Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici: struttura, funzioni e prospettive
Adattamento climatico: l’Osservatorio nazionale presso il MASE
Con il decreto ministeriale del 16 dicembre 2025 è stato istituito presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica l’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici. L’Osservatorio ha il compito di indirizzare, coordinare, analizzare e confrontare le azioni di adattamento previste dal Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC).
L’Osservatorio si occupa di aggiornare periodicamente il Piano e le relative azioni, individuare le fonti di finanziamento e orientare il loro utilizzo, garantire il monitoraggio, la valutazione e il reporting, anche ai fini degli obblighi internazionali ed europei, e verificare la coerenza delle proposte di regioni, enti locali e altri enti pubblici con le previsioni del Piano.

Inoltre, l’Osservatorio integra l’adattamento nei piani e programmi nazionali, regionali e locali, definisce modalità e strumenti di attuazione settoriali e intersettoriali e analizza gli ostacoli di natura normativa, regolamentare e procedurale.
L’istituzione dell’Osservatorio nazionale risponde alla necessità di rafforzare la capacità del Paese di anticipare, gestire e ridurre i rischi legati agli impatti climatici, sempre più frequenti e intensi, attraverso un’azione basata su evidenze scientifiche e su un efficace utilizzo delle risorse finanziarie.
In questo contesto si colloca anche la consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea, aperta fino al 23 febbraio, sul Quadro europeo della resilienza climatica (EUCRF), la cui adozione è prevista nel quarto trimestre del 2026. L’iniziativa risponde alla crescente esposizione dell’Europa agli effetti degli eventi climatici estremi e mira a promuovere un’azione coordinata e strutturale sull’adattamento, in linea con gli obiettivi di sicurezza, competitività e tutela della qualità della vita nel lungo periodo.
Fonti
Fonte: Ance – Osservatorio per i cambiamenti climatici
Approfondimento
L’Osservatorio nazionale rappresenta un nuovo strumento di governance climatica in Italia, che si inserisce in un quadro più ampio di politiche europee volte a rafforzare la resilienza climatica. Il suo ruolo è quello di fungere da punto di riferimento per la pianificazione, l’attuazione e la verifica delle misure di adattamento, garantendo coerenza tra le politiche nazionali, regionali e locali.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data istituzione | 16 dicembre 2025 |
| Ente responsabile | Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE) |
| Funzioni principali | Indirizzo, coordinamento, analisi, confronto, aggiornamento del PNACC, ricerca fonti di finanziamento, monitoraggio, valutazione, reporting, integrazione nei piani nazionali, definizione di strumenti di attuazione, analisi ostacoli normativi |
| Obblighi internazionali | Reporting ai requisiti europei e internazionali |
| Consultazione pubblica EUCRF | Fino al 23 febbraio 2026 |
Possibili Conseguenze
Con l’istituzione dell’Osservatorio, si prevede un miglioramento nella pianificazione delle misure di adattamento, una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse finanziarie e una maggiore coerenza tra le politiche regionali e nazionali. Ciò potrebbe tradursi in una riduzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici e in un incremento della capacità di risposta alle emergenze climatiche.
Opinione
Il testo originale non espone opinioni personali, ma presenta le funzioni e gli obiettivi dell’Osservatorio in modo descrittivo.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il decreto ministeriale stabilisce chiaramente le responsabilità dell’Osservatorio, ma non fornisce dettagli sul budget o sul personale previsto. La mancanza di informazioni su questi aspetti rende difficile valutare l’effettiva capacità operativa dell’ente. Inoltre, la consultazione pubblica sul Quadro europeo della resilienza climatica indica un impegno a livello europeo, ma l’adozione prevista per il 2026 lascia un periodo di incertezza per l’attuazione delle linee guida.
Relazioni (con altri fatti)
L’Osservatorio nazionale si collega al Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC) e al Quadro europeo della resilienza climatica (EUCRF). Entrambi gli strumenti mirano a coordinare le politiche di adattamento a livello nazionale e europeo, garantendo una risposta integrata agli impatti climatici.
Contesto (oggettivo)
Il cambiamento climatico è un fenomeno globale che comporta un aumento della frequenza e dell’intensità di eventi climatici estremi. In Italia, la necessità di gestire questi rischi è stata riconosciuta dalla definizione del PNACC e dalla creazione di un ente dedicato all’adattamento. Il quadro europeo della resilienza climatica fornisce un modello di riferimento per le politiche nazionali, promuovendo la cooperazione e la condivisione delle best practice.
Domande Frequenti
- Qual è la data di istituzione dell’Osservatorio nazionale?
- Il decreto ministeriale del 16 dicembre 2025 ha istituito l’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici.
- Quali sono le funzioni principali dell’Osservatorio?
- L’Osservatorio indirizza, coordina, analizza e confronta le azioni di adattamento previste dal PNACC, aggiorna periodicamente il Piano, individua fonti di finanziamento, garantisce monitoraggio, valutazione e reporting, e verifica la coerenza delle proposte regionali e locali.
- Qual è lo scopo della consultazione pubblica sul Quadro europeo della resilienza climatica?
- La consultazione pubblica, aperta fino al 23 febbraio 2026, mira a raccogliere contributi sulla definizione del Quadro europeo della resilienza climatica, che sarà adottato nel quarto trimestre del 2026.
- Come l’Osservatorio contribuisce alla gestione dei rischi climatici?
- L’Osservatorio facilita l’anticipazione, la gestione e la riduzione dei rischi legati agli impatti climatici, promuovendo l’uso di evidenze scientifiche e l’efficiente allocazione delle risorse finanziarie.
- Dove posso trovare ulteriori informazioni sull’Osservatorio?
- Le informazioni sono disponibili sul sito dell’Ance all’indirizzo https://ance.it/osservatorio-cambiamenti-climatici/.
Contatti
Ufficio Transizione Ecologica
Tel. 06 84567.277
E-Mail: transizioneecologica@ance.it



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