Guinea riapre le miniere di bauxite di GIC e Sinohydro, nonostante le accuse contro l’ex ministro Ahmed Kanté
Le autorità guineane hanno autorizzato il ripristino delle operazioni di estrazione di bauxite da parte di Guinea International Corp (GIC), guidata dall’ex Ministro delle Miniere Ahmed Kanté, e del partner cinese Sinohydro. La decisione è stata presa nonostante la procedura legale in corso contro Kanté e la firma di un accordo di conciliazione confidenziale con il Ministero delle Miniere a dicembre 2025.

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Fonti
Fonte: Alcircle
Approfondimento
GIC e la società privata cinese Sun‑Da Mining (SD Mining) operano all’interno dell’Alliance Guinéenne de Bauxite, Alumine et Aluminium (AGB2A) nella prefettura di Boffa, il secondo polo di estrazione di bauxite in Guinea. Nel 2024, GIC e SD Mining hanno esportato più di 20 milioni di tonnellate di bauxite, seconda posizione dopo la Société Minière de Boké (SMB) con 55 milioni di tonnellate.
Dati principali
| Anno | Export (tonnellate) | Posizione |
|---|---|---|
| 2024 | 20 000 000 | Secondo |
| 2024 | 55 000 000 | Primo (SMB) |
Possibili Conseguenze
Il ripristino delle operazioni potrebbe aumentare la produzione nazionale di bauxite, influenzare i prezzi internazionali e generare occupazione locale. Tuttavia, la mancanza di autorizzazioni formali e la continuazione delle indagini legali potrebbero limitare la capacità di esportazione e creare incertezza per gli investitori.
Opinione
Il testo si limita a riportare fatti verificabili senza esprimere giudizi personali. Non si afferma alcuna posizione su Kanté o sulle autorità guineane.
Analisi Critica (dei Fatti)
La decisione di autorizzare il ripristino delle attività, pur con un procedimento giudiziario ancora in corso, evidenzia una possibile discrepanza tra le politiche di governance e le pratiche operative. La firma di un accordo di conciliazione confidenziale suggerisce un tentativo di mediazione tra le parti, ma la mancanza di trasparenza pubblica può sollevare interrogativi sulla legittimità delle operazioni.
Relazioni (con altri fatti)
Il caso di GIC si inserisce in un contesto più ampio di produzione di bauxite in Guinea, dove la produzione globale è rimasta stabile nel 2025, superando i 475 000 tonnellate. La presenza di investitori cinesi come Sinohydro è un elemento ricorrente nelle attività estrattive del paese.
Contesto (oggettivo)
La Guinea è uno dei principali esportatori di bauxite al mondo. L’AGB2A è gestita da un consorzio di imprese, tra cui GIC e SD Mining, che operano sotto un regime di leasing con Axis Minerals. Le autorità guineane hanno recentemente adottato misure per rafforzare la regolamentazione del settore minerario, inclusi controlli più severi sulle licenze operative.
Domande Frequenti
- Qual è lo stato attuale delle operazioni di GIC? GIC ha annunciato il ripristino delle attività, ma non ha ancora ricevuto l’autorizzazione formale per riaprire le miniere o per esportare bauxite.
- Quali sono le implicazioni legali per Ahmed Kanté? Kanté è oggetto di un procedimento per violazione di fiducia, con un ricorso al Tribunale Supremo. La sua posizione rimane in sospeso.
- Che ruolo ha Sinohydro nel progetto? Sinohydro fornisce i fondi previsti dall’accordo di conciliazione e supporta le operazioni di GIC.
- Quanto bauxite è stato accumulato da GIC? Secondo un ex partner di Kanté, GIC detiene circa 4 milioni di tonnellate di bauxite in magazzino, pronte per la spedizione.
- Quali licenze sono necessarie per la piena operatività? GIC deve ottenere una licenza operativa completa, attualmente in fase di transizione da un regime di leasing a una struttura di società mineraria autonoma.



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