Tariffe alluminio in India: la crisi di una struttura tariffaria inversa

Tariffe alluminio in India: la crisi di una struttura tariffaria inversa

India: la necessità di correggere l’inversione delle tariffe nel settore dell’alluminio

Il settore dell’alluminio in India occupa una posizione strategica nel panorama industriale del paese. Con riserve di bauxite abbondanti e quattro grandi produttori integrati che costituiscono la base della capacità primaria, l’India dispone di vantaggi naturali per sviluppare un ecosistema competitivo e orientato all’esportazione. Tuttavia, la filiera downstream, in cui predominano le micro, piccole e medie imprese (MSME), continua a incontrare barriere di accesso al mercato che minano la sua sostenibilità interna e la competitività globale. La struttura tariffaria attuale favorisce il protezionismo rispetto alla crescita industriale a lungo termine e all’aggiunta di valore.

Tariffe alluminio in India: la crisi di una struttura tariffaria inversa

Fonti

Fonte: AL Circle

Approfondimento

Il valore aggiunto nella filiera downstream è più intensivo in termini di lavoro rispetto allo smelting primario. Secondo le statistiche, circa il 90 % dell’occupazione totale del settore dell’alluminio in India è attribuibile alle attività downstream. Nonostante ciò, le imprese di piccole dimensioni dipendono quasi al 70–75 % dal costo del metallo primario, che è influenzato dalle tariffe di importazione.

Dati principali

Indicatore Valore
Tariffa su alluminio primario 8,25 % (7,5 % dazi doganali di base + 0,75 % dazio supplementare)
Produzione nazionale 2023–24 ≈ 4,16 mila tonnellate
Concentrazione di mercato (HHI) > 3 100
Spread prezzo interno‑LME INR 30 000–60 000 per tonnellata
Quota di importazioni di prodotti finiti a tariffa zero Significativa (es. piastre, fogli, estrusi)

Possibili Conseguenze

La struttura tariffaria attuale può portare a:

  • Riduzione della competitività delle MSME downstream a causa di costi di input elevati.
  • Maggiore dipendenza dalle importazioni di prodotti finiti, con conseguente perdita di opportunità di valore aggiunto interno.
  • Consolidamento di un mercato altamente concentrato, con potere di prezzo esercitato dai pochi produttori primari.
  • Limitazione della crescita occupazionale nel settore downstream, contraria agli obiettivi di Aatmanirbhar Bharat.

Opinione

Secondo l’autore, la correzione della struttura tariffaria è necessaria per allineare la politica doganale con gli obiettivi di sviluppo industriale e occupazionale. L’autore sottolinea che la filiera downstream è un motore chiave per la creazione di posti di lavoro e per la realizzazione di un modello di crescita sostenibile.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il rapporto di CUTS International evidenzia che i prezzi interni dell’alluminio seguono da vicino il benchmark LME, con uno spread costante di INR 30 000–60 000 per tonnellata. Questo indica che la tariffa di 8,25 % funge da ancoraggio di prezzo, consentendo ai produttori primari di mantenere prezzi di importazione pari senza riflettere i loro costi di produzione più bassi. La concentrazione di mercato, con un HHI superiore a 3 100, suggerisce un mercato poco competitivo, dove la protezione tariffaria non stimola l’espansione della capacità ma rafforza il potere di prezzo dei produttori esistenti.

Relazioni (con altri fatti)

La situazione descritta è in linea con le osservazioni di altri studi sul settore dell’alluminio in India, che evidenziano una dipendenza significativa dalle importazioni di prodotti finiti a tariffa zero. Inoltre, la struttura tariffaria inversa è stata oggetto di discussioni a livello internazionale, dove si è evidenziato che tali pratiche possono distorcere i mercati e limitare la competitività delle imprese locali.

Contesto (oggettivo)

L’India ha una lunga tradizione di protezione del settore primario dell’alluminio, con tariffe introdotte per sostenere la produzione interna. Tuttavia, la globalizzazione e l’accesso a mercati preferenziali hanno creato un ambiente in cui le imprese downstream affrontano costi di input elevati e concorrenza da prodotti importati a tariffa zero. Il governo ha promosso l’iniziativa Aatmanirbhar Bharat, che mira a rafforzare la produzione interna e a creare occupazione, ma la struttura tariffaria attuale sembra ostacolare questi obiettivi.

Domande Frequenti

Qual è la tariffa attuale sull’alluminio primario in India?
La tariffa è pari all’8,25 % (7,5 % dazio doganale di base + 0,75 % dazio supplementare).
Perché la filiera downstream è considerata più intensiva in termini di lavoro?
Le attività downstream, come la lavorazione e la produzione di prodotti finiti, richiedono più manodopera rispetto allo smelting primario, contribuendo a circa il 90 % dell’occupazione totale del settore.
Che impatto ha la concentrazione di mercato sull’industria dell’alluminio?
Un HHI superiore a 3 100 indica un mercato altamente concentrato, dove pochi produttori dominano e il potere di prezzo è elevato, limitando la competitività delle nuove imprese.
Qual è la principale causa della dipendenza delle MSME dalle importazioni di prodotti finiti?
La struttura tariffaria inversa, che applica un dazio del 7,5 % sul metallo primario ma tariffa zero o quasi zero sui prodotti finiti importati, rende più economico importare prodotti finiti rispetto alla produzione interna.
Come può la correzione della struttura tariffaria influenzare l’occupazione?
Riducendo i costi di input per le MSME downstream, si favorirebbe la crescita della produzione interna, aumentando la domanda di manodopera e contribuendo alla realizzazione degli obiettivi di occupazione di Aatmanirbhar Bharat.

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