Ricongiungimento contributi INPS 2026: quando conviene e come funziona
Fonti
Articolo originale: Ricongiunzione contributi tra Casse e Gestione Separata, ora è possibile: quando conviene. Circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026: PDF.
Approfondimento
La circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026 introduce la possibilità di unificare i contributi previdenziali versati in più gestioni, in particolare tra le casse professionali private (Inarcassa, CIPAG, ecc.) e la Gestione Separata (GS). Prima di questa circolare, la normativa impediva la fusione di periodi contributivi versati in entrambe le gestioni. La nuova disposizione consente due percorsi: la ricongiunzione in uscita (da GS verso la cassa) e la ricongiunzione in entrata (da cassa verso GS).

Dati principali
| Voce | Architetto (Inarcassa) | Geometra (CIPAG) |
|---|---|---|
| Onere lordo (33 % × reddito × anni) | 66 000 € | 66 000 € |
| Contributi trasferiti dalla cassa | 29 000 € (14,5 % × reddito × anni) | 40 000 € (20 % × reddito × anni) |
| Onere netto a carico del richiedente | 37 000 € | 26 000 € |
Possibili Conseguenze
La scelta di ricongiungere i contributi può influire sul calcolo della pensione, sui requisiti di accesso (anzianità , reddito minimo) e sul costo complessivo. Un ricongiungimento in uscita dalla GS può ridurre o eliminare l’onere contributivo, mentre un ricongiungimento in entrata verso la GS può comportare costi aggiuntivi se la differenza di aliquota è significativa.
Opinione
La circolare offre un’opportunità concreta per i professionisti con contributi distribuiti su più gestioni, consentendo una gestione più coerente e potenzialmente più vantaggiosa della pensione. Tuttavia, la decisione deve essere valutata caso per caso, considerando le specifiche condizioni contributive e i requisiti di ciascuna gestione.
Analisi Critica (dei Fatti)
La normativa precedente impediva la fusione di periodi contributivi versati prima del 1996, escludendo così una parte significativa dei professionisti con carriera lunga. La circolare 15/2026 elimina questa limitazione, ma impone ancora vincoli: i contributi versati prima del 1996 non possono essere trasferiti. Inoltre, la differenza di aliquota tra GS (33 %) e le casse (14,5 % o 20 %) determina il costo effettivo del ricongiungimento.
Relazioni (con altri fatti)
Il ricongiungimento si inserisce in un più ampio contesto di riforme pensionistiche italiane, tra cui la legge 232/2016 che ha introdotto il cumulo gratuito e la legge 45/1990 che ha stabilito le regole di totalizzazione. La circolare 15/2026 estende queste disposizioni, offrendo un ulteriore strumento di gestione dei contributi.
Contesto (oggettivo)
Il sistema previdenziale italiano è composto da diverse gestioni: la Gestione Separata (GS) per i lavoratori autonomi e le professioni non coperte da casse specifiche, e le casse professionali (Inarcassa, CIPAG, ecc.) per le professioni tecniche. Ogni gestione ha regole di calcolo, aliquote e requisiti di accesso diversi. La circolare 15/2026 mira a semplificare la gestione dei contributi per i professionisti che hanno versato in più gestioni.
Domande Frequenti
1. Chi può beneficiare della ricongiunzione? I professionisti iscritti a una cassa professionale privata e alla Gestione Separata, o viceversa, che hanno versato contributi in entrambe le gestioni.
2. Quali sono i due percorsi di ricongiungimento? La ricongiunzione in uscita (da GS verso la cassa) e la ricongiunzione in entrata (da cassa verso GS).
3. Cosa determina il costo della ricongiunzione? La differenza di aliquota tra la GS (33 %) e la cassa (14,5 % o 20 %) e la data di versamento dei contributi (i periodi prima del 1996 non possono essere trasferiti).
4. Quando è possibile ricongiungere i contributi? Per le domande presentate dalla data di pubblicazione della circolare (9 febbraio 2026) e per quelle già inoltrate ma non ancora definite.
5. Dove posso trovare la circolare INPS? Nel PDF disponibile al link qui.


Commento all'articolo