Un impianto fotovoltaico da 1 GW trasforma il deserto di Qinghai: impatti ecologici e benefici per la vegetazione
Fonti
Alcircle – Renewable energy is changing the ecological scenario of this desert in China
Approfondimento
Nel 2012, ingegneri hanno installato un impianto fotovoltaico da 1 gigawatt nella zona più secca del bacino superiore del fiume Giallo, nella provincia di Qinghai, Cina. Sette anni dopo, un team di ricercatori dell’Università di Tecnologia di Xi’an ha condotto uno studio quantitativo per valutare i cambiamenti ambientali indotti dall’impianto.
_0_0.jpg)
Dati principali
Il progetto è stato monitorato con stazioni di osservazione, campionamento del suolo, catalogazione delle specie vegetali e registrazione di microclima a intervalli di 30 minuti per oltre un anno. I risultati, pubblicati su Scientific Reports, mostrano che le aree direttamente occupate dall’impianto (WPS) hanno ottenuto un punteggio medio di 0,439, classificato come “generale”, mentre le zone transizionali (TPS) e le aree di riferimento esterne (OPS) hanno punteggi di 0,286 e 0,28, rispettivamente, classificati come “poveri”.
| Area | Punteggio medio | Categoria |
|---|---|---|
| WPS (Within Photovoltaic Site) | 0,439 | Generale |
| TPS (Transitional Photovoltaic Site) | 0,286 | Povero |
| OPS (Outside Photovoltaic Site) | 0,28 | Povero |
Possibili Conseguenze
La presenza di pannelli solari ha modificato il microclima locale, riducendo l’irradiazione diretta sul suolo, abbassando la velocità del vento e diminuendo i tassi di evaporazione. In una zona con precipitazioni annuali medie di 10 pollici e evaporazioni di 67 pollici, questi effetti possono aumentare la disponibilità di acqua per la vegetazione e favorire la sopravvivenza di specie adattate al clima arido.
Opinione
L’articolo originale non espone opinioni personali; si limita a riportare i risultati scientifici.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il metodo di valutazione ha utilizzato il framework Driving‑Pressure‑State‑Impact‑Response e 57 indicatori ponderati con la tecnica dell’entropia. Tale approccio consente di ridurre l’influenza di indicatori con bassa variabilità, ma può comunque sottovalutare effetti a lungo termine non immediatamente misurabili. Inoltre, lo studio si è concentrato su pannelli in silicio mono‑ e policristallino senza confrontare tecnologie alternative, limitando la generalizzabilità dei risultati.
Relazioni (con altri fatti)
I risultati sono coerenti con studi precedenti che evidenziano l’impatto positivo dei parchi fotovoltaici su deserti aridi, in particolare per quanto riguarda la riduzione dell’evaporazione e la creazione di microhabitat più favorevoli alla vegetazione. L’uso di pannelli orientati a sud, tipico del Nordemiro, è una pratica standard per massimizzare l’irradiazione solare.
Contesto (oggettivo)
La provincia di Qinghai si trova nella regione montuosa del Tibet, con un clima alpino arido e semi‑arido. La temperatura media annua del bacino di Gonghe è di circa 4 °C (39,38 °F). Il terreno è caratterizzato da una vegetazione limitata a specie resistenti alla siccità. L’installazione di 1 GW di capacità fotovoltaica rappresenta una delle più grandi iniziative di energia rinnovabile in Cina e fornisce un caso di studio significativo per l’analisi di impatti ambientali a lungo termine.
Domande Frequenti
1. Qual è la dimensione di un singolo pannello solare installato?
Ogni pannello misura 1,65 m di lunghezza, 1 m di larghezza, con uno spazio di 22 cm tra unità adiacenti. È inclinato a 39° e spaziato a 6,87 m lungo l’asse nord‑sud.
2. Come è stato valutato l’impatto ambientale?
Il team ha utilizzato il framework Driving‑Pressure‑State‑Impact‑Response, valutando 57 indicatori su vegetazione, chimica del suolo, comunità microbiche e variabili microclimatiche, con pesatura tramite metodo dell’entropia.
3. Quali sono i principali benefici osservati per il suolo?
La presenza di pannelli riduce l’irradiazione diretta, abbassa la velocità del vento e diminuisce i tassi di evaporazione, aumentando la disponibilità di acqua per la vegetazione in una zona con precipitazioni annuali di 10 pollici.
4. Sono stati confrontati diversi tipi di pannelli solari?
No, lo studio ha analizzato pannelli in silicio mono‑ e policristallino senza confrontare altre tecnologie.
5. Dove si trovano le zone di riferimento esterne?
Le aree di riferimento esterne (OPS) sono state selezionate al di fuori del perimetro dell’impianto per rappresentare le condizioni desertiche naturali prima dell’intervento.



Commento all'articolo