Governo australiano lotta per salvare Tomago Aluminium: negozi con Snowy Hydro per evitare la chiusura del 2028
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Approfondimento
Il governo federale australiano sta promuovendo un piano di salvataggio di valore plurimiliardario per l’alumina di Tomago, situata nella Hunter Valley, al fine di evitare la chiusura del suo fonditore quando il contratto di fornitura elettrica scadrà nel 2028. Il progetto prevede che Snowy Hydro, società pubblica di energia idroelettrica, assuma la responsabilità di garantire un approvvigionamento di energia a lungo termine, preferibilmente da fonti rinnovabili, per mantenere l’attività operativa del fonditore.

Dati principali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Capacità annuale di Tomago | 590.000 tonnellate |
| Quota di produzione di Oceania | circa 40 % |
| Produzione di Oceania 2024 | 1,86 milioni di tonnellate |
| Produzione di Oceania (prime 10 mesi 2025) | 1,56 milioni di tonnellate |
| Consumo energetico di Tomago | 850 MW (circa 7,4 TWh/anno) |
| Percentuale di consumo energetico rispetto alla produzione totale NSW | 12 % |
| Percentuale di costi operativi legati all’energia | oltre 40 % |
| Percentuale di costi operativi legati a materie prime | 25–30 % |
| Percentuale di costi operativi legati a lavoro e spese generali | 20–25 % |
| Contributo annuo di Tomago alla regione | oltre 2,2 miliardi di USD |
Possibili Conseguenze
La chiusura di Tomago comporterebbe la perdita immediata di oltre 1.000 posti di lavoro diretti e di 2.000–3.000 occupazioni indirette nei settori dei trasporti, della catena di fornitura, della manutenzione e dei servizi locali. Gli economisti stimano una riduzione di oltre 500 milioni di USD di attività economica annuale nella Hunter Valley, con conseguente calo delle entrate fiscali statali e federali. La specializzazione dei lavoratori del fonditore renderebbe difficile il loro reinserimento in altri settori senza un ampio programma di riqualificazione.
Opinione
Le parti interessate – governo, sindacati, gruppi ambientalisti e associazioni industriali – sostengono la necessità di una soluzione strutturale basata su energia rinnovabile per garantire la sostenibilità a lungo termine del fonditore e, di conseguenza, la sicurezza occupazionale e l’equilibrio economico della regione.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il piano di salvataggio si fonda su fatti verificabili: la dipendenza di Tomago da 850 MW di energia, la quota di mercato del fonditore nella produzione di Oceania e la pressione crescente sui costi energetici. La proposta di Snowy Hydro di stipulare contratti di fornitura a lungo termine con un mix di energia rinnovabile è coerente con le politiche nazionali di transizione energetica. Tuttavia, la realizzazione di un progetto di energia rinnovabile di scala sufficiente richiede un periodo di costruzione di 3–5 anni e un investimento superiore a 1 miliardo di USD, fattori che possono influenzare la tempistica e la fattibilità del piano.
Relazioni (con altri fatti)
Il problema di Tomago non è isolato. Il fonditore di Bell Bay in Tasmania ha affrontato una situazione simile, con un contratto di fornitura elettrica in scadenza nel 2025, e ha ottenuto un’estensione di 12 mesi. Il fonditore di Boyne in Queensland è soggetto a pressioni derivanti dall’aumento dei costi del lavoro, dell’energia e dalla volatilità dei prezzi globali dell’alumina. Questi esempi evidenziano una tendenza più ampia nel settore dei fonditori di alumina in Australia.
Contesto (oggettivo)
La crisi energetica del 2022, caratterizzata da un aumento dei prezzi del gas, dal fermo di centrali a carbone e da una riduzione della produzione da fonti rinnovabili, ha messo in luce la vulnerabilità di Tomago. L’assenza di un’opzione di energia sostenibile oltre il 2028 ha spinto l’azienda a cercare accordi a lungo termine, senza successo fino a ottobre 2025. Il governo federale e lo stato della Nuova Galles del Sud hanno intensificato i negoziati, ma la realizzazione di un progetto di energia rinnovabile di scala sufficiente richiede tempo e risorse significative.
Domande Frequenti
1. Qual è la capacità di produzione di Tomago? Tomago produce circa 590.000 tonnellate di alumina all’anno, pari a circa il 40 % della produzione totale di Oceania.
2. Perché Tomago è così dipendente dall’energia? Il fonditore richiede 850 MW di potenza continua, che rappresenta oltre il 12 % dell’energia prodotta in Nuova Galles del Sud e costituisce oltre il 40 % dei costi operativi complessivi.
3. Qual è il ruolo di Snowy Hydro nel piano di salvataggio? Snowy Hydro è previsto che stipuli contratti di fornitura di energia a lungo termine, preferibilmente da fonti rinnovabili, per garantire un approvvigionamento stabile e a costi inferiori al fonditore.
4. Quali conseguenze avrà la chiusura di Tomago? La chiusura comporterebbe la perdita di oltre 1.000 posti di lavoro diretti, 2.000–3.000 occupazioni indirette e una riduzione di oltre 500 milioni di USD dell’attività economica regionale.
5. Ci sono altri fonditori in Australia che affrontano problemi simili? Sì, il fonditore di Bell Bay in Tasmania e quello di Boyne in Queensland stanno affrontando sfide analoghe legate ai costi energetici e alla sicurezza del fornitura.



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