ANCE approva in parte la delega europea 2025: sicurezza, innovazione e sostenibilità al centro

ANCE approva in parte la delega europea 2025: sicurezza, innovazione e sostenibilità al centro

Fonti

Fonte: ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili. Link all’articolo originale

Approfondimento

Durante l’audizione al Senato, l’ANCE ha espresso un giudizio complessivamente positivo sulle principali disposizioni del progetto di legge del 2025 relativo alla delega europea. L’associazione ha evidenziato in particolare gli articoli che riguardano la normativa sulle macchine, la cybersicurezza dei prodotti con elementi digitali, il Regolamento europeo sui prodotti da costruzione e la mancanza di una delega per la Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD).

ANCE approva in parte la delega europea 2025: sicurezza, innovazione e sostenibilità al centro

Dati principali

Regolamento Articoli di interesse Posizione ANCE
Reg. UE 2023/1230 – macchine Lingua della documentazione tecnica e istruzioni d’uso Accoglimento favorevole
Direttiva NIS2 (cybersicurezza) Ruolo dell’ACN e obblighi contrattuali per la catena di approvvigionamento Richiesta di chiarimenti; proposta di esclusione del settore edilizio
Reg. UE 2024/3110 – prodotti da costruzione Aggiornamento del D.Lgs. n. 106/2017, semplificazione valutazione tecnica, incentivi tecnologie digitali Apprezzamento per l’innovazione e la sostenibilità
Direttiva UE 2024/1275 – EPBD Assenza di delega nel disegno di legge Richiesta di inserimento per migliorare efficienza energetica e contrastare povertà energetica

Possibili Conseguenze

La piena attuazione delle disposizioni potrebbe:

  • Incrementare la sicurezza e la comprensibilità dei macchinari, riducendo incidenti sul lavoro.
  • Richiedere alle imprese di costruzione di adeguare le proprie procedure di cybersicurezza, con potenziali costi aggiuntivi, soprattutto per le PMI.
  • Favorire l’adozione di tecnologie digitali nei prodotti da costruzione, migliorando competitività e sostenibilità ambientale.
  • Accelerare la transizione energetica degli edifici, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla lotta contro la povertà energetica.

Opinione

L’ANCE ha espresso un parere favorevole verso le disposizioni che promuovono la sicurezza, l’innovazione e la sostenibilità, ma ha sottolineato la necessità di chiarimenti pratici per evitare oneri sproporzionati sulle imprese del settore edilizio.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le valutazioni dell’ANCE si fondano su dati verificabili: la presenza di criteri linguistici nei manuali tecnici, la designazione dell’ACN come autorità di vigilanza, la semplificazione delle procedure di valutazione tecnica e l’assenza di delega EPBD. L’associazione ha evidenziato rischi concreti, come oneri contrattuali eccessivi per le PMI, e ha proposto soluzioni pragmatiche, come l’esclusione del settore edilizio dalla NIS2.

Relazioni (con altri fatti)

Il progetto di legge si inserisce nel più ampio quadro normativo europeo, che comprende la Direttiva NIS2, il Regolamento UE 2023/1230 sulle macchine, il Regolamento UE 2024/3110 sui prodotti da costruzione e la Direttiva UE 2024/1275 sull’efficienza energetica. L’ANCE ha collegato queste norme al contesto nazionale, evidenziando l’importanza di un recepimento coerente con gli obiettivi europei.

Contesto (oggettivo)

Il dibattito si svolge in un periodo di intensificazione delle normative europee volte a garantire sicurezza, sostenibilità e competitività del settore edilizio. Le deleghe europee richiedono l’adeguamento della normativa nazionale, con impatti diretti sulle imprese, soprattutto le PMI, e sulla gestione della sicurezza informatica e dell’efficienza energetica degli edifici.

Allegati

DDL_Delegazione_europea_2025 (PDF)

Per informazioni rivolgersi a:

Direzione Relazioni Istituzionali e Affari Esteri
Tel. 06 84567 417 / 464
E-Mail: relazioniistituzionali@ance.it

Domande Frequenti

  • Qual è l’obiettivo principale della delega europea sul Regolamento UE 2023/1230?
    Risposta: Garantire che la documentazione tecnica e le istruzioni d’uso dei macchinari siano redatte in lingua comprensibile, migliorando la sicurezza e l’uso corretto dei macchinari.
  • Perché l’ANCE ha richiesto chiarimenti sulla NIS2?
    Risposta: Per evitare che obblighi contrattuali non definiti generino oneri sproporzionati per le imprese di costruzione, soprattutto le PMI.
  • Quali benefici prevede l’ANCE dall’adozione del Regolamento UE 2024/3110?
    Risposta: Semplificazione delle procedure di valutazione tecnica, incentivazione delle tecnologie digitali e promozione dell’innovazione, della competitività e della sostenibilità ambientale.
  • Che importanza ha la Direttiva UE 2024/1275 (EPBD) per il settore edilizio?
    Risposta: Consente di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ridurre le emissioni, contrastare la povertà energetica e allineare le capacità produttive alle esigenze di ristrutturazione.

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