Thailandia dimostra resilienza: esportazioni di alluminio restano forti nonostante il CBAM UE
Fonti
Fonte: Alcircle.com
Approfondimento
Il meccanismo di adeguamento delle frontiere di carbonio (CBAM) dell’Unione Europea impone oneri di “carbon leakage” su una serie di prodotti, tra cui cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. L’obiettivo è scoraggiare l’esportazione di beni ad alto contenuto di emissioni verso l’UE. Nonostante l’introduzione di tali tariffe, la Thailandia ha registrato un forte recupero delle esportazioni di metalli, in particolare di alluminio, acciaio e ferro, nei primi dieci mesi del 2025.

Dati principali
| Indicatore | Valore 2023 | Valore 2024 | Valore 2025 (YTD) | Variazione 2024/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Tonnellate alluminio esportate all’UE | 8 281 t | 4 383 t | 3 728 t | -55 % |
| Quota di mercato CBAM Thailandia | 0,29 % | 0,42 % | — | +54,71 % |
| Contributo acciaio e ferro | 85 % | — | — | — |
| Contributo alluminio | 15 % | — | — | — |
Distribuzione delle esportazioni di alluminio (percentuale del valore totale 2025):
- Fili: 3,9 %
- Barre, aste e profili: 5,65 %
- Fogli: 7,33 %
- Alluminio grezzo: 24,06 %
Valore delle esportazioni di alluminio all’UE (gennaio‑ottobre 2025): 56,47 mila USD.
Possibili Conseguenze
Il recupero delle esportazioni di metalli potrebbe mitigare l’impatto economico delle tariffe CBAM, ma la Thailandia dovrà continuare a investire in sistemi di contabilità del carbonio e in tecnologie a basse emissioni per mantenere la competitività. L’implementazione di un sistema di scambio di emissioni (ETS) e di un’imposta sul carbonio potrebbe ridurre la dipendenza da importazioni di alluminio grezzo, favorendo la produzione locale.
Opinione
Secondo le dichiarazioni di Nantapong Chiralerspong, Direttore Generale dell’Ufficio Politica Commerciale e Strategia della Thailandia, la transizione verso una “Green Supply Chain” è essenziale per le PMI. L’ambasciatore tedesco Ernst Reichel ha sottolineato che, una volta introdotto un ETS nazionale, le esportazioni thailandesi non subiranno più l’impatto del CBAM.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il dato di un aumento del 54,71 % nella quota di mercato CBAM è significativo, ma è necessario contestualizzarlo rispetto alla riduzione del 55 % delle tonnellate di alluminio esportate. Ciò suggerisce che la Thailandia ha compensato la perdita di volume con un incremento del valore delle esportazioni, probabilmente grazie a prodotti di valore più elevato. La percentuale di acciaio e ferro (85 %) indica che la crescita è stata guidata principalmente da questi segmenti, non dall’alluminio.
Relazioni (con altri fatti)
Il Piano di Sviluppo Energetico Rivisto (RPDP) prevede l’installazione di 50 GW di energie rinnovabili e 14 GW di capacità di stoccaggio entro il 2037, in linea con l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 47 % entro il 2035. Il progetto CCUS di Arthit, con capacità di 1 mille tonnellate di CO₂, è il primo in Thailandia e si inserisce in una strategia più ampia di mitigazione delle emissioni.
Contesto (oggettivo)
La Thailandia, non essendo un paese minerario di alluminio, importa grandi quantità di alluminio grezzo da paesi come Australia, Emirati Arabi Uniti, Malesia, India, Sudafrica, Qatar e Russia. Le esportazioni di prodotti finiti di alluminio, principalmente verso l’UE, sono incentrate su filamenti, barre, profili e fogli. Nel primo trimestre 2025 è stato il più grande importatore di alluminio riciclato dagli Stati Uniti, con 43 600 tonnellate.
Domande Frequenti
- Qual è l’impatto del CBAM sulle esportazioni thailandesi? Il CBAM ha introdotto oneri di carbonio su prodotti ad alto contenuto di emissioni, ma la Thailandia ha registrato un aumento del 54,71 % nella quota di mercato CBAM grazie a un incremento del valore delle esportazioni, soprattutto di acciaio e ferro.
- Quali sono gli obiettivi climatici della Thailandia? La Thailandia mira a ridurre le emissioni di gas serra del 47 % entro il 2035, raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e ottenere emissioni nette zero entro il 2065.
- Che ruolo ha il progetto CCUS di Arthit? Il progetto cattura e immagazzina 1 mille tonnellate di CO₂, con operatività prevista per il 2028, e rappresenta la prima iniziativa di CCS in Thailandia.
- Come intende la Thailandia affrontare le sfide del CBAM? Attraverso l’implementazione di un sistema di scambio di emissioni, un’imposta sul carbonio, la creazione di un fondo climatico statale e l’adozione di pratiche di supply chain verde.
- Qual è la situazione delle esportazioni di alluminio grezzo? Le esportazioni di alluminio grezzo all’UE sono diminuite del 55 % tra il 2023 e il 2025, ma la Thailandia ha compensato con un aumento del valore delle esportazioni di prodotti finiti.



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