Il CTU e la conciliazione: quando intervenire per garantire un accordo di successo
CTU e conciliazione: il momento giusto per rendere l’accordo possibile
Qual è il momento migliore per tentare una conciliazione e quali condizioni operative rendono l’intervento del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) realmente efficace?
Approfondimento
Il contributo di Paolo Frediani, autore del volume Il CTU Conciliatore (Maggioli Editore, 2024), analizza in modo metodologico l’impostazione pratica del tentativo di conciliazione. Il testo distingue le due fasi dell’incarico e sottolinea l’importanza di un approccio credibile, autonomo e ben programmato.

Dati principali
Il lavoro si articola in due fasi fondamentali:
- Fase di cognizione: attività di raccolta e analisi dei dati tecnici, in linea con gli articoli 62 e 194 del Codice di Procedura Civile.
- Fase di negoziazione: tentativo di conciliazione, che comprende l’analisi e la gestione del conflitto e la gestione dei soggetti coinvolti.
Secondo l’autore, la conciliazione dovrebbe essere posticipata alla fine della fase di cognizione per garantire una piena comprensione delle questioni tecnico‑giuridiche e per creare un terreno “fertile” per la negoziazione.
Possibili Conseguenze
Iniziare la conciliazione all’inizio dell’incarico può portare a:
- Riduzione dell’efficacia del tentativo, poiché il CTU non dispone ancora di tutti i dati necessari.
- Perdita di credibilità nei confronti delle parti, che possono percepire il CTU come un conciliatore prematuro.
- Possibile conflitto di ruolo, con il CTU che rischia di confondere le funzioni di consulente tecnico e di conciliatore.
Posticipare la conciliazione, al contrario, favorisce una valutazione più accurata delle cause del conflitto e una gestione più efficace delle parti.
Opinione
L’autore sostiene che la pratica di avviare la conciliazione all’inizio dell’incarico sia sbagliata. Secondo lui, la fase di cognizione deve essere completata prima di intraprendere la negoziazione, al fine di garantire un approccio professionale e credibile.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il testo si basa su una revisione delle prassi giudiziarie e sulla normativa vigente, in particolare sul DM 109/2023 che disciplina la riforma Cartabia. La distinzione tra cognizione e negoziazione è coerente con le disposizioni del Codice di Procedura Civile e con le linee guida per i CTU. L’autore fornisce esempi pratici e suggerimenti operativi, ma non presenta dati empirici che quantifichino l’efficacia del modello proposto.
Relazioni (con altri fatti)
Il ruolo del CTU come conciliatore è stato rafforzato dalla riforma Cartabia, che prevede espressamente l’articolo 3 del DM 109/2023. Il libro di Frediani si inserisce in un corpus più ampio di pubblicazioni sul tema, tra cui il Prontuario del CTU (2023) e corsi di formazione dedicati alla consulenza tecnica e all’accertamento tecnico preventivo.
Contesto (oggettivo)
Nel processo civile contemporaneo, il giudice richiede sempre al CTU di tentare la conciliazione della controversia. Le prassi diffuse negli uffici giudiziari hanno fatto dell’esperimento conciliativo una delle attività più importanti del CTU. Tuttavia, la mancanza di una formazione specifica per questo compito ha lasciato molti consulenti in difficoltà.
Fonti
EdilTecnico.it – CTU e conciliazione: il momento giusto per rendere l’accordo possibile
Domande Frequenti
1. Qual è la fase più adatta per avviare la conciliazione?
Secondo l’autore, la conciliazione dovrebbe essere avviata alla fine della fase di cognizione, quando il CTU ha raccolto tutti i dati tecnici necessari.
2. Quali sono i vantaggi di posticipare la conciliazione?
Posticipare la conciliazione consente al CTU di avere una comprensione completa delle questioni tecnico‑giuridiche, di creare un terreno “fertile” per la negoziazione e di dissociare il ruolo di consulente tecnico da quello di conciliatore.
3. Che ruolo ha la riforma Cartabia nel contesto della conciliazione?
La riforma Cartabia, introdotta con il DM 109/2023, prevede espressamente l’articolo 3 che riconosce al CTU la funzione di conciliatore, rafforzando così la sua importanza nel processo civile.



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