TAR annulla gara europea per ricostruzione scuola Pizzoli: prezzi di base non aggiornati

TAR annulla gara europea per ricostruzione scuola Pizzoli: prezzi di base non aggiornati

Fonti

Articolo originale pubblicato su ANCE.it, sito dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili.

Approfondimento

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) dell’Abruzzo ha annullato una gara di appalto europea per la demolizione e la ricostruzione di un istituto scolastico danneggiato dal sisma del 2016. La decisione, data il 6 novembre 2025, si basa sul fatto che i prezzi di base della gara non erano stati aggiornati in conformità ai prezzari vigenti al momento della pubblicazione del bando.

TAR annulla gara europea per ricostruzione scuola Pizzoli: prezzi di base non aggiornati

Dati principali

• Importo complessivo della gara: € 8 128 072,62.
• Data di pubblicazione del bando: 27 maggio 2025.
• Data di approvazione del progetto: ottobre 2023.
• Prezzari utilizzati: Prezzario Unico Cratere Centro Italia 2022, Prezzario Abruzzo 2022, Prezzario Marche 2022.
• Tabelle ministeriali di manodopera: maggio 2019.
• Determinazione di contrarre: 20 maggio 2025, con riferimento al costo medio orario del lavoro del 2023.

Possibili Conseguenze

La sentenza impone alle stazioni appaltanti di verificare la congruità dei prezzi di base, aggiornandoli entro tre mesi dall’approvazione del quadro economico. Le imprese che avevano presentato offerte sulla base di prezzi obsoleti potrebbero richiedere rinegoziazioni o rinegoziazioni di contratto. Il Comune di Pizzoli dovrà rivedere la documentazione economica e, se necessario, ricalcolare i costi di progetto.

Opinione

La decisione del TAR sottolinea l’importanza di rispettare i principi di responsabilità, economicità e buona amministrazione. L’uso di prezzari non aggiornati e la mancata verifica della congruità dei prezzi compromettono la par condicio e la serietà delle offerte.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il TAR ha evidenziato che, sebbene la normativa speciale per la ricostruzione post‑sisma preveda l’uso del Prezzario Unico Cratere, la stazione appaltante ha comunque potuto optare per i prezzari regionali vigenti. Tuttavia, l’uso di prezzari regionali non aggiornati (2022) è incompatibile con l’obbligo di aggiornamento entro tre mesi. La contraddizione tra i parametri di manodopera del 2019 e quelli del 2023 ha creato un conflitto interno alla documentazione di gara, rendendo le offerte non sostenibili.

Relazioni (con altri fatti)

La sentenza si inserisce in un contesto più ampio di controlli sulle gare di ricostruzione post‑sisma, dove l’uso di prezzari aggiornati è stato oggetto di numerose verifiche da parte delle autorità di vigilanza. La decisione del TAR conferma la posizione di legge che richiede la verifica della congruità dei prezzi anche per gli appalti finanziati con fondi pubblici.

Contesto (oggettivo)

Il progetto di ricostruzione dell’Istituto Scolastico Don Lorenzo Milani è stato finanziato con fondi destinati alla ricostruzione post‑sisma, disciplinati dal D.L. n. 189/2016. La normativa speciale prevede l’uso del Prezzario Unico Cratere, ma consente l’alternativa ai prezzari regionali vigenti. Il TAR ha confermato che, in assenza di aggiornamento entro tre mesi, la documentazione economica è considerata non conforme.

Domande Frequenti

1. Qual è stato l’oggetto della gara annullata?
La gara riguardava la demolizione e la ricostruzione di un istituto scolastico danneggiato dal sisma del 2016.

2. Perché la gara è stata annullata?
Il TAR ha stabilito che i prezzi di base non erano stati aggiornati in conformità ai prezzari vigenti al momento della pubblicazione del bando, violando l’obbligo di congruità dei prezzi.

3. Qual è l’obbligo delle stazioni appaltanti in materia di prezzi?
Devono verificare la congruità dei prezzi di base, aggiornandoli entro tre mesi dall’approvazione del quadro economico, anche per gli appalti finanziati con fondi post‑sisma.

4. Cosa implica la contraddizione tra i parametri di manodopera del 2019 e quelli del 2023?
La contraddizione rende le offerte non sostenibili, poiché le imprese devono rispettare i costi di manodopera del 2023 ma si basano su prezzi di base del 2019.

5. Quali sono le possibili azioni da intraprendere dal Comune di Pizzoli?
Il Comune dovrà rivedere la documentazione economica, aggiornare i prezzi in base al Prezzario Regione Abruzzo 2024 e, se necessario, rinegoziare i contratti con le imprese.

Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Legislazione Opere Pubbliche
Tel. 06 84567.224
E-Mail: operepubbliche@ance.it

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