Angola apre il primo impianto di alluminio elettrolitico: un passo verso la diversificazione industriale
Inaugurazione di un impianto di alluminio in Angola
Il presidente angolano João Lourenço ha inaugurato un impianto di alluminio elettrolitico, segnando un nuovo passo verso la diversificazione industriale e la creazione di posti di lavoro. L’impianto, situato nella Zona di libero scambio di Barra do Dande, nella provincia di Bengo, rappresenta la prima fase di un progetto a cinque fasi che richiederà un investimento iniziale di 250 milioni di dollari.

Per approfondire le prospettive del settore primario dell’alluminio a livello globale nel 2026, consultare il rapporto “Global ALuminium Industry Outlook 2026”.
L’impianto fa parte del Huatong Aluminium Industrial Park, un progetto industriale di grande scala guidato da un consorzio formato da due controllate del gruppo cinese Hebei Huatong Wire and Cables. Una volta operativo, la prima fase avrà una capacità di produzione annua di 120 mila tonnellate di alluminio elettrolitico, un metallo industriale che può essere ulteriormente trasformato in leghe, lastre, barre e altri prodotti a valore aggiunto. La fase dovrebbe inoltre generare circa 1 200 posti di lavoro, la maggior parte destinata ai giovani angolani.
Durante una conferenza stampa, il presidente Lourenço ha sottolineato la necessità di investimenti privati in tutti i settori dell’economia angolana. Ha affermato che tali iniziative sono fondamentali non solo per creare più occupazione per i giovani, ma anche per ampliare la gamma di prodotti e servizi che beneficiano l’economia e il popolo angolano. Il progetto è in linea con la strategia più ampia dell’Angola di ridurre la dipendenza dai ricavi petroliferi e costruire una base industriale più resiliente.
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Zhang Wendong, amministratore delegato di Huatong Angola, ha affermato che il parco industriale di alluminio va oltre un semplice investimento, descrivendolo come un impegno per il futuro e per lo sviluppo sostenibile dell’Angola. Ha evidenziato i programmi di formazione professionale, stage, formazione tecnica e iniziative di trasferimento di conoscenze volte a dotare i lavoratori locali di competenze rilevanti per il settore.
Per il futuro, la seconda fase del progetto prevede un investimento che raddoppierà a 500 milioni di dollari, con una capacità di produzione che salterà a 240 mila tonnellate annue. In un periodo stimato di otto‑dieci anni, l’investimento complessivo per le cinque fasi dovrebbe raggiungere 1,6 miliardi di dollari, contribuendo a diversificare l’economia angolana, a migliorare il saldo commerciale attraverso esportazioni a valore aggiunto e a posizionare il paese come uno dei principali produttori di alluminio nell’Africa subsahariana.
Fonti
Fonte: Alcircle.com
Approfondimento
L’impianto di alluminio elettrolitico è un elemento chiave della strategia di diversificazione economica dell’Angola, che mira a ridurre la dipendenza dal petrolio. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con partner cinesi, evidenziando la crescente cooperazione tra l’Angola e la Cina nel settore industriale.
Dati principali
Capacità di produzione (fase 1): 120 mila tonnellate/anno
Capacità di produzione (fase 2): 240 mila tonnellate/anno
Investimento fase 1: 250 milioni di dollari
Investimento fase 2: 500 milioni di dollari
Investimento totale previsto: 1,6 miliardi di dollari
Posti di lavoro generati (fase 1): 1 200
Possibili Conseguenze
La realizzazione dell’impianto potrebbe aumentare l’occupazione, migliorare le competenze tecniche della forza lavoro locale e ridurre la dipendenza economica dal petrolio. Inoltre, la produzione di alluminio a valore aggiunto potrebbe migliorare il saldo commerciale dell’Angola.
Opinione
Il progetto è visto come un passo positivo verso la modernizzazione dell’economia angolana, ma la sua riuscita dipenderà dalla gestione efficiente delle risorse e dalla capacità di garantire un impatto sociale sostenibile.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il progetto è basato su dati concreti: capacità di produzione, investimenti e posti di lavoro. Tuttavia, la dipendenza da partner esteri e la necessità di trasferimento di conoscenze rappresentano sfide che richiedono una pianificazione attenta.
Relazioni (con altri fatti)
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di investimenti cinesi in Africa, in particolare nel settore delle materie prime e dell’industria metalmeccanica. L’iniziativa è in linea con le politiche di diversificazione economica dell’Angola, che includono anche investimenti in infrastrutture e agricoltura.
Contesto (oggettivo)
L’Angola ha una lunga storia di dipendenza dal petrolio. Negli ultimi anni, il governo ha promosso politiche volte a diversificare l’economia, con particolare attenzione all’industria e all’estrazione di materie prime. Il progetto di alluminio rappresenta un esempio concreto di questa strategia.
Domande Frequenti
- Qual è la capacità di produzione dell’impianto di alluminio? La prima fase prevede una capacità di 120 mila tonnellate all’anno, mentre la seconda fase aumenterà a 240 mila tonnellate.
- Quanto investimento è previsto per l’intero progetto? L’investimento totale previsto per le cinque fasi è di circa 1,6 miliardi di dollari.
- Quanti posti di lavoro si prevede di creare? La prima fase dovrebbe generare circa 1 200 posti di lavoro, principalmente per i giovani angolani.
- Chi ha realizzato l’impianto? L’impianto è stato realizzato da un consorzio di due controllate del gruppo cinese Hebei Huatong Wire and Cables.
- Qual è l’obiettivo principale del progetto? L’obiettivo è diversificare l’economia angolana, ridurre la dipendenza dal petrolio e creare occupazione e competenze tecniche locali.

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