Europa in pericolo: esportazione record di scarti di alluminio minaccia la filiera europea

Mario Conserva e la preoccupazione per l’esportazione di scarti di alluminio in Europa

Mario Conserva, segretario generale della Federazione dei Consumatori di Alluminio in Europa (FACE), ha espresso recentemente la sua preoccupazione per la situazione attuale delle esportazioni di scarti di alluminio da parte dell’Unione Europea. In linea con le osservazioni di Emilio Braghi, amministratore delegato di Novelis Europe, Conserva sottolinea che, se l’Europa continua a produrre meno del 15 % di alluminio primario, rischia di perdere la propria risorsa secondaria esportando la maggior parte degli scarti verso Asia e gli Stati Uniti.

Europa in pericolo: esportazione record di scarti di alluminio minaccia la filiera europea

Esplora – I dati più accurati per guidare le decisioni aziendali con Outlook 2026 insights lungo tutta la catena del valore.

Secondo un’intervista tra Corriere della Sera e Emilio Braghi, l’UE ha esportato più di 1,2 milioni di tonnellate di scarti di alluminio nel 2024, un record storico. Braghi ha indicato che questa quantità rappresenta circa il 10‑11 % del volume commerciale globale, con la maggior parte delle spedizioni destinata all’Asia. Nel frattempo, la capacità di riciclo europea rimane in gran parte inattiva a causa della carenza di materie prime.

Conserva ha ribadito l’importanza attribuita da Braghi agli scarti di alluminio, definendoli “non rifiuti, ma input essenziali per un’industria competitiva e a basse emissioni”. Ha osservato come il record di esportazioni minacci la capacità di investimento, riciclo e occupazione in Europa, evidenziando che “in un mercato globale in cui i costi energetici, gli incentivi industriali e le distorsioni commerciali permettono ad alcuni paesi di “acquistare” grandi quantità di scarti, i prezzi salgono a livello internazionale, lasciando gli operatori europei indietro”.

Entrambi i protagonisti hanno sottolineato che, al momento, l’Europa produce meno del 15 % di alluminio primario. Conserva ha affermato che “l’Europa non può permettersi una perdita di scarti che sottrae valore, aumenta i prezzi e mette sotto pressione migliaia di PMI di riciclo”.

L’UE esporta materie prime in Cina, dove vengono trasformate e poi reexportate verso il continente. Braghi ha avvertito che “se questa tendenza continua, c’è anche il rischio di perdere la base industriale di riciclo”, l’unico pilastro rimanente della catena di valore europea. La perdita di questa base significherebbe rinunciare all’opportunità di “combinare competitività industriale e obiettivi di decarbonizzazione”.

Per evitare una dipendenza strutturale irreparabile da prodotti finiti reimportati, Conserva sostiene che è giunto il momento di “riconoscere l’alluminio da scarti come una materia prima secondaria strategica a parità di alluminio primario, rafforzare la sua tracciabilità e qualità, e introdurre misure mirate a mantenere il materiale in Europa, sostenendo gli investimenti e la competitività della filiera downstream”.

Da leggere: Le figure chiave del settore condividono le loro opinioni sui argomenti di tendenza.

Fonti

Alcircle – Mario Conserva backs Braghi, warns EU to save aluminium scrap

Approfondimento

Il tema della gestione degli scarti di alluminio è centrale per la transizione energetica e la riduzione delle emissioni di CO₂. L’alluminio è una delle materie prime più riciclabili al mondo, ma la sua produzione primaria è ancora dominante in molti paesi. La riduzione delle esportazioni di scarti è vista come un passo necessario per garantire la sicurezza delle forniture e la competitività delle industrie europee.

Dati principali

Nel 2024 l’UE ha esportato oltre 1,2 milioni di tonnellate di scarti di alluminio, pari al 10‑11 % del commercio globale di scarti. La maggior parte di queste esportazioni è destinata all’Asia.

Anno Scarti esportati (tonnellate) Percentuale del commercio globale Destinazione principale
2024 1,200,000 10‑11 % Asia

Possibili Conseguenze

• Perdita di competitività delle PMI di riciclo in Europa.

• Aumento dei costi di produzione di alluminio primario.

• Rischio di dipendenza da forniture estere di alluminio finito.

• Diminuzione delle opportunità di occupazione nel settore del riciclo.

Opinione

Mario Conserva e Emilio Braghi condividono l’opinione che l’Europa debba adottare politiche più incisive per proteggere la propria filiera di riciclo e garantire la sostenibilità economica e ambientale del settore.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le dichiarazioni di Conserva e Braghi si basano su dati concreti relativi alle esportazioni di scarti di alluminio. Tuttavia, non è stato fornito un confronto dettagliato con i livelli di produzione primaria europea o con le politiche di incentivazione esistenti. Una valutazione più approfondita richiederebbe l’analisi delle normative UE in materia di riciclo e delle dinamiche di mercato a livello globale.

Relazioni (con altri fatti)

Il problema degli scarti di alluminio è strettamente collegato alla questione più ampia della gestione dei rifiuti metallici e alla necessità di ridurre l’impatto ambientale della produzione di alluminio. Le politiche di riciclo europeo sono influenzate anche dalle normative sul commercio internazionale, dalle tariffe doganali e dalle pratiche di sourcing delle aziende multinazionali.

Contesto (oggettivo)

Nel contesto globale, l’Europa è uno dei principali esportatori di scarti di alluminio, ma la sua capacità di riciclo è limitata dalla disponibilità di materie prime e dalle infrastrutture esistenti. La crescente domanda di alluminio in Asia e negli Stati Uniti ha spinto molti paesi a importare scarti europei per la produzione di alluminio primario, creando una dipendenza che può influenzare la sicurezza delle forniture e la competitività industriale.

Domande Frequenti

  1. Qual è la quantità di scarti di alluminio esportati dall’UE nel 2024? L’UE ha esportato oltre 1,2 milioni di tonnellate di scarti di alluminio nel 2024.
  2. Qual è la percentuale di scarti esportati rispetto al commercio globale? La quota esportata dall’UE rappresenta circa il 10‑11 % del volume commerciale globale di scarti di alluminio.
  3. Quali sono le principali destinazioni degli scarti esportati? La maggior parte degli scarti esportati dall’UE è destinata all’Asia.
  4. Perché l’Europa è preoccupata per l’esportazione di scarti? L’esportazione di scarti può ridurre la disponibilità di materie prime secondarie in Europa, aumentare i costi di produzione e minacciare la competitività delle PMI di riciclo.
  5. Quali misure propone Mario Conserva per proteggere la filiera europea? Conserva propone di riconoscere l’alluminio da scarti come materia prima secondaria strategica, rafforzare la tracciabilità e la qualità, e introdurre misure mirate a mantenere il materiale in Europa.

Commento all'articolo