UE estende il CBAM all’alluminio a valle: industria europea accoglie ma avverte di rischi di fuga di carbonio

UE estende il CBAM all’alluminio a valle: industria europea accoglie ma avverte di rischi di fuga di carbonio

Fonti

Alcircle – CBAM rules may widen as EU targets downstream imports

Approfondimento

La Commissione europea ha proposto di estendere il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) ai prodotti di alluminio a valle, inclusi componenti automobilistici, fili e cavi. L’industria dell’alluminio europeo ha accolto la proposta, riconoscendo gli sforzi della Commissione per migliorare il meccanismo, ma ha evidenziato che persistono lacune significative che potrebbero aumentare la fuga di carbonio se non affrontate tempestivamente.

UE estende il CBAM all’alluminio a valle: industria europea accoglie ma avverte di rischi di fuga di carbonio

Dati principali

• Estensione del CBAM ai prodotti di alluminio a valle.

• Riconoscimento da parte della Commissione delle problematiche relative alla classificazione del rottame e all’uso di rottame ricostruito.

• Necessità di includere sia rottame pre-consumo che post-consumo per garantire un mercato equo.

• Mancanza di supporto specifico per le esportazioni di alluminio, che operano prevalentemente fuori dal sistema di scambio di emissioni (ETS) europeo.

Possibili Conseguenze

Se le lacune non verranno colmate, il CBAM potrebbe:

  • Incrementare i costi di input per i produttori di alluminio a valle.
  • Favorire pratiche di elusione, come la classificazione errata del rottame.
  • Ridurre la competitività delle imprese europee rispetto ai concorrenti esteri.
  • Aumentare la fuga di carbonio, contraddicendo l’obiettivo di riduzione delle emissioni.

Opinione

Paul Voss, Direttore Generale di European Aluminium, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, ma ha sottolineato che lo spirito positivo non basta: è necessario un intervento concreto che funzioni nella pratica, non solo in teoria.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il documento evidenzia che l’estensione del CBAM è un passo avanti, ma la sua efficacia dipende dalla capacità di:

  • Gestire la classificazione del rottame in modo uniforme.
  • Includere le esportazioni di alluminio in un piano di supporto adeguato.
  • Garantire che le regole siano applicate in modo coerente a tutti i settori, tenendo conto delle differenze tra alluminio e acciaio.

Relazioni (con altri fatti)

Il CBAM è stato originariamente concepito per l’acciaio e il cemento; l’estensione all’alluminio richiede un approccio specifico a causa delle diverse catene di valore e dei modelli di commercio. Le pratiche di riciclaggio dell’alluminio, in particolare l’uso di rottame, sono un punto critico che ha già attirato l’attenzione di altri settori industriali.

Contesto (oggettivo)

Il CBAM è uno strumento di politica climatica dell’Unione Europea volto a evitare la fuga di carbonio e a promuovere la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica. L’estensione a prodotti di alluminio a valle è parte di un più ampio sforzo per armonizzare le regole di mercato e garantire un livello di concorrenza equo tra i paesi membri e i partner commerciali esterni.

Domande Frequenti

Qual è l’obiettivo principale del CBAM?
Ridurre la fuga di carbonio e promuovere la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica.
Perché l’estensione del CBAM all’alluminio è considerata importante?
Permette di includere componenti automobilistici, fili e cavi, ampliando la copertura del meccanismo e affrontando le differenze tra catene di valore dell’alluminio e dell’acciaio.
Quali sono le principali criticità evidenziate dall’industria dell’alluminio?
La classificazione del rottame, l’assenza di supporto per le esportazioni e la necessità di includere sia rottame pre-consumo che post-consumo.
Che ruolo ha Paul Voss nella discussione?
È il Direttore Generale di European Aluminium e ha espresso l’apprezzamento per l’iniziativa, ma ha sottolineato la necessità di azioni concrete.

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