Aluminium e acciaio: l’ambizione europea di 20 % di crescita economica

Aluminium e acciaio: l’ambizione europea di 20 % di crescita economica

Aluminium e acciaio: la prospettiva europea per il 20 % della crescita economica

Il metallo aluminium è presente in quasi tutti i settori dell’economia europea: trasmissione di energia, sistemi rinnovabili, trasporti, difesa, costruzioni e imballaggi. Per questo motivo l’Unione Europea lo ha classificato come materia prima critica e strategica. L’obiettivo è capire se la catena di fornitura europea riesce a sostenere tale dipendenza.

Fonti

Articolo originale: Alcircle – “EU wants aluminium and steel to power 20% of its economic growth – How real is the ambition?”

Aluminium e acciaio: l’ambizione europea di 20 % di crescita economica

Approfondimento

L’aluminium è considerato “critico” perché la sua produzione è altamente energetica e la sua domanda è in crescita, soprattutto in ambito green. L’Unione Europea punta a far crescere la produzione di aluminium e acciaio fino al 2030, con l’obiettivo di raggiungere il 20 % del PIL europeo. Tuttavia, la produzione primaria di aluminium in Europa è stagnante, mentre la domanda continua a crescere.

Dati principali

Tabella 1 – Contributo dell’aluminium al PIL europeo (2024‑2025)

Anno PIL (USD tri.) Valore mercato aluminium (USD miliardi) Quota al PIL (%)
2024 19,42 23,9 0,12
2025 (previsione) 19,63 31,0 0,15

Tabella 2 – Contributo dell’acciaio al PIL europeo (2024‑2025)

Anno Valore mercato acciaio (USD miliardi) Quota al PIL (%)
2024 143,0 0,74
2025 (previsione) 147,0 0,75

Aluminium: 13,2 mila tonnellate di domanda in Europa, di cui circa il 50 % importato, 35 % riciclato e solo una piccola percentuale di produzione primaria locale.

Produzione primaria 2025: 6,4 mila tonnellate (incluso Russia), crescita dello 0,9 % rispetto al 2024.

Produzione secondaria 2024: 2,74 mila tonnellate in Germania, con 89 % dei posti di lavoro nel settore riciclato e downstream.

Esportazioni downstream 2024: 9,1 miliardi di USD; 8,3 miliardi di USD a ottobre 2025.

Possibili conseguenze

La dipendenza da importazioni di aluminium primario può limitare la capacità dell’Europa di raggiungere obiettivi di decarbonizzazione e di industrializzazione verde. Un aumento delle restrizioni all’esportazione di scarti di aluminium potrebbe ridurre la disponibilità di materie prime per i riciclatori, con impatti negativi sull’intero settore.

Opinione

Il testo non esprime giudizi personali. Si limita a riportare le posizioni di vari attori: produttori, riciclatori, autorità europee.

Analisi critica (dei fatti)

Il dato più significativo è la discrepanza tra domanda e produzione primaria: la produzione europea non cresce in linea con la domanda, mentre il settore downstream rimane forte. Le ragioni citate includono costi energetici elevati, distorsioni commerciali globali e la fuga di scarti verso mercati esteri. Le politiche di restrizione all’esportazione di scarti sono state proposte per garantire la sicurezza delle materie prime, ma potrebbero avere effetti collaterali sul mercato del riciclo.

Relazioni (con altri fatti)

Il tema si collega alla discussione più ampia sul Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) e alla necessità di ridurre le emissioni di CO₂ nella produzione di metalli. Inoltre, la dipendenza da scarti di aluminium è correlata alla competitività dei prezzi dell’energia in Europa rispetto ai mercati globali.

Contesto (oggettivo)

Nel 2024 l’Unione Europea ha dichiarato di voler aumentare la produzione di aluminium e acciaio per sostenere la transizione verde. Tuttavia, la produzione primaria di aluminium rimane limitata a causa di costi energetici elevati e di una catena di fornitura che dipende fortemente dagli scarti riciclati. Le politiche di restrizione all’esportazione di scarti sono in fase di valutazione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle materie prime e di sostenere la decarbonizzazione.

Domande Frequenti

1. Qual è la quota dell’aluminium nel PIL europeo?

Nel 2024 l’aluminium rappresenta circa lo 0,12 % del PIL europeo; la previsione per il 2025 è dello 0,15 %.

2. Perché la produzione primaria di aluminium in Europa è stagnante?

La produzione primaria è ostacolata da costi energetici elevati, dalla dipendenza da scarti riciclati e dalla chiusura di molte miniere durante la crisi energetica.

3. Che impatto avrebbero le restrizioni all’esportazione di scarti di aluminium?

Le restrizioni potrebbero ridurre la disponibilità di scarti per i riciclatori, influenzando la capacità di produzione di aluminium riciclato e potenzialmente aumentando i costi di produzione.

4. Qual è la differenza tra domanda di aluminium e produzione primaria?

La domanda europea è di circa 13,2 mila tonnellate, di cui il 50 % è importato, il 35 % riciclato e solo una piccola percentuale è prodotto localmente.

5. Come si inserisce l’aluminium nella strategia europea di decarbonizzazione?

L’aluminium è considerato un metallo chiave per la transizione verde, ma la sua produzione primaria è meno sostenibile rispetto al riciclo, che richiede meno energia.

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