Ohisama: il Giappone lancia un satellite per trasmettere energia solare dallo spazio alla Terra

Ohisama: il Giappone lancia un satellite per trasmettere energia solare dallo spazio alla Terra

OHISAMA: missione spaziale giapponese per trasmettere energia solare senza fili

Il Giappone intende lanciare il satellite Ohisama nel 2026. Il veicolo, in orbita a 400 km di altitudine, convertirà la luce solare in microonde e le invierà verso la Terra senza fili. L’energia sarà ricevuta da 13 stazioni antenna situate a Suwa, nella regione centrale del paese.

Il progetto serve a verificare il concetto di energia solare spaziale. In fase di prova il satellite raccoglierà 1 kW di potenza; l’obiettivo a lungo termine è realizzare un array solare orbitale da 1 GW entro 25 anni, in grado di alimentare migliaia di abitazioni.

Ohisama: il Giappone lancia un satellite per trasmettere energia solare dallo spazio alla Terra

Fonti

Articolo originale: Alcircle – Global Aluminium Industry Outlook 2026

Approfondimento

Il satellite Ohisama è dotato di un pannello solare di 2 m², che pesa circa 400 libbre (181 kg). In orbita bassa la sua superficie di raccolta è di 600 m². La trasmissione di energia avviene tramite microonde con precisione di 0,001 gradi, nonostante la velocità del satellite di circa 27 000 km/h. Questa precisione è resa possibile da tecnologie avanzate di microonde, materiali leggeri e costi di lancio ridotti grazie alla collaborazione con aziende private.

Dati principali

Parametro Valore
Anno di lancio previsto 2026
Altitudine orbitale 400 km
Numero stazioni di ricezione 13 (Suwa)
Potenza iniziale prevista 1 kW
Obiettivo a 25 anni 1 GW
Dimensioni pannello solare 2 m²
Peso pannello solare 181 kg
Precisione microonde 0,001 gradi
Velocità satellite 27 000 km/h

Possibili Conseguenze

Se il progetto si realizza, il Giappone potrebbe ridurre la dipendenza energetica, che attualmente è al 90 % importata. L’energia solare spaziale potrebbe offrire una fonte costante, poiché la radiazione solare nello spazio è continua. Inoltre, la tecnologia potrebbe contribuire a ridurre le emissioni di CO₂, sostituendo fonti di energia più inquinanti.

Opinione

Il progetto rappresenta un passo significativo verso l’energia sostenibile, ma la sua realizzazione dipende da fattori tecnici, economici e normativi. La sfida principale è dimostrare che la tecnologia sia economicamente competitiva rispetto alle fonti terrestri.

Analisi Critica (dei Fatti)

Un rapporto della NASA del 2021 ha stimato che l’energia solare spaziale potrebbe costare fino a dieci volte di più rispetto alle fonti rinnovabili terrestri. I costi maggiori derivano dal lancio, dalla costruzione, dalla manutenzione e dalle perdite di energia durante la trasmissione. Nonostante ciò, la ricerca indica che le microonde utilizzate sono simili a quelle dei sistemi Wi‑Fi e cellulari, con effetti non dannosi sulla salute.

Relazioni (con altri fatti)

  • NASA ha testato la trasmissione wireless con PRAM nel 2020.
  • Il progetto Caltech MAPLE ha inviato con successo energia wireless in orbita nel 2023.
  • La Cina prevede di costruire array di dimensioni chilometriche entro il 2030.

Contesto (oggettivo)

Il Giappone ha una densità abitativa elevata e una limitata superficie disponibile per impianti solari terrestri. L’incidente nucleare di Fukushima Daiichi del 2011 ha aumentato la pressione per trovare alternative energetiche più sicure e sostenibili. La ricerca sulla trasmissione di energia wireless da spazio è iniziata negli anni ’80 e ’90, e dal 2009 è parte della politica spaziale nazionale.

Domande Frequenti

1. Qual è l’obiettivo principale del satellite Ohisama?

Verificare la fattibilità della raccolta di energia solare nello spazio e della sua trasmissione wireless verso la Terra.

2. Quando è previsto il lancio?

Il lancio è programmato per il 2026.

3. Come viene trasmessa l’energia al suolo?

Attraverso microonde con precisione di 0,001 gradi, puntate alle stazioni antenna a Suwa.

4. Quali sono i principali ostacoli?

Costi elevati di lancio e manutenzione, precisione richiesta nella trasmissione e la necessità di dimostrare la competitività economica rispetto alle fonti terrestri.

5. L’energia trasmessa è sicura?

Le ricerche indicano che le microonde utilizzate sono simili a quelle dei sistemi Wi‑Fi e cellulari, con effetti non dannosi sulla salute.

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