ISO 9001 obbligatoria: il nuovo decreto ministeriale per la qualità e la sostenibilità nei lavori pubblici

ISO 9001 obbligatoria: il nuovo decreto ministeriale per la qualità e la sostenibilità nei lavori pubblici

Processi certificati e controllo qualità nella progettazione e nell’esecuzione dei contratti: il ruolo della ISO 9001

Il decreto ministeriale 24 novembre 2025, entrato in vigore il 1 febbraio 2026, ha introdotto i criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e per i lavori di intervento edilizio. L’obiettivo è garantire che le attività di progettazione e di realizzazione rispettino standard ambientali e di qualità sempre più stringenti. In questo contesto, la certificazione ISO 9001 assume un ruolo centrale, poiché fornisce un quadro di riferimento per la gestione e il controllo dei processi.

Fonti

Articolo originale pubblicato su EdilTecnico.it.

ISO 9001 obbligatoria: il nuovo decreto ministeriale per la qualità e la sostenibilità nei lavori pubblici

Approfondimento

La ISO 9001 è una norma internazionale che definisce i requisiti per un sistema di gestione della qualità. Essa si basa su principi quali la focalizzazione sul cliente, la leadership, l’approccio per processi, la gestione delle relazioni con i fornitori e l’impegno per il miglioramento continuo. L’applicazione di questa norma ai processi di progettazione e di esecuzione consente di documentare, monitorare e verificare le attività, riducendo i rischi di errori e ritardi.

Dati principali

Elemento Dettaglio
Decreto ministeriale 24 novembre 2025
Data di entrata in vigore 1 febbraio 2026
Obiettivo principale Adottare criteri ambientali minimi per progettazione e lavori edilizi
Importo minimo per interventi soggetti a verifica ISO 9001 da 20 milioni € a 5 404 000 € (soglia comunitaria)
Requisito di certificazione Operatori qualificati ISO 9001 per la verifica del progetto
Fasi di applicazione della certificazione Programmazione, progettazione, qualità dei materiali, verifica e validazione del progetto, esecuzione, qualità delle lavorazioni, modifiche e varianti, collaudo, gestione dell’intervento

Possibili conseguenze

Per le stazioni appaltanti: maggiore affidabilità dei risultati, riduzione di errori progettuali e di costi imprevisti, miglioramento della reputazione. Per gli esecutori: obbligo di adottare procedure certificate, potenziale aumento dei costi di conformità, ma anche possibilità di accedere a gare più competitive. Per i cittadini e gli utenti finali: interventi edilizi più sicuri, sostenibili e di qualità superiore.

Opinione

Il decreto rappresenta un passo verso l’armonizzazione delle pratiche di progettazione e realizzazione con gli standard internazionali di qualità. La sua attuazione richiede un impegno condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti.

Analisi critica (dei fatti)

La normativa si fonda su dati concreti: l’aumento del numero di documenti e procedure richieste è stato misurato in termini di tempo e risorse necessarie per la loro compilazione. L’obbligo di certificazione ISO 9001 per interventi di importo superiore a 20 milioni € è stato introdotto per garantire che le attività più complesse siano gestite da operatori con comprovata esperienza. La verifica del progetto, come previsto dall’articolo 34 del d.lgs. 36/2023, è un esempio di come la normativa traduca i requisiti di qualità in obblighi pratici.

Relazioni (con altri fatti)

Il decreto si inserisce nel più ampio quadro normativo italiano, che comprende il d.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), il d.lgs. 209/2024 (correttivo) e il d.l. 73/2025 (convertito in l. 105/2025). Queste norme, insieme ai criteri ambientali minimi, formano un sistema integrato di controllo della qualità e della sostenibilità nei lavori pubblici.

Contesto (oggettivo)

Negli ultimi anni, la gestione della qualità nei lavori pubblici è stata oggetto di crescente attenzione da parte delle autorità competenti. L’adozione di standard internazionali come la ISO 9001 è stata vista come un modo per ridurre i rischi di inadempienza, migliorare la trasparenza e garantire risultati più affidabili. Il decreto del 24 novembre 2025 si inserisce in questa tendenza, estendendo l’obbligo di certificazione a un più ampio spettro di interventi.

Domande frequenti

1. Qual è l’obiettivo principale del decreto ministeriale 24/11/2025? Il decreto mira a introdurre criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori edilizi, aumentando la qualità e la sostenibilità degli interventi.

2. Quando è entrato in vigore il decreto? Il decreto è entrato in vigore il 1 febbraio 2026.

3. Qual è l’importo minimo per cui è obbligatoria la certificazione ISO 9001? Per interventi con importo compreso tra 20 milioni € e la soglia comunitaria di 5 404 000 €, è obbligatoria la certificazione ISO 9001 per la verifica del progetto.

4. Quali fasi di un intervento edilizio sono soggette alla certificazione? Le fasi includono programmazione, progettazione, qualità dei materiali, verifica e validazione del progetto, esecuzione, qualità delle lavorazioni, modifiche e varianti, collaudo e gestione dell’intervento.

5. Come influisce la certificazione ISO 9001 sui costi di un progetto? La certificazione può comportare costi aggiuntivi per la conformità, ma tende a ridurre i costi a lungo termine grazie alla prevenzione di errori, ritardi e non conformità.

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