Protezionismo solare indiano contro la Cina: la dipendenza dai pannelli cinesi cresce
Il protezionismo solare indiano contro la Cina si rivela controproducente: catena di approvvigionamento fragile e dipendenza crescente dai pannelli cinesi
Fonti
Articolo originale pubblicato da SMM, ripubblicato da AL Circle.
Approfondimento
Il 19 dicembre 2025 il Ministero del Commercio cinese ha presentato una richiesta di consultazioni all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) in merito alle misure di sussidio indiane per i prodotti fotovoltaici (PV) e ai dazi su prodotti di tecnologia dell’informazione e della comunicazione. La Cina sostiene che tali misure violino le regole WTO sul “trattamento nazionale” e costituiscano sussidi di sostituzione delle importazioni vietati.

Questa azione segue la sfida di ottobre 2025 contro i sussidi indiani per veicoli elettrici e celle fotovoltaiche.
Dati principali
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Dazi di base (BCD) su celle | 25% → 20% (febbraio 2025) |
| Dazi di base (BCD) su moduli | 40% → 20% (febbraio 2025) |
| Dazi anti-dumping (ADD) su moduli/celle cinesi | 23%–30% (30 settembre 2025) |
| Capacità di produzione moduli (ALMM List‑I) | >120 GW (maggio 2025) |
| Capacità di produzione celle | ≈29 GW (maggio 2025) |
| Prezzo moduli indiani (non DCR Topcon) | USD 0,15/W |
| Prezzo moduli indiani (DCR Topcon) | USD 0,28–0,29/W |
| Prezzo moduli cinesi (FOB SMM Topcon) | USD 0,088/W (23 dicembre 2025) |
| Esportazioni moduli cinesi in India (gennaio‑novembre 2025) | 9,98 GW (−39,66% rispetto all’anno precedente) |
| Esportazioni celle cinesi in India (gennaio‑novembre 2025) | ≈49 GW (↑47,17% rispetto all’anno precedente) |
Possibili Conseguenze
1. Aumento dei costi di installazione: i progetti indiani devono acquistare moduli più costosi, incrementando il prezzo dell’energia nei contratti di acquisto (PPA) e rallentando il raggiungimento dell’obiettivo di 500 GW di energia non fossile entro il 2030.
2. Vulnerabilità della catena di approvvigionamento: la dipendenza da celle cinesi rende l’industria indiana suscettibile a interruzioni, soprattutto se l’ALMM List‑II entra in vigore a luglio 2026.
3. Rischio di controversie WTO: una decisione sfavorevole potrebbe costringere l’India a modificare il suo schema PLI o a subire ritorsioni commerciali.
Opinione
Le misure protezionistiche, pur mirate a promuovere la produzione locale, hanno creato squilibri strutturali: eccessiva capacità di moduli, carenza di celle e costi elevati. La dipendenza dalle celle cinesi, nonostante i tentativi di bloccare i moduli, è aumentata.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il dato più significativo è la discrepanza tra la capacità di moduli (120 GW) e quella di celle (29 GW). Questa differenza evidenzia la necessità di importare celle cinesi per mantenere la produzione. Inoltre, i prezzi dei moduli indiani sono quasi il doppio di quelli cinesi, dimostrando l’effetto dei dazi e delle politiche di sussidio.
Relazioni (con altri fatti)
La strategia cinese di spostare la produzione di moduli verso l’India e di concentrarsi sulla vendita di celle e wafer è coerente con la tendenza globale verso la specializzazione delle filiere. L’India, d’altra parte, sta cercando di ridurre la dipendenza dalla Cina, ma le politiche attuali sembrano averlo avvicinato di più.
Contesto (oggettivo)
Il protezionismo indiano è parte di una più ampia politica di “sostituzione delle importazioni” che mira a creare un’industria fotovoltaica autonoma. Tuttavia, la mancanza di capacità di celle domestiche e l’uso di dazi elevati hanno creato un modello di produzione “importa celle cinesi + assemblaggio interno” che è fragile in caso di interruzioni.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale delle misure di protezionismo indiane? Ridurre la dipendenza dalla Cina e promuovere la produzione locale di moduli fotovoltaici.
- Perché la capacità di celle in India è così bassa rispetto a quella di moduli? L’India ha investito principalmente nella produzione di moduli, ma non ha sviluppato infrastrutture equivalenti per la produzione di celle.
- Qual è l’impatto dei dazi anti-dumping sui prodotti cinesi? I prodotti cinesi subiscono dazi aggiuntivi dal 23% al 30%, oltre ai dazi di base, rendendoli meno competitivi sul mercato indiano.
- Che cosa potrebbe accadere se l’OMC decide contro l’India? L’India potrebbe essere costretta a modificare il suo schema PLI o a subire ritorsioni commerciali, con un processo che può richiedere anni.
- Qual è la situazione attuale delle esportazioni di celle cinesi in India? Nel primo semestre 2025 le esportazioni di celle cinesi in India sono aumentate del 47,17% rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 49 GW.



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