Il MASE conferma la possibilità di miscelare i rifiuti inerti: chiarimenti sul decreto 28 giugno 2024

Il MASE conferma la possibilità di miscelare i rifiuti inerti: chiarimenti sul decreto 28 giugno 2024

Fonti

Fonte: Ance – https://ance.it/59-6/

Approfondimento

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato due risposte a un interpello che chiariscono alcuni aspetti pratici del nuovo Decreto Ministeriale 28 giugno 2024, n. 127. Il decreto riguarda la cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti inerti derivanti dall’attività di demolizione e costruzione, nonché per altri rifiuti minerali. Una delle questioni affrontate è la possibilità di svolgere l’attività di miscelazione all’interno dei processi di recupero.

Il MASE conferma la possibilità di miscelare i rifiuti inerti: chiarimenti sul decreto 28 giugno 2024

Dati principali

Elemento Dettaglio
Decreto Ministeriale 28 giugno 2024, n. 127
Oggetto Cessazione della qualifica di rifiuto per rifiuti inerti da demolizione e costruzione e altri rifiuti minerali
Interpello n. 190663 del 15 ottobre 2025
Chiarimento principale Possibilità di miscelazione dei rifiuti ammessi dal DM Inerti all’interno dei processi di recupero

Possibili Conseguenze

La definizione di miscelazione consentita può influenzare la gestione dei rifiuti inerti, riducendo i costi di smaltimento e favorendo il recupero di materiali. Tuttavia, la mancata adozione di pratiche di miscelazione potrebbe comportare un aumento dei costi di smaltimento e un impatto ambientale maggiore.

Opinione

Il documento fornisce chiarimenti utili per gli operatori del settore, ma non esprime giudizi di valore. Si limita a riportare le disposizioni normative e le interpretazioni del MASE.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il testo è chiaro nel descrivere le disposizioni del DM 28 giugno 2024 e l’interpello n. 190663. Tuttavia, la comunicazione non approfondisce le modalità operative della miscelazione né i criteri di verifica della conformità. Per una piena comprensione, sarebbe utile consultare il testo integrale del DM e le linee guida tecniche del MASE.

Relazioni (con altri fatti)

Il chiarimento si inserisce nel più ampio quadro normativo italiano sulla gestione dei rifiuti inerti, che comprende il DM 28 giugno 2024, n. 127 e il DM Inerti. Le disposizioni si collegano anche alle direttive europee sulla gestione dei rifiuti e sul recupero dei materiali.

Contesto (oggettivo)

In Italia, la gestione dei rifiuti inerti è regolata da una serie di decreti ministeriali che mirano a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere il recupero dei materiali. Il DM 28 giugno 2024, n. 127, rappresenta un aggiornamento delle norme esistenti, introducendo nuove modalità di trattamento e recupero. Il MASE, in qualità di autorità competente, fornisce interpretazioni operative per garantire la corretta applicazione delle disposizioni.

Domande Frequenti

  • Che cosa stabilisce il DM 28 giugno 2024, n. 127? Il decreto prevede la cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti inerti derivanti da demolizione e costruzione, oltre a definire le modalità di recupero e miscelazione di tali materiali.
  • Qual è l’interpello n. 190663? È un documento del MASE del 15 ottobre 2025 che chiarisce la possibilità di miscelare i rifiuti ammessi dal DM Inerti all’interno dei processi di recupero.
  • Perché è importante la miscelazione dei rifiuti inerti? La miscelazione può ridurre i costi di smaltimento, aumentare l’efficienza del recupero e diminuire l’impatto ambientale associato alla gestione dei rifiuti.
  • Dove posso trovare il testo completo del DM 28 giugno 2024, n. 127? Il documento è disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e su altri portali istituzionali.
  • Chi è responsabile dell’applicazione delle disposizioni del DM? Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con le autorità locali e gli operatori del settore, garantisce l’applicazione delle norme.

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