Prezzi alluminio LME salgono a massimo triennale nel 2025: prospettive per il 2026

Prezzi alluminio LME salgono a massimo triennale nel 2025: prospettive per il 2026

LME aluminium prices hit a three-year high in 2025 – Overseas views on 2026 outlook

Fonti

Fonte: SMM (pubblicato da AL Circle).

Approfondimento

Nel 2025 i prezzi dell’alluminio sul London Metal Exchange (LME) hanno mostrato una tendenza al rialzo caratterizzata da volatilità. Dal inizio dell’anno fino alla metà di marzo i prezzi sono rimasti relativamente stabili, per poi scendere verso i 2.400 USD per tonnellata alla fine di marzo. Dopo aprile il mercato si è gradualmente stabilizzato e ha iniziato a salire di nuovo, con un nuovo aumento a partire da fine ottobre. A novembre i prezzi oscillavano tra 2.800 e 2.900 USD per tonnellata, il livello più alto dal 2022.

Prezzi alluminio LME salgono a massimo triennale nel 2025: prospettive per il 2026

Con l’aumento dei prezzi, la domanda in diversi mercati globali, in particolare nel Sud-est asiatico e in India, è risultata inferiore alle aspettative anche al di fuori dei periodi tradizionali di bassa stagione. L’aumento dei costi di alluminio, di scarti e di prodotti correlati ha ridotto il consumo da parte degli utenti finali, lasciando i produttori, i trasportatori e i distributori in una situazione di “difficile acquisto, difficile vendita”. In questo contesto, con l’entrata in vigore del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) dell’UE prevista per il 2026, l’attenzione sul percorso dei prezzi dell’alluminio LME per il 2026 è aumentata.

Dati principali

  • Prezzo medio a novembre 2025: 2.800–2.900 USD/tonnellata.
  • Prezzo di riferimento del 2022 (conflitto Russia‑Ucraina): 2.400 USD/tonnellata.
  • Capacità di produzione cinese: 45 milioni di tonnellate (punto di saturazione).
  • Previsione di CBAM: entrata in vigore 2026, con possibili tariffe sulle esportazioni di scarti a partire dalla primavera 2026.
  • Previsione di prezzo a fine 2025/inizio 2026: 3.000 USD/tonnellata (livello psicologico).
  • Previsione di prezzo a metà 2026: 2.700–2.800 USD/tonnellata.

Possibili Conseguenze

L’aumento dei prezzi può influenzare i costi di produzione per i settori che utilizzano l’alluminio, come l’energia solare, i veicoli elettrici, la costruzione e le infrastrutture. L’implementazione del CBAM potrebbe aumentare i costi di esportazione di scarti, riducendo la disponibilità di materie prime riciclate. L’entrata di nuove capacità produttive in Indonesia e in altre regioni potrebbe alleviare la pressione sulla domanda globale, portando a una possibile riduzione dei prezzi a metà 2026.

Opinione

Secondo le analisi di SMM e di altre istituzioni internazionali, la situazione attuale è caratterizzata da una stretta offerta primaria, da una pressione sui fornitori di scarti e da un supporto continuo della domanda da settori “verdi”. Gli operatori di mercato stanno monitorando attentamente l’impatto del CBAM e la disponibilità di nuove capacità produttive.

Analisi Critica (dei Fatti)

La volatilità dei prezzi è stata guidata da fattori strutturali, come la capacità di produzione cinese che si avvicina al limite di 45 milioni di tonnellate, e da fattori di domanda, come la crescita nei settori energetici e infrastrutturali. L’implementazione del CBAM introduce incertezza normativa che si riflette già nei prezzi di scarti. Le previsioni di prezzo a 3.000 USD/tonnellata per la fine del 2025 sono basate su scenari di domanda elevata e offerta limitata, mentre la previsione di un ritorno a 2.700–2.800 USD/tonnellata a metà 2026 si basa sull’attesa di nuove capacità produttive.

Relazioni (con altri fatti)

Il trend dei prezzi dell’alluminio è correlato ai prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale in Europa, che influenzano i costi di produzione delle fonderie. Inoltre, la crescita dei veicoli elettrici e delle tecnologie solari ha aumentato la domanda di alluminio, contribuendo alla pressione sui prezzi. L’implementazione del CBAM è parte di un più ampio sforzo globale per ridurre le emissioni di carbonio, che può influenzare la catena di fornitura globale dell’alluminio.

Contesto (oggettivo)

Il 2025 ha visto un aumento significativo dei prezzi dell’alluminio a causa di una combinazione di fattori di offerta limitata, domanda crescente nei settori “verdi” e incertezza normativa. L’UE sta introducendo il CBAM per ridurre le emissioni di carbonio, il che potrebbe influenzare la disponibilità di scarti e i costi di produzione. Le nuove capacità produttive in Indonesia e in altre regioni sono previste per il 2026, con l’obiettivo di riequilibrare l’offerta globale.

Domande Frequenti

  • Qual è stato il prezzo medio dell’alluminio a novembre 2025? Il prezzo medio è stato compreso tra 2.800 e 2.900 USD per tonnellata.
  • Qual è l’impatto previsto del CBAM sull’alluminio? Il CBAM, previsto per il 2026, potrebbe introdurre tariffe sulle esportazioni di scarti, influenzando la disponibilità di materie prime riciclate.
  • Quali settori stanno guidando la domanda di alluminio? I settori solare, veicoli elettrici, costruzione e infrastrutture sono i principali driver della domanda.
  • Qual è la previsione di prezzo per la metà del 2026? Le previsioni indicano un ritorno a un intervallo di 2.700–2.800 USD per tonnellata.
  • Quali sono le principali cause di volatilità dei prezzi? La capacità di produzione cinese che si avvicina al limite di 45 milioni di tonnellate, la domanda crescente nei settori “verdi” e l’incertezza normativa legata al CBAM.

Nota: Questo articolo è stato pubblicato da SMM e pubblicato da AL Circle con le informazioni originali senza modifiche o modifiche al soggetto/dati principali.

Commento all'articolo