Importazioni duty‑free minacciano i produttori di alluminio dello Sri Lanka

Importazioni duty‑free minacciano i produttori di alluminio dello Sri Lanka

Importazioni duty‑free mettono a rischio i fabbricanti di alluminio dello Sri Lanka

Negli ultimi decenni, porte, finestre e sistemi di facciata in alluminio sono stati componenti standard nei cantieri dello Sri Lanka, grazie alla produzione locale. Tuttavia, i fabbricanti locali affermano di essere progressivamente esclusi dal mercato non a causa di materie prime più economiche o di una domanda debole, ma a causa di lacune normative che consentono l’importazione di prodotti finiti in alluminio senza dazi.

L’Associazione dei Fabbricanti di Alluminio dello Sri Lanka (AFASL) sostiene che le omissioni nella “Negative List” del Board of Investment (BOI) abbiano creato un terreno di competizione disuguale. Porte, finestre e sistemi di facciata completamente fabbricati entrano nel paese senza dazi, anche se sono prodotti localmente, dando ai costruttori approvati dal BOI un vantaggio di costo rispetto ai fornitori nazionali.

Importazioni duty‑free minacciano i produttori di alluminio dello Sri Lanka

Il settore impiega oltre 30.000 persone, direttamente e indirettamente, e opera dal 1980. È sostenuto da cinque produttori locali di estrusione di alluminio, da una forza lavoro qualificata fino al livello NVQ 4 e da un settore consolidato di lavorazione del vetro che produce vetro temperato, laminato e doppio vetro. Nonostante questa capacità, le norme attuali limitano le estrusioni di alluminio ma escludono i prodotti finiti dalla Negative List.

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Secondo l’AFASL, il problema si aggrava per l’assenza di codici Harmonised System (HS) nel quadro del BOI. Ciò consente l’importazione di porte, finestre e sistemi di facciata finiti sotto descrizioni variabili e l’approvazione per l’ingresso duty‑free.

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