CBAM: Constellium avverte l’UE, l’industria dell’alluminio europea in pericolo

CBAM: Constellium avverte l'UE, l'industria dell'alluminio europea in pericolo

Fonti

Articolo originale: Alcircle – Constellium warns EU: Eradicate CBAM or the aluminium industry fades away, European companies agree

Approfondimento

Constellium, uno dei principali fornitori mondiali di prodotti in alluminio per imballaggi, automotive e aerospaziale, ha espresso preoccupazione per l’implementazione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) previsto dall’Unione Europea a partire dal 1° gennaio 2026. Secondo l’azienda, il meccanismo, che mira a tassare le importazioni di alluminio in base alle emissioni di carbonio, potrebbe indebolire la competitività del settore europeo e favorire produttori esteri con normative più permissive.

CBAM: Constellium avverte l'UE, l'industria dell'alluminio europea in pericolo

Dati principali

Importi e volumi di alluminio importato dall’UE dagli Stati Uniti (2024‑2025):

Anno Valore (USD) Volume (tonnellate)
2024 316 000 000 34 721
2025 282 000 000 24 593

Proiezioni di Norsk Hydro: entro il 2035, i riciclatori europei potrebbero affrontare costi di input superiori del 10 % rispetto ai concorrenti non UE, con un prezzo dell’alluminio che supererebbe i 200 € per tonnellata.

Possibili Conseguenze

Se il CBAM non verrà adeguato, le aziende europee potrebbero subire:

  • Incremento delle imposte sul carbonio, con conseguente aumento dei costi di produzione.
  • Perdita di quote di mercato a favore di paesi con normative più leggere, come Medio Oriente, Asia e Africa.
  • Riduzione della competitività delle filiere europee di alluminio, con impatti negativi sull’occupazione e sull’innovazione.

Opinione

Le posizioni di Constellium, ACEA, Norsk Hydro e European Aluminium convergono nel sostenere che il CBAM, nella sua forma attuale, presenta lacune che potrebbero danneggiare l’industria europea. Le aziende chiedono chiarimenti sulle metodologie di calcolo delle emissioni, sui verificatori accreditati e sulle modalità di gestione dei certificati.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il CBAM è stato concepito per evitare la fuga di carbonio (carbon leakage) e per garantire che i prodotti importati paghino un costo ambientale equivalente a quello dei prodotti prodotti internamente. Tuttavia, la normativa attuale prevede un’esclusione del 50 % dell’alluminio derivato da scarti, il che potrebbe creare un incentivo a dichiarare in modo errato il contenuto di scarti. Inoltre, la mancanza di meccanismi di verifica indipendenti rende difficile garantire la trasparenza delle emissioni dichiarate.

Relazioni (con altri fatti)

Il CBAM si inserisce in un contesto più ampio di politiche europee per la decarbonizzazione, come il Green Deal e il Carbon Border Adjustment Mechanism per altri settori (energia, metalli). Le preoccupazioni sollevate da Constellium e dagli altri stakeholder riflettono una tensione tra obiettivi di sostenibilità e competitività economica.

Contesto (oggettivo)

Il settore dell’alluminio è cruciale per l’economia europea, con impatti su numerosi settori industriali. L’implementazione del CBAM rappresenta una delle prime misure di tassazione ambientale a livello di frontiera. La sua efficacia dipenderà dalla capacità dell’UE di definire regole chiare, trasparenti e applicabili a livello globale.

Domande Frequenti

  • Cos’è il CBAM? Il Carbon Border Adjustment Mechanism è un meccanismo di tassazione delle importazioni basato sulle emissioni di carbonio, progettato per evitare la fuga di carbonio e garantire parità di concorrenza tra prodotti europei e importati.
  • Perché Constellium e altre aziende criticano il CBAM? Ritengono che la normativa attuale possa penalizzare l’industria europea, favorire produttori esteri con normative più leggere e creare incentivi a dichiarare in modo errato il contenuto di scarti.
  • Quali sono le principali preoccupazioni di ACEA? ACEA richiede chiarimenti sulle metodologie di calcolo delle emissioni, sui verificatori accreditati e sulle modalità di gestione dei certificati CBAM per garantire una corretta applicazione del meccanismo.
  • Quali impatti economici potrebbero derivare dal CBAM? Se non adeguato, il CBAM potrebbe aumentare i costi di produzione, ridurre la competitività delle filiere europee e spostare i mercati verso paesi con normative più permissive.
  • Qual è la posizione di Norsk Hydro? Norsk Hydro sostiene che il CBAM, se non corretto, potrebbe aumentare i costi di input per i riciclatori europei e compromettere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

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