Superbonus: 20.000 lettere di compliance inviate, 90 giorni per regolarizzare la variazione catastale

Superbonus: 20.000 lettere di compliance inviate, 90 giorni per regolarizzare la variazione catastale

Lettere di compliance per il Superbonus: inizio della nuova campagna di controlli

Il 2026 l’Agenzia delle Entrate avvierà una campagna di invio di 20.000 lettere di compliance ai proprietari di immobili riqualificati con il Superbonus che non hanno comunicato la variazione catastale. L’invio è previsto 5.000 lettere in più rispetto all’anno precedente.

La lettera invita il destinatario a verificare se la variazione catastale è dovuta – una condizione che, secondo l’Agenzia, è sempre presente per questo tipo di lavori – e, in tal caso, a regolarizzare la posizione entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione. Se il proprietario non risponde, l’Agenzia potrà procedere d’ufficio, imponendo sanzioni e coprendo le spese tecniche necessarie alla predisposizione delle dichiarazioni di aggiornamento. È possibile che vengano effettuate verifiche in loco, con costi a carico del soggetto inadempiente.

Superbonus: 20.000 lettere di compliance inviate, 90 giorni per regolarizzare la variazione catastale

Fonti

Fonte: EdilTecnico.it – Lettere di compliance per il Superbonus

Approfondimento

La campagna nasce dal provvedimento delle Entrate 38133/2025 del 7 febbraio 2025, che stabilisce le modalità di comunicazione e di verifica delle variazioni catastali relative ai lavori di riqualificazione. L’Agenzia ha individuato come target principale gli immobili con rendita zero o con valori catastali inferiori ai costi sostenuti per i lavori.

Dati principali

• Numero di lettere inviate: 20.000 (5.000 in più rispetto all’anno precedente).
• Termine per la regolarizzazione: 90 giorni dalla ricezione della lettera.
• Possibili sanzioni: multe previste dalla normativa e spese tecniche per la predisposizione delle dichiarazioni di aggiornamento.
• Verifiche in loco: possibili, con costi a carico del proprietario.

Possibili conseguenze

Se il proprietario non regolarizza la posizione entro il termine stabilito, l’Agenzia può procedere d’ufficio, imponendo sanzioni pecuniarie e coprendo le spese tecniche necessarie alla corretta registrazione catastale. Inoltre, la mancata comunicazione della variazione può comportare la perdita di benefici fiscali derivanti dal Superbonus.

Opinione

Il testo della lettera è formulato in modo chiaro e diretto, senza utilizzare termini sensazionalistici o polarizzanti. L’obiettivo è informare il proprietario delle obbligazioni e delle eventuali conseguenze in caso di inadempienza.

Analisi critica (dei fatti)

La normativa prevede che la variazione catastale sia comunicata entro 30 giorni dalla fine dei lavori, ma la lettera di compliance richiede un termine di 90 giorni per la regolarizzazione. Questo margine è stato introdotto per dare al proprietario un periodo di tempo più ampio per adempiere all’obbligo. L’Agenzia ha inoltre previsto la possibilità di verifiche in loco, che, se realizzate, comporterebbero costi aggiuntivi per il proprietario.

Relazioni (con altri fatti)

La campagna di lettere di compliance si inserisce nel più ampio contesto delle misure di controllo dell’Agenzia delle Entrate per garantire la corretta applicazione del Superbonus. Le comunicazioni precedenti, come la circolare della Direzione Centrale Servizi Catastali, hanno già indicato la necessità di aggiornare le rendite catastali in seguito a interventi di riqualificazione.

Contesto (oggettivo)

Il Superbonus è un incentivo fiscale introdotto dal governo italiano per promuovere interventi di efficienza energetica e sicurezza sismica. La normativa richiede la comunicazione delle variazioni catastali per garantire la corretta registrazione delle modifiche apportate agli immobili. L’Agenzia delle Entrate ha istituito un sistema di lettere di compliance per verificare che i proprietari rispettino tali obblighi.

Domande Frequenti

1. Cosa è una lettera di compliance? È una comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate che invita il proprietario a verificare e, se necessario, a regolarizzare la variazione catastale entro un termine stabilito.

2. Qual è il termine per regolarizzare la posizione? Il proprietario ha 90 giorni dalla ricezione della lettera per regolarizzare la posizione.

3. Cosa succede se non si regolarizza entro il termine? L’Agenzia può procedere d’ufficio, imponendo sanzioni e coprendo le spese tecniche necessarie alla predisposizione delle dichiarazioni di aggiornamento.

4. Possono essere effettuate verifiche in loco? Sì, l’Agenzia può effettuare verifiche in loco, con costi a carico del proprietario.

5. Perché è importante comunicare la variazione catastale? La comunicazione garantisce la corretta registrazione delle modifiche apportate all’immobile e consente di beneficiare pienamente degli incentivi fiscali del Superbonus.

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