Conto Termico 3.0: l’influenza della zona climatica sui contributi energetici per gli interventi di efficienza e rinnovabili

Conto Termico 3.0: l’influenza della zona climatica sui contributi energetici per gli interventi di efficienza e rinnovabili

Conto Termico 3.0: impatto della zona climatica sugli incentivi

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento di politica nazionale volto a promuovere l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti. Il meccanismo incentiva interventi di piccole dimensioni sia sull’involucro edilizio sia sugli impianti, mediante contributi in conto capitale calcolati secondo criteri standardizzati. Nonostante le semplificazioni introdotte e l’ampliamento delle tecnologie ammissibili, la modalità di calcolo dell’incentivo rimane fortemente legata al fabbisogno termico dell’edificio, che viene stimato indirettamente tramite la zona climatica di appartenenza. Tale variabile, centrale per la logica energetica del meccanismo, determina effetti rilevanti sulla distribuzione territoriale dell’intensità degli incentivi.

Fonti

Articolo originale pubblicato su Ediltecnico.

Conto Termico 3.0: l’influenza della zona climatica sui contributi energetici per gli interventi di efficienza e rinnovabili

Approfondimento

Nel Conto Termico 3.0 la zona climatica influisce su diversi tipi di interventi:

  • Interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa).
  • Interventi elettrici trainati (fotovoltaico, colonnine di ricarica) che sono ammessi solo se accompagnati da una pompa di calore.
  • Interventi di isolamento termico e sostituzione infissi, con percentuali di incentivo e massimali di spesa differenziati per zona climatica.
  • Intervento nZEB (edificio a energia quasi zero), che non è cumulabile con altri interventi ma ha massimali di spesa variabili per zona climatica.
  • Considerazioni sul risparmio energetico invernale e sul raffrescamento estivo, evidenziando una distribuzione territoriale non equilibrata.

Dati principali

La tabella seguente riassume i valori medi di ore annue di funzionamento (coefficiente di utilizzo) e l’impatto sui massimali di spesa per zona climatica.

Zona climatica Ore annue di funzionamento (media) Massimale di spesa per nZEB (€/m²)
Zona A (più fredda) 1.700 € 120
Zona B (intermedia) 1.400 € 110
Zona C (più mite) 1.100 € 100

Per gli interventi di produzione di energia termica, l’incentivo medio nelle regioni settentrionali è 100 punti, mentre per il Centro e il Sud si registrano 88,5 e 67,4 punti rispettivamente, corrispondenti a una riduzione del 11,5 % e del 32,6 % rispetto al Nord.

Possibili Conseguenze

La differenziazione territoriale può comportare:

  • Penalizzazione economica per investimenti realizzati in zone climatiche più miti.
  • Riduzione dell’attrattività di interventi elettrici trainati in regioni con incentivi termici più bassi.
  • Possibile aumento delle disuguaglianze territoriali nella diffusione di tecnologie rinnovabili.

Opinione

Il meccanismo del Conto Termico 3.0 si basa su una logica di correlazione tra domanda di riscaldamento e incentivi, ma non tiene conto in modo equilibrato delle esigenze di raffrescamento estivo. Una revisione potrebbe favorire una distribuzione più equa degli incentivi, tenendo conto dei fabbisogni energetici complessivi delle diverse zone climatiche.

Analisi Critica (dei Fatti)

La struttura di calcolo dell’incentivo, che dipende dal coefficiente di utilizzo, è coerente con la necessità di incentivare tecnologie più efficaci in zone con maggiore domanda di riscaldamento. Tuttavia, la stessa logica non si applica in modo uniforme a interventi di isolamento o a nZEB, dove i costi di mercato delle tecnologie non variano significativamente tra Nord e Sud. Ciò crea una discrepanza tra la base teorica del meccanismo e la sua applicazione pratica.

Relazioni (con altri fatti)

Il Conto Termico 3.0 è stato introdotto con il decreto ministeriale 224/2025 e si inserisce nel quadro normativo europeo relativo alla riduzione delle emissioni di CO₂. La sua struttura di incentivi è simile a quella di altri programmi nazionali, ma la dipendenza dalla zona climatica è un elemento distintivo rispetto a sistemi di incentivazione più uniformi.

Contesto (oggettivo)

Il Conto Termico 3.0 rappresenta un passo verso la transizione energetica, ma la sua efficacia dipende dalla capacità di adattare gli incentivi alle reali esigenze energetiche delle diverse regioni italiane. La distribuzione territoriale degli incentivi è influenzata da fattori climatici, economici e tecnici, e la sua revisione potrebbe contribuire a una maggiore equità e ad un miglioramento dell’efficienza complessiva del sistema.

Domande Frequenti

1. Che cosa è il Conto Termico 3.0? Il Conto Termico 3.0 è un programma nazionale che incentiva interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti, mediante contributi in conto capitale.

2. Come influisce la zona climatica sugli incentivi? La zona climatica determina il coefficiente di utilizzo (ore annue di funzionamento) e, di conseguenza, l’ammontare dell’incentivo. Le regioni settentrionali ricevono incentivi più elevati rispetto al Centro e al Sud.

3. Gli interventi elettrici sono incentivati in modo indipendente dalla zona climatica? No, gli interventi elettrici (fotovoltaico, colonnine di ricarica) sono ammessi solo se accompagnati da una pompa di calore e l’importo dell’incentivo non può superare quello del componente termico, creando un effetto a cascata.

4. Cosa significa nZEB e come è incentivato? nZEB (edificio a energia quasi zero) è un intervento che integra involucro e impianti. Non è cumulabile con altri interventi e ha massimali di spesa variabili per zona climatica.

5. Quali sono le principali criticità del meccanismo? La dipendenza dalla zona climatica può penalizzare le regioni con clima più mite, soprattutto per gli interventi termici e elettrici trainati, e non tiene conto in modo equilibrato delle esigenze di raffrescamento estivo.

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