Aluminium secondario: la chiave della circularità e della resilienza industriale del Regno Unito
Fonti
Articolo originale pubblicato da AL Circle, fonte: AL Circle – Global Aluminium Industry Outlook 2026.

Approfondimento
Il 17 febbraio 2026, la Federazione dell’Aluminium (ALFED) ha aperto la conferenza AIT Outlook 2026, ospitata da Aluminium International Today a Londra. Il messaggio principale è stato che l’aluminium secondario, comunemente definito “scrap”, deve essere riconosciuto come risorsa industriale strategica, fondamentale per la crescita, la circularità e la resilienza della catena di fornitura nel Regno Unito.
Dati principali
Alcuni dati chiave riportati dall’articolo:
- Il Regno Unito ha esportato oltre 623.000 tonnellate di aluminium secondario (HS 7602) nel 2025, mentre ha importato appena sotto 90.000 tonnellate.
- La produzione di aluminium secondario richiede fino al 95 % in meno di energia rispetto alla produzione primaria.
- Le decisioni tariffarie degli Stati Uniti hanno aumentato l’attrattiva delle esportazioni di aluminium secondario, influenzando i flussi di scarti e la volatilità del mercato britannico.
Possibili Conseguenze
La volatilità dei prezzi dello scrap può creare rischi strutturali per i riciclatori domestici, che potrebbero trovare più redditizio esportare il materiale piuttosto che trasformarlo. Ciò potrebbe indebolire la capacità di lavorazione interna e la resilienza delle filiere industriali, in particolare nei settori automobilistico, edilizio, packaging e manifattura avanzata.
Opinione
ALFED sostiene che l’aluminium secondario debba essere riconosciuto all’interno delle politiche industriali e dei minerali critici del Regno Unito. La federazione ha richiesto la rappresentanza al tavolo rotondo “Scrap Roundtable” del Dipartimento per il Commercio e gli Affari Commerciali (DBT) per garantire che le sfide specifiche dell’aluminium siano comprese.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il documento evidenzia che l’aluminium secondario è un prodotto riciclato con valore energetico, di carbonio ed economico. La terminologia utilizzata influisce sulla percezione politica: definire lo scrap come “rifiuto” può limitare le politiche di supporto. La riduzione del consumo energetico e l’importanza strategica conferiscono all’aluminium secondario un ruolo chiave nella transizione verso la neutralità carbonica del Regno Unito.
Relazioni (con altri fatti)
Il riconoscimento dell’aluminium secondario come risorsa strategica è in linea con le iniziative di NATO e del governo britannico, che hanno già identificato l’aluminium come materiale critico. L’aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti riflette l’impatto delle politiche tariffarie statunitensi sul commercio globale di scarti di aluminium.
Contesto (oggettivo)
Il settore dell’aluminium è in evoluzione, con una crescente domanda globale di materiali riciclati guidata da obiettivi di sostenibilità, meccanismi di frontiera del carbonio e cambiamenti nei modelli commerciali. Le politiche di mercato aperto rimangono importanti, ma la volatilità dello scrap rappresenta un rischio strutturale per la resilienza industriale del Regno Unito.
Domande Frequenti
- Che cosa è l’aluminium secondario? L’aluminium secondario è l’aluminium riciclato, ottenuto da scarti pre-consumo (post-industriali) e post-consumo, che può essere riutilizzato indefinitamente.
- Perché l’aluminium secondario è importante per il Regno Unito? Richiede fino al 95 % in meno di energia rispetto alla produzione primaria, contribuendo così agli obiettivi di neutralità carbonica, alla competitività industriale e alla sicurezza dei materiali critici.
- <strongQuali sono le principali preoccupazioni legate alla volatilità dello scrap? La volatilità può spingere i riciclatori a esportare il materiale invece di trasformarlo, minacciando la capacità di lavorazione interna e la resilienza delle filiere industriali.
- Qual è la posizione di ALFED riguardo alle restrizioni all’esportazione? ALFED non propone restrizioni generiche all’esportazione, ma sostiene misure mirate che migliorino la circularità domestica, aumentino la visibilità dei dati e rafforzino la competitività a lungo termine.
- Come intende ALFED contribuire alla raccolta di dati? Attraverso il suo gruppo sectorale di riciclaggio, ALFED collabora con riciclatori, riconduttori e produttori per creare un quadro aggregato delle flussi di materiale, della capacità di lavorazione e delle dinamiche di esportazione nel Regno Unito.



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