Shandong Group apre un parco alluminio integrato a Yanbu: la Saudi Arabia si prepara a diventare hub globale
Fonti
Alcircle – Shandong Group to build an integrated aluminium park in Saudi – is the kingdom next bet for China after Indonesia?

Approfondimento
Il governo cinese ha imposto un tetto alla produzione primaria di alluminio domestico di 45 milioni di tonnellate per limitare le emissioni industriali e i rischi ambientali. Nel 2025 la Cina ha registrato 88,2 milioni di tonnellate di alumina e circa 44 milioni di tonnellate di alluminio primario, rispettando il rapporto di produzione 2:1 tipico del settore.
Per mantenere la competitività , le imprese cinesi stanno spostando capitale, tecnologia e capacità produttiva all’estero. L’Indonesia è già un nodo centrale di questa strategia, mentre la Saudi Arabia emerge come potenziale nuovo hub.
Dati principali
**Progetto Shandong Innovation Group – Yanbu**
– Località : Città industriale di Yanbu, Mar Rosso
– Prima fase: 500 000 tonnellate all’anno
– Distanza da Mecca: 347 km; da Medina: 200 km
**Joint venture ALUPCO – Asia Aluminum Group (AAG)**
– Investimento previsto: fino a 500 mila USD
– Attività : estrusione, moduli abitativi, telai per pannelli solari
**Base industriale Riyadh**
– Superficie: 1,5 milioni m² (≈ 15 hectare)
– Durata: 30 mesi per la prima fase
– Occupazione: oltre 1 800 posti di lavoro
**Capacità di estrusione**
– Totale: 200 000 tonnellate (100 000 per fase)
– Tecnologia: automazione robotica avanzata
**Produzione di telai solari**
– Unità annue: 30 milioni
– Capacità di supporto: 25 GW di nuove iniziative solari
**Modular construction**
– Moduli abitativi: 30 000 all’anno
**Progetti indonesiani (Tsingshan Holding Group)**
– Juwan (Weda Bay): 250 000 tonnellate (operazione entro Q1 2026)
– Taijing (Morowali Industrial Park): 180 000 tonnellate (Q3 2026)
– Kaltara (North Kalimantan): 500 000 tonnellate (Q4 2026)
**Export indonesiani 2025**
– Aumento: 71 % rispetto all’anno precedente
– Totale: 414 600 tonnellate (gennaio‑ottobre)
– Destinazione principale: 46 % verso la Cina (191 500 tonnellate)
**Previsioni di surplus globale**
– 2026: 1,5 milioni tonnellate
– 2027: 2 milioni tonnellate
Possibili Conseguenze
Il rapido incremento della capacità produttiva può generare un surplus di mercato, con conseguente pressione al ribasso sui prezzi dell’alluminio. I produttori con costi energetici elevati o processi meno efficienti potrebbero subire riduzioni di produzione. L’aumento della produzione comporta anche maggiori emissioni di CO₂, consumo di acqua e produzione di rifiuti, che potrebbero spingere i regolatori indonesiani a rafforzare le norme ambientali.
Opinione
Le decisioni strategiche della Cina riflettono un bilanciamento tra la necessità di crescita economica e la gestione delle criticità ambientali. L’esternalizzazione della produzione permette di mantenere la competitività globale senza superare il tetto interno.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il tetto di 45 milioni di tonnellate è stato mantenuto per evitare l’aumento di emissioni e di consumo energetico associato alla produzione domestica. Tuttavia, la Cina continua a investire in infrastrutture all’estero, garantendo il controllo della tecnologia e dei flussi commerciali. L’Indonesia, con risorse abbondanti e costi energetici più bassi, è un partner naturale, mentre la Saudi Arabia offre vantaggi strategici in termini di energia e relazioni diplomatiche.
Relazioni (con altri fatti)
Il progetto di Yanbu è parte integrante dell’iniziativa Belt and Road e della Vision 2030 saudita. Le joint venture con ALUPCO e AAG creano un hub integrato di produzione e trasformazione. Le numerose convenzioni tra Cina e Arabia Saudita (57 MoU, 42 accordi, 1,74 mila USD di investimenti) dimostrano un impegno crescente in settori oltre l’alluminio, come agricoltura, tecnologia ambientale e infrastrutture marittime.
Contesto (oggettivo)
La Cina ha stabilito un limite alla produzione interna di alluminio per motivi ambientali. Per continuare a competere a livello globale, le aziende cinesi stanno trasferendo la produzione all’estero, con l’Indonesia già in piena attività e la Saudi Arabia che si presenta come nuovo potenziale hub. Le partnership strategiche e gli investimenti in infrastrutture e tecnologie avanzate indicano un orientamento verso una catena di valore globale distribuita.
Domande Frequenti
- Qual è il tetto di produzione di alluminio primario in Cina? 45 milioni di tonnellate.
- Qual è la capacità prevista per la prima fase del progetto di Yanbu? 500 000 tonnellate all’anno.
- Quanti posti di lavoro si prevede di creare la base industriale di Riyadh? Oltre 1 800 posti di lavoro.
- Quali sono le principali destinazioni delle esportazioni indonesiane di alluminio primario? Il 46 % va verso la Cina.
- Quali sono le previsioni di surplus globale di alluminio per il 2026? 1,5 milioni di tonnellate.



Commento all'articolo