Cina sfida le politiche indiane sui veicoli elettrici: richiesta di risoluzione controversie al WTO
Fonti
Fonte: Alcircle

Approfondimento
La Repubblica Popolare Cinese ha intensificato la controversia commerciale con l’India presentando al World Trade Organization (WTO) una richiesta di apertura di un procedimento di risoluzione delle controversie contro i programmi di incentivi indiani per veicoli elettrici (EV), batterie e componenti automobilistici. La richiesta è stata inviata il 16 gennaio 2026, dopo l’insuccesso di due consultazioni bilaterali del 25 novembre 2025 e del 6 gennaio 2026, con l’obiettivo di inserire la questione nell’agenda della prossima riunione di Ginevra del 27 gennaio 2026.
Dati principali
La Cina sostiene che i programmi di incentivi indiani, tra cui il Production Linked Incentive (PLI), violino le norme internazionali sul commercio, in particolare le disposizioni sullo SCM (Subsidies and Countervailing Measures), sul GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) del 1994 e sui TRIMs (Trade‑Related Investment Measures). I programmi oggetto di contestazione includono:
- PLI per veicoli elettrici e componenti automobilistici
- PLI per batterie a celle chimiche avanzate (ACC)
- Politiche per la produzione di veicoli elettrici in India
Secondo l’Associazione Cinese delle Automobili (CPCA), le esportazioni di veicoli elettrici cinesi nei primi otto mesi del 2025 hanno raggiunto circa 2,01 milioni di unità , con un incremento del 51% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’Unione Europea ha imposto dazi fino al 27% sui veicoli elettrici prodotti in Cina.
Il bilancio commerciale tra Cina e India per l’anno fiscale 2024‑25 mostra un deficit di 99,2 miliardi di dollari, con le esportazioni indiane verso la Cina in calo del 14,5% (14,25 miliardi di USD) e le importazioni indiane dalla Cina in aumento dell’11,52% (113,45 miliardi di USD).
Possibili Conseguenze
Il procedimento WTO potrebbe portare a:
- Revisione delle politiche di incentivi indiani per veicoli elettrici e componenti
- Imposizione di sanzioni o adeguamenti delle tariffe da parte dell’India
- Impatto sulle esportazioni cinesi di veicoli elettrici verso l’India e altri mercati
- Rivalutazione delle strategie di investimento e produzione in India da parte delle aziende cinesi
Opinione
Il governo indiano sostiene che i suoi programmi di incentivi mirino a ridurre la dipendenza dalle importazioni e a promuovere la produzione locale, senza discriminare specifici paesi. La Cina, invece, ritiene che tali incentivi favoriscano la produzione interna a scapito dei produttori esteri.
Analisi Critica (dei Fatti)
La richiesta di panel WTO si basa su interpretazioni delle norme internazionali sul commercio. La validità delle accuse dipenderà dall’analisi delle disposizioni specifiche del GATT, SCM e TRIMs e dalla loro applicazione ai programmi indiani. La Cina ha presentato dati concreti sulle esportazioni di veicoli elettrici e sui dazi europei, ma non ha fornito prove di discriminazione diretta nei confronti delle aziende cinesi in India.
Relazioni (con altri fatti)
La controversia si inserisce in un contesto più ampio di rivalità commerciale tra Cina e India, con la Cina che cerca di aumentare le esportazioni di prodotti a causa della concorrenza di prezzo interna, mentre l’India mira a consolidare il suo mercato automobilistico e di veicoli elettrici. Le tensioni si riflettono anche nelle relazioni con l’Unione Europea, che ha imposto dazi sui veicoli elettrici cinesi.
Contesto (oggettivo)
Il WTO è l’istituzione internazionale che regola il commercio tra paesi. Le sue procedure di risoluzione delle controversie permettono ai membri di contestare pratiche commerciali che ritengono in violazione degli accordi. L’India ha adottato programmi di incentivi per stimolare la produzione locale di veicoli elettrici, in linea con la sua strategia di sviluppo industriale. La Cina, come secondo partner commerciale dell’India, ha espresso preoccupazioni riguardo a possibili pratiche discriminatorie.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale della richiesta della Cina al WTO? La Cina intende far esaminare le politiche di incentivi indiani per veicoli elettrici e componenti, ritenendole in violazione delle norme commerciali internazionali.
- Quali programmi indiani sono oggetto di contestazione? I programmi PLI per veicoli elettrici, PLI per batterie ACC, PLI per componenti automobilistici e la politica di promozione della produzione di veicoli elettrici in India.
- Qual è l’impatto delle esportazioni cinesi di veicoli elettrici? Le esportazioni sono aumentate del 51% rispetto all’anno precedente, ma incontrano resistenza in alcune regioni, tra cui l’Unione Europea, che ha imposto dazi fino al 27%.
- Come si è evoluto il bilancio commerciale tra Cina e India? Per l’anno fiscale 2024‑25, il deficit commerciale è aumentato a 99,2 miliardi di USD, con le esportazioni indiane in calo e le importazioni dalla Cina in crescita.
- Quali potrebbero essere le conseguenze per l’India? Potrebbe essere costretta a rivedere le sue politiche di incentivi, con impatti sulla produzione locale e sulle importazioni di veicoli elettrici.



Commento all'articolo