Alluminio cinese: il picco delle emissioni di carbonio raggiunto nel 2024

Alluminio cinese: il picco delle emissioni di carbonio raggiunto nel 2024

CNIA: Il settore dell’alluminio cinese raggiunge il picco delle emissioni di carbonio nel 2024

Il Piano d’Azione per il Picco di Carbonio nel settore dei metalli non ferrosi della Cina, pubblicato in collaborazione da tre dipartimenti governativi a novembre 2022, stabilisce che entro il 15° Piano quinquennale (2026‑2030) l’energia rinnovabile deve rappresentare più del 30 % del consumo energetico dell’industria primaria dell’alluminio. L’obiettivo è far sì che il settore dei metalli non ferrosi raggiunga il picco delle emissioni di carbonio entro il 2030, sebbene il livello esatto di emissioni previsto non sia stato specificato.

Secondo stime preliminari citate da Ge, le emissioni di carbonio dell’industria cinese dell’alluminio hanno raggiunto circa 555 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente nel 2024 e si prevede un calo nel 2025, in concomitanza con la stabilizzazione della produzione primaria di alluminio.

Alluminio cinese: il picco delle emissioni di carbonio raggiunto nel 2024

La produzione primaria di alluminio, con la sua elevata intensità energetica, è il fattore determinante per la traiettoria di picco delle emissioni. Le emissioni di questo segmento rappresentano circa l’80 % delle emissioni totali del settore dell’alluminio e quasi il 70 % delle emissioni del settore dei metalli non ferrosi, rendendolo il focus principale degli sforzi di decarbonizzazione.

Negli ultimi anni la crescita della produzione primaria di alluminio in Cina si è rallentata e si avvicina al limite di capacità di 45 milioni di tonnellate all’anno. I dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica indicano che la produzione nazionale di alluminio primario è aumentata da 38,49 milioni di tonnellate nel 2021 a 43,82 milioni di tonnellate nel 2024, con una previsione di 44,2 milioni di tonnellate per l’anno corrente.

Oltre ai vincoli di capacità, gli aggiustamenti strutturali hanno contribuito a ridurre le emissioni di CO₂, tra cui l’uso crescente di energia “verde”, l’espansione della produzione di alluminio secondario e la riduzione del consumo energetico.

Per aumentare l’uso di energia pulita, la Cina ha accelerato il trasferimento della capacità di produzione primaria di alluminio verso regioni con abbondanti risorse di energia rinnovabile e costi elettrici più bassi. Nel periodo del 14° Piano quinquennale (2021‑2025) sono state trasferite più di 5 milioni di tonnellate di capacità, dando origine a cluster di produzione di alluminio basati su energia rinnovabile nelle province di Yunnan e Sichuan (ricche di idroelettrico) e nella regione autonoma della Mongolia Interna (ricca di energia eolica).

Il materiale per la produzione di prodotti finiti in alluminio, l’alluminio secondario, ha svolto un ruolo importante nella riduzione dell’impronta di carbonio del settore. La produzione di alluminio secondario richiede solo circa il 5 % dell’energia necessaria per l’alluminio primario, rendendolo una delle vie più efficaci per la riduzione delle emissioni. La produzione cinese di alluminio secondario è aumentata del 31,9 % da 8 milioni di tonnellate nel 2021 a 10,55 milioni di tonnellate nel 2024, con una previsione di 11,6 milioni di tonnellate nel 2025.

Inoltre, il consumo energetico complessivo medio del settore di fusione dell’alluminio primario in Cina è diminuito dell’1,9 % da 13 519 kWh per tonnellata nel 2021 a 13 262 kWh per tonnellata nel 2024, e si prevede un ulteriore calo al di sotto di questo livello nel 2025.

Fonti

Fonte: Alcircle.com – “China aluminium emissions peak 2024”

Approfondimento

Il Piano d’Azione per il Picco di Carbonio è stato concepito per guidare l’intero settore dei metalli non ferrosi verso una riduzione sostenibile delle emissioni. La sua implementazione si basa su tre pilastri: l’aumento dell’energia rinnovabile, la riduzione dell’intensità energetica e la promozione della produzione secondaria.

Dati principali

Indicatore Valore 2021 Valore 2024 Previsione 2025
Produzione primaria di alluminio (tonnellate) 38,49 43,82 44,2
Produzione secondaria di alluminio (tonnellate) 8,00 10,55 11,6
Emissioni di CO₂ equivalente (milioni di tonnellate) 555
Consumo energetico medio (kWh/tonnellata) 13 519 13 262
Capacità trasferita (tonnellate) 5 000 000

Possibili Conseguenze

Il raggiungimento del picco delle emissioni potrebbe ridurre l’impatto ambientale dell’industria dell’alluminio, contribuendo agli obiettivi climatici nazionali e internazionali. Un calo delle emissioni può anche favorire la competitività delle aziende che adottano tecnologie più pulite e ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili.

Opinione

Il documento non espone posizioni politiche, ma evidenzia un impegno concreto verso la decarbonizzazione, basato su dati e misure operative.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le cifre presentate derivano da fonti ufficiali e da stime preliminari. La correlazione tra l’aumento dell’energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni è supportata da dati di consumo energetico. Tuttavia, la mancanza di un livello di emissioni specificato per il 2030 limita la valutazione della piena realizzazione degli obiettivi.

Relazioni (con altri fatti)

Il calo delle emissioni di alluminio è in linea con le tendenze di decarbonizzazione osservate in altri settori industriali, come l’acciaio e il cemento, dove l’uso di energia rinnovabile e la produzione secondaria stanno diventando sempre più rilevanti.

Contesto (oggettivo)

La Cina è il principale produttore mondiale di alluminio. Il settore è altamente intensivo in termini di energia, con una quota significativa di consumo di carbone. Le politiche di transizione energetica, incluse le iniziative di trasferimento della capacità verso regioni con abbondanti fonti rinnovabili, rappresentano una strategia chiave per ridurre le emissioni a livello globale.

Domande Frequenti

1. Quando è stato pubblicato il Piano d’Azione per il Picco di Carbonio?
Il piano è stato pubblicato in collaborazione da tre dipartimenti governativi a novembre 2022.

2. Qual è stato il valore delle emissioni di CO₂ equivalente nel 2024?
Le emissioni hanno raggiunto circa 555 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente.

3. Che percentuale delle emissioni totali dell’alluminio è attribuita alla produzione primaria?
Circa l’80 % delle emissioni totali dell’alluminio proviene dalla produzione primaria.

4. Qual è l’obiettivo di energia rinnovabile per la produzione primaria di alluminio?
Si prevede che l’energia rinnovabile rappresenti più del 30 % del consumo energetico entro il 15° Piano quinquennale (2026‑2030).

5. Come è cambiato il consumo energetico medio per tonnellata di alluminio primario tra il 2021 e il 2024?
Il consumo medio è diminuito dell’1,9 % da 13 519 kWh a 13 262 kWh per tonnellata.

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