Sismabonus Acquisti 2024: Percentuali fino al 85% e regole per lo sconto sul corrispettivo
Fonti
Articolo originale pubblicato su ANCE: https://ance.it/38-1/
Approfondimento
Il sismabonus acquisti, con le percentuali più elevate (75 %–85 %) vigenti fino al 31 dicembre 2024, può essere fruito mediante sconto sul corrispettivo solo se il rogito è stato stipulato entro il 2024 e se almeno la parte di spesa corrispondente all’importo massimo agevolabile di 96 000 € è stata effettivamente pagata in quell’anno. La stessa regola si applica se la fattura relativa alle spese del 2024 indica un importo di 96 000 € o più, con il 75 % o l’85 % “saldato” tramite sconto e il resto versato al rogito.

Questa interpretazione è stata chiarita dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 31 del 11 febbraio 2026, che specifica i termini per l’uso del sismabonus acquisti in caso di pagamenti parziali tra il 2024 e il 2025.
Il principio di cassa, applicato ai soggetti non titolari di reddito d’impresa, stabilisce che le spese sono imputate al periodo in cui vengono effettivamente pagate.
Dati principali
Tabella riepilogativa delle percentuali di detrazione e degli importi massimi agevolabili:
| Anno di validità | Percentuale di detrazione | Importo massimo agevolabile |
|---|---|---|
| 2024 (fino al 31 dicembre) | 75 % / 85 % | 96 000 € |
| 2026 (rogito nel 2026, pagamento parziale nel 2026) | 50 % / 36 % | 96 000 € |
Possibili Conseguenze
Se il pagamento della parte di spesa non raggiunge i 96 000 € entro il 2024, l’acquirente non può beneficiare dello sconto integrale sul corrispettivo. In tal caso, l’impresa non acquisisce il credito fiscale corrispondente e l’operazione non è ammessa ai fini del bonus.
Per i rogiti stipulati nel 2026 con pagamento parziale nel 2026 e resto nel 2027, la detrazione del 50 % o 36 % può essere richiesta solo nella dichiarazione dei redditi 2027, relativa all’anno di imposta 2026.
Opinione
Il quadro normativo mira a garantire che le agevolazioni fiscali siano concesse in base a spese effettivamente sostenute, evitando l’uso di fondi non ancora versati. Tale approccio è coerente con il principio di cassa e con la necessità di evitare abusi del sistema.
Analisi Critica (dei Fatti)
L’Agenzia delle Entrate ha interpretato la normativa in modo da limitare l’uso dello sconto sul corrispettivo ai casi in cui la spesa sia stata pagata integralmente entro l’anno di validità del bonus. Questa interpretazione è supportata dal testo del d.l. n. 63/2013 e dal principio di cassa previsto per i soggetti non imprenditoriali. Non vi sono elementi che suggeriscano una contraddizione con la legge, ma la pratica richiede una documentazione accurata delle spese e dei pagamenti.
Relazioni (con altri fatti)
Il sismabonus acquisti si inserisce nel più ampio quadro delle agevolazioni per la sicurezza sismica, che comprende anche il bonus sismico per lavori di adeguamento e il bonus ristrutturazioni. Le percentuali di detrazione variano in base all’anno di validità e alla tipologia di intervento, come stabilito dal d.l. n. 34/2020 convertito nella legge 77/2020.
Contesto (oggettivo)
Il sismabonus è stato introdotto per incentivare la riduzione del rischio sismico nelle abitazioni e negli edifici pubblici. La normativa prevede che le detrazioni siano proporzionali alle spese effettivamente sostenute e che l’agevolazione sia disponibile solo per gli acquisti effettuati entro le scadenze stabilite. Il principio di cassa è stato adottato per evitare che le agevolazioni vengano richieste su spese non ancora pagate.
Domande Frequenti
- Qual è l’importo massimo agevolabile per il sismabonus acquisti 2024? 96 000 €.
- È possibile ottenere lo sconto sul corrispettivo se parte del pagamento avviene nel 2025? Sì, purché la parte di spesa corrispondente a 96 000 € sia stata pagata entro il 2024.
- Che percentuale di detrazione si applica per i rogiti stipulati nel 2026? 50 % o 36 % a seconda della tipologia di intervento.
- Quando si può richiedere la detrazione per un rogito stipulato nel 2026? Nella dichiarazione dei redditi 2027, relativa all’anno di imposta 2026.
- Qual è il principio di cassa? È la regola secondo cui le spese sono imputate al periodo in cui vengono effettivamente pagate, applicata ai soggetti non titolari di reddito d’impresa.



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