Circolare INPS 154/2025: dimissioni per fatti concludenti e l’effetto sul NASpI

Circolare INPS 154/2025: dimissioni per fatti concludenti e l’effetto sul NASpI

Circolare INPS n. 154/2025

La circolare n. 154/2025, pubblicata dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), illustra la disciplina introdotta dall’articolo 19 della legge n. 203/2024. Tale articolo introduce la fattispecie di “dimissioni per fatti concludenti” e ne delinea le conseguenze sul diritto all’indennità di disoccupazione (NASpI).

Fonti

Fonte: Ance – Legge n. 203/2024, comunicazione Ance del 7 gennaio 2025

Circolare INPS 154/2025: dimissioni per fatti concludenti e l’effetto sul NASpI

Approfondimento

L’articolo 19 della legge 203/2024 integra l’articolo 26 del decreto legislativo n. 151/2015, introducendo il comma 7-bis. Il nuovo comma stabilisce che, in caso di assenza ingiustificata del lavoratore protrata oltre il termine previsto, si può procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro per dimissioni per fatti concludenti. La circolare fornisce indicazioni pratiche su come applicare questa disciplina e su quali sono le implicazioni per i lavoratori e per i datori di lavoro.

Dati principali

Elemento Descrizione
Legge 203/2024
Articolo introdotto 19
Disciplinare di riferimento Art. 26 DL 151/2015 (comma 7-bis)
Tipo di dimissioni Dimissioni per fatti concludenti
Effetto sul NASpI Possibile riduzione o esclusione del diritto all’indennità

Possibili Conseguenze

Per i lavoratori, la nuova disciplina può comportare la perdita del diritto all’indennità di disoccupazione (NASpI) se la dimissione è motivata da fatti concludenti. Per i datori di lavoro, la circolare fornisce criteri per la corretta gestione delle assenze ingiustificate e per la procedura di risoluzione del rapporto di lavoro. L’INPS, invece, deve applicare le nuove regole nella valutazione delle richieste di NASpI.

Opinione

La circolare non esprime giudizi di valore ma presenta le disposizioni normative e le modalità operative. L’obiettivo è garantire una corretta applicazione della legge e la tutela dei diritti di entrambe le parti.

Analisi Critica (dei Fatti)

La circolare si basa su disposizioni legislative già in vigore e non introduce interpretazioni soggettive. Le informazioni fornite sono coerenti con il testo della legge 203/2024 e con la normativa del DL 151/2015. Non emergono incongruenze tra le disposizioni legislative e le indicazioni operative presentate.

Relazioni (con altri fatti)

La disciplina delle dimissioni per fatti concludenti si inserisce nel più ampio quadro delle norme sul lavoro e sulla sicurezza sociale. Essa è collegata alle disposizioni sul diritto all’indennità di disoccupazione (NASpI) e alle regole di gestione delle assenze ingiustificate previste dal DL 151/2015.

Contesto (oggettivo)

La legge 203/2024 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 7 gennaio 2025. La circolare INPS n. 154/2025 è stata emessa per chiarire l’applicazione pratica delle nuove disposizioni e per fornire indicazioni ai gestori delle risorse umane e ai consulenti del lavoro.

Domande Frequenti

  • Che cosa sono le dimissioni per fatti concludenti? Sono dimissioni motivati da fatti che rendono impossibile o inaccettabile la prosecuzione del rapporto di lavoro.
  • Come influisce la nuova disciplina sul diritto all’indennità di disoccupazione (NASpI)? La legge può comportare la riduzione o l’esclusione del diritto all’indennità per i lavoratori che si dimettono per fatti concludenti.
  • Qual è il ruolo dell’INPS nella gestione di queste dimissioni? L’INPS applica le disposizioni legislative nella valutazione delle richieste di NASpI e nella gestione delle pratiche di risoluzione del rapporto di lavoro.
  • Quali sono le principali disposizioni introdotte dall’articolo 19 della legge 203/2024? L’articolo 19 integra l’articolo 26 del DL 151/2015 con il comma 7-bis, che disciplina la risoluzione del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata prolungata.
  • <strong Dove posso trovare maggiori informazioni sulla circolare INPS n. 154/2025? Le informazioni sono disponibili sul sito dell’INPS e sulla pagina di Ance dedicata alla comunicazione della legge 203/2024.

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