il compito di fissare condizioni, limiti e modalità del rilascio del titolo abilitativo edilizio.
| Categoria | Sanabile | Non Sanabile |
| Ampliamenti entro limiti | ✅ Fino a 30 % volumetria O 750 mc | ❌ Oltre i limiti |
| Nuove costruzioni | ✅ Max 750 mc/richiesta (tot. 3 000 mc) | ❌ Oltre 750 mc |
| Immobili vincolati | ✅ Con parere favorevole autorità tutela | ❌ Senza parere favorevole |
| Zone sismiche | ✅ Se adeguamento antisismico possibile | ❌ Se impossibile adeguamento |
| Monumenti nazionali | ❌ | – |
| Beni interesse particolarmente rilevante | ❌ | – |
| Vincoli idrogeologici/ambientali | ❌ Se vincolo anteriore all’opera | ✅ Se vincolo posteriore |
| Parchi/aree protette | ❌ Se istituiti prima dell’opera | ✅ Se istituiti dopo |
| Aree percorse da incendi | ❌ Boschi/pascoli bruciati ultimo decennio | – |
| Demanio marittimo/fluviale | ❌ | – |
| Usi civici | ❌ | – |
| Aree demaniali Stato | ✅ Con cessione onerosa area | ❌ Senza disponibilità Stato |
| Opere di condannati mafia | ❌ Sentenza definitiva art. 416‑bis, 648‑bis/ter | ✅ In attesa sentenza (procedimento sospeso) |
Note:
- Vincoli paesaggistici: parere autorità entro 180 giorni. Silenzio = diniego impugnabile.
- Procedura: domanda + oblazione + anticipazione oneri → Comune ha 24 mesi per pronunciarsi → Silenzio‑assenso = sanatoria.
Possibili Conseguenze
La riapertura dei termini del 2003 potrebbe consentire a un numero maggiore di proprietari di regolarizzare opere esistenti, con impatti economici positivi per il settore edilizio e potenziali benefici per la sicurezza strutturale se le opere sono adeguate alle norme antisismiche. Al contempo, la procedura potrebbe aumentare la pressione amministrativa sui comuni e le Regioni, che dovranno gestire un maggior numero di richieste e verifiche.
Opinione
Il testo non espone posizioni politiche. Esistono opinioni diverse sul valore e sull’efficacia di una nuova sanatoria, ma l’articolo si limita a riportare i fatti e le disposizioni legislative.
Analisi Critica (dei Fatti)
Gli emendamenti proposti sono tecnicamente coerenti con la normativa originale del 2003, mantenendo gli stessi limiti volumetrici e le stesse esclusioni. La loro identità suggerisce un consenso di fondo tra i parlamentari coinvolti. Tuttavia, la procedura di sanatoria rimane complessa, richiedendo pareri, oblazioni e verifiche antisismiche, il che potrebbe limitare l’effettiva apertura dei termini.
Relazioni (con altri fatti)
Il condono edilizio del 2003 è stato precedentemente oggetto di discussioni parlamentari e di interpretazioni giurisprudenziali. La proposta di riapertura si inserisce in un contesto più ampio di riforme edilizie, tra cui la legge 105/2024 che disciplina le toller



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